Home MusicaNewsLorenzo Jovanotti, in 70mila per il concerto a RisorgiMarche

Lorenzo Jovanotti, in 70mila per il concerto a RisorgiMarche

«Vi siete fatti 8 km a piedi e avete costruito una cosa bellissima tra il prato e il cielo» scrive l'artista sui social, che il 5 agosto ha chiuso il festival ideato da Neri Marcorè

Foto: Il concerto di Jovanotti a RisorgiMarche  - Credit: © Maikid

06 Agosto 2018 | 15:30 di Giulia Ciavarelli

«Si cade e ci si rialza, è questa la caratteristica degli esseri umani. Vi ringrazio per quello che mi avete insegnato» dice Lorenzo Jovanotti prima di cantare «Mi fido di te». Dopo il tour da record nei palazzetti italiani ed europei, questa volta Lorenzo ha dato appuntamento ai suoi fan in una location davvero suggestiva per un concerto (gratuito) a sorpresa.

Il 5 agosto, infatti, l'artista è stato l'ultimo protagonista della seconda edizione di RisorgiMarche, il festival di solidarietà per le comunità colpite dal sisma ideato e promosso da Neri Marcorè. Per la grande festa musicale annunciata solo pochi giorni prima sui social, famiglie e ragazzi hanno camminato otto chilometri per raggiungere la location del concerto ovvero i prati tra Matelica e San Severino Marche, nei pressi dell'Abbazia di Roti.  

La meraviglia musicale messa in scena da Lorenzo ha visto il susseguirsi dei successi storici: da «L'ombelico del mondo», «Baciami ancora», «Penso positivo», «Ti porto via con me», «Mi fido di te», la romantica «A te» fino alle recenti «Viva la libertà» e «Le Canzoni». Si è aggiunta una speciale versione de «L'Italiano» di Toto Cotugno e il brano «Che sarà» suonato insieme a Marcoré e dedicato alle terre marchigiane per cui è stato scritto.

«Questa è un'occasione di rinascita e di nuovo sviluppo. Magari c'è qualcuno tra di voi che non era mai stato da queste parti, io non c'ero mai stato in queste montagne bellissime. Stiamo scoprendo una terra favolosa con delle persone gentili, tenaci e forti. È la cosa più bella di RisorgiMarche, perché la musica è un pretesto per stare insieme, per riconoscersi. Siamo belli come il sole quando vogliamo». E conclude: «Abbiamo suonato, abbiamo riso, ci siamo emozionati, abbiamo ballato e siamo tornati a casa cotti ma con una carica che non si esaurirà in fretta. Rimarrà a generare altro entusiasmo e come prova che é vero, é solo rock’n’roll ma è strepitoso».

Uno spettacolo unico: i video di chi c'era

Un post condiviso da Sara Aquilanti (@sari80) in data: