Home MusicaNewsJoe Bastianich: «Il mio festival è un piccolo “Woodstock”»

Joe Bastianich: «Il mio festival è un piccolo “Woodstock”»

Bastianich Music Festival 2016: l’evento benefico organizzato da Joe e famiglia, giunto alla terza edizione, andrà in scena il 5 e 6 agosto

Foto: Joe Bastianich  - Credit: © Facebook

28 Luglio 2016 | 12:34 di Valentina Cesarini

Torna l'appuntamento con il Bastianich Music Festival, l'evento benefico a scopo di raccolta fondi organizzato da Joe e famiglia, tra i loro vigneti a Cividale del Friuli. Grande musica, cibo, vini, eccellenze gastronomiche e solidarietà sono gli elementi protagonisti dell'evento. Il festival, giunto alla terza edizione, andrà in scena il 5 e 6 agosto.

Ciao Joe, raccontaci com'è nata l'idea del festival.
Diciamo che è un piccolo Woodstock: il concetto di base è quello di ritrovarsi tra le vigne, all'aria aperta, si ascolta della buona musica, si mangia e si beve. Dodici diversi gruppi si alterneranno sul palco nei due giorni.

Ho notato che si esibiranno gli M+A per la seconda volta. Sei tu che selezioni gli artisti?
Si, gli M+A li conosco e stimo molto. Ci saranno inoltre Nik West e una serie di musicisti italiani: LandlordVittoria And The Hyde Park, Mascarimiri e altri.

La location si trova nei vostri vigneti?
Nell'azienda agricola Bastianich, a Cividale del Friuli.

Come sono andate le prime due edizioni del festival?
Molto bene, la gente è rimasta contenta perché l'idea non è quella di fare solo una serie di concerti, ma di creare un'atmosfera di festa dove le persone possano stare insieme un paio di giorni per divertirsi.

Suonerai anche tu?
Si, io suono la chitarra e canto. Ho una band di amici musicisti e sabato sera faremo un'esibizione.

I proventi dell'evento andranno in beneficienza.
Si, come ogni anno. Per quest'anno abbiamo deciso di aiutare il Burlo-Garofolo, l'ospedale materno infantile del Friuli Venezia Giulia (che da anni persegue finalità di ricerca nel campo biomedico e nell'organizzazione dei servizi sanitari destinati a mamme e bambini, ndr).

C'è qualcuno in particolare nella tua famiglia che ti ha trasmesso la passione per la musica?
Nella mia famiglia sono un po' tutti musicisti: mio padre suonava la fisarmonica e cantava. C'è sempre stata musica nella nostra casa.

Nel programma "On The Road" sei andato a scovare le radici della musica tradizionale italiana.
Si, molti musicisti presenti nel cartellone del festival sono amici che ho conosciuto grazie a On The Road.