Home MusicaNewsL’ultimo live dei Motel Connection e il disco solista di Samuel

L’ultimo live dei Motel Connection e il disco solista di Samuel

Il 20 luglio si esibiranno per l'ultima volta a Milano. Samuel ci parla del suo primo album solista

20 Luglio 2016 | 14:29 di Valentina Cesarini

I Motel Connection, storico progetto elettronico di Samuel (Subsonica), Pisti e Pierfunk, salutano i propri fan con un ultimo live che si terrà il 20 luglio 2016 al Market Sound. I tre percorerrano nei prossimi due anni strade soliste: abbiamo chiesto a Samuel di raccontarci i motivi di questa scelta e di darci qualche anticipazione sul suo disco solista.

Ciao Samuel. Ripercorriamo insieme le prime tappe del progetto Motel Connection.
Il progetto nasce all'inizio degli anni 90: la musica stava mettendo in atto una metamorfosi. I dj campionatori iniziavano a prendere la musica rock e pop per destrutturarla e ricostruire qualcosa di nuovo, attraverso la musica elettronica. Io militavo già da qualche anno nei Subsonica, ma ero vicino al mondo del clubbing. Con i Motel Connection ho iniziato questo percorso di ricerca e sperimentazione elettronica. Ci portiamo dietro da allora l'attitudine al crossover.

Quali erano gli esponenti maggiori?
I gruppi più seguiti all'epoca erano i Chemical Brothers, i Daft Punk e i Prodigy: erano band che partivano da chitarre distorte, batterie e bassi per filtrarli attraverso una mentalità da club, quindi attraverso l'elettronica.

Qual è stato il segreto del successo dei Motel Connection in tutti questi anni?
Credo il fatto che le persone potessero ritrovare la ricerca della sperimentazione, trainati dal progetto preesistente e parallelo dei Subsonica. I Motel Connection vivono di un'intensità musicale che ora non c'è più: abbiamo pensato quindi di mettere in scena l'ultimo atto, per poi dare spazio ai nostri percorsi solistici.

Quando dici che non c'è più quell'intensità musicale cosa intendi? Cos'è cambiato nel mondo del clubbing?
La cosa più evidente è l'attitudine: prima c'era un'attitudine a mixare molto i generi. Citavo prima il crossover: mettere insieme rock, jazz, elettronica, eccetera. Oggi si è tornati a una visione più puristica dei generi musicali: la distinzione tra musica elettronica e musica pop è netta. I Motel Connection non hanno più ragione di esistere: ha invece ragione di esistere un percorso solista. Io, che ho una matrice più cantautoriale, sto scrivendo un disco di "canzoni".

Il tuo disco quindi sarà cantautoriale?
Tendenzialmente sì, per quanto cantautoriale sia il mio percorso. Ho lavorato scrivendo testi e musiche con Subsonica e Motel Connection: tutto questo lavoro verrà fuori nel mio disco. L'album è già scritto: ad agosto andrò a Los Angeles dal mio produttore, Michele Canova, a registrarlo. 

Cosa puoi anticiparci? Quando uscirà? Ci saranno collaborazioni?
Le collaborazioni non sono ancora definitive. Il disco uscirà a gennaio 2017. Sarà un disco di Samuel, non più di Samuel dei Subsonica.

Raccontaci qualcosa del progetto "playroom", che avete sviluppato in questi ultimi mesi.
È un esperimento - messo in atto senza alcun fine - che abbiamo voluto provare durante l'ultimo inverno: ci si incontra e si improvvisa musica insieme, davanti a un pubblico. È un progetto che lascia speranze per il futuro: lascia intravedere che forse ci sarà un futuro per i Motel Connection, magari con un altro nome. Nei prossimi due anni, comunque, ognuno di noi sarà concentrato su altro.

Avete pensato a qualcosa di speciale per salutare i vostri fan con l'ultimo live al Market Sound?
Chiameremo sul palco un nostro amico, un rapper, con cui abbiamo lavorato nell'ultimo album: Ensi. Abbiamo iniziato a collaborare quattro anni fa, momento in cui il rap cominciava a decostruire il concetto di musica cantautoriale italiana. La sua attitudine alla musica è molto vera, profonda: a mio parere, poi, è il più bravo di tutti nell'improvvisazione.

Un'ultima curiosità: hai scritto su Facebook che nella tua top 3 delle passioni ci sono musica, calcio balilla e carciofo alla romana. È vero?
[ride] Non so mai fare una lista delle mie cose preferite. Scherzosamente ho messo queste tre, anche se a seconda dei momenti della vita ce ne sarebbero milioni: quella che rimane sempre al primo, però, è la musica.