Home MusicaNewsLe canzoni che rimangono in testa: perché e come uscirne

Le canzoni che rimangono in testa: perché e come uscirne

In inglese si chiamano earworms: sono i motivetti che non riusciamo a levarci dalla testa. Le più canticchiate? Da Lady Gaga a Pharrell

Foto: Pharrell Williams - Happy  - Credit: © YouTube

08 Dicembre 2016 | 12:00 di Eleonora Gasparella

"I just can't get you out of my head", cantava Kylie Minogue. La popstar australiana in quel caso si riferiva a un ragazzo, ma la stessa cosa può succedere con le canzoni: a volte non riusciamo proprio a levarcele dalla testa! Questo fenomeno è stato analizzato e ha un nome: i brani in questione sono detti earworm, letteralmente "bachi delle orecchie" e sono quelli che, anche se abbiamo sentito solo una volta, si insinuano nella nostra mente diventando impossibili da scacciare. Molto spesso nella nostra testa non rimane impresso il brano intero ma solamente una parte, un ritornello o anche semplicemente qualche nota. Sono come delle fotografie, delle immagini in musica che si attaccano alla nostra mente. Secondo un articolo pubblicato sul SAGE Journal, circa il 90% di noi ha sperimentato questo fenomeno, che viene studiato da una decina di anni a questa parte.

Le caratteristiche di un earworm

Diversi ricercatori si sono interrogati sul perché alcune canzoni diventino earworms, su come il loro insinuarsi nella nostra testa dipenda anche dalla personalità, e sui diversi modi per scacciarle dalla mente. È di qualche tempo fa la pubblicazione di un nuovo articolo sul tema, nel quale si scopre che, sulla base di alcune caratteristiche, è possibile sapere in anticipo se una canzone diventerà un earworm. L' articolo, pubblicato per l'American Psychological Association, rivela che questo tipo di brani presentano tendenzialmente la stessa struttura. Primo, una melodia semplice da ricordare (la canzone è simile ad una filastrocca, che non a caso è una delle prime cose che i bambini apprendono). In secondo luogo, il brano ha al suo interno qualche intervallo particolare, oppure delle ripetizioni (un esempio lampante è "We Will Rock You" dei Queen). Infine, diventano più frequentemente earworms le canzoni con un ritmo veloce e sincopato, perchè è più facile che entrino in testa se ascoltate durante una corsa o una camminata. 

Il sondaggio

Oltre agli articoli che abbiamo citato, nel 2013 è stato condotto anche un sondaggio da parte della Goldsmiths University of London in collaborazione con BBC 6Music e la British Academy. I ricercatori hanno chiesto a più di 3000 persone di elencare e definire alcune caratteristiche dei loro earworms più frequenti, per cercare di capire innanzitutto quali sono i brani che rimangono più impressi nella mente delle persone e che cosa fa scaturire questo fenomeno. Si tratta esclusivamente di brani di musica pop, anche se i ricercatori contano in futuro di sperimentare lo stesso sondaggio anche per quanto riguarda altri generi musicali. Ne è risultata una classifica di dieci canzoni tra le quali la più citata come earworm è stata Bad Romance di Lady Gaga. Questi sono gli altri brani:

Can't Get You Out Of My Head - Kylie Minogue
Don't Stop Believing - Journey
Somebody That I Used To Know - Gotye
Moves Like Jagger - Maroon 5
California Gurls - Katy Perry
Bohemian Rhapsody - Queen
Alejandro - Lady Gaga
Poker Face - Lady Gaga
Single Ladies - Beyoncé / Rolling in the Deep - Adele (a parimerito al decimo posto)

Come scacciare una canzone dalla testa

Gli studi sugli earworms sono molto interessanti perché consentono di capire come funziona la nostra mente e come risponde agli stimoli della musica, memorizzando una melodia piuttosto che un'altra e facendo sì che abbia effetti sul nostro umore. Ma cosa fare per eliminare un earworm dalla nostra testa? I suggerimenti arrivano direttamente da una delle principali autrici di queste ricerche: Kelly Jakubowski, dell'università di Durham. Sembrerà strano, ma il primo segreto per eliminare un earworm è ascoltare il brano ripetutamente. Un'altra possibilità è quella di distrarsi ascoltando una canzone diversa. Infine l'ultimo consiglio è quello più semplice: cercare di non pensarci, se ci si riesce!