Home MusicaNews«Maximilian» è l’alter ego dispettoso di Max Gazzè, l’intervista

«Maximilian» è l’alter ego dispettoso di Max Gazzè, l’intervista

Esce il 30 ottobre il nuovo album di Gazzè. Lo abbiamo incontrato e ci ha svelato il segreto per vivere bene: «Accettare i cambiamenti senza resistenza»

Foto: Max Gazzè

29 Ottobre 2015 | 12:00 di Valentina Cesarini

Preparatevi all'arrivo di Maximilian, l'ultimo lavoro di Max Gazzè, in uscita venerdì 30 ottobre per Universal Music. Il nuovo progetto discografico del cantautore romano - o can-co-autore, come direbbe lui (scoprirete perché più avanti nell'intervista, ndr) - assume le vesti di una guida spirituale che esce dal corpo dello stesso Gazzè per liberarsi e deflagrare nell'aria, illuminando il percorso da seguire, immune dalle sovrastrutture mentali e "temporali".

Sembra qualcosa di noioso? Vi sbagliate. "Maximilian" è tutt'altro che un manuale di precetti morali: Maximilian è come uno zio saggio ma un po' dispettoso, che si metterà a sedere accanto a voi prima di dormire e vi darà i suoi buoni consigli per vivere al meglio ("Vedrai che il mondo è più bello, se sai vederlo in chiaro", recita "Un uomo diverso", la traccia del disco che, secondo noi, potrebbe essere il nuovo singolo), senza prendersi troppo sul serio. Il disco, anticipato dal singolo La vita com'è, che ha già superato i due milioni di visualizzazioni su YouTube, esce a due anni di distanza da "Sotto casa" e dopo il successo de "Il padrone della festa", progetto condiviso con gli amici e colleghi Daniele Silvestri e Niccolò Fabi.

Incontrare Gazzè è come fare una seduta di analisi con un terapeuta mattacchione, che trasmette serenità e allo stesso tempo regala spunti di riflessione poetici, densi di passione. Ma sempre con un sorriso sardonico che ricorda quel gitano un po' eccentrico nel video de "La vita com'è".

"La vita com'è": hai detto che è un invito a prendere la vita con un certo spirito.
È un invito ad accettare i cambiamenti senza resistere, per essere più liberi e sereni in questo mondo: a farci soffrire è la frustrazione che si crea dal contrasto tra il modo in cui immaginiamo il futuro e il modo in cui le cose poi accadono realmente. Per apprezzare ciò che è positivo è bene conoscere a fondo ciò che è negativo.

Come nasce l'idea del disco e di questa cover molto particolare?
Maximilian è frutto di un’immaginazione: è una presenza, è l’alter ego di Max Gazzè. Mi è apparso mentre sperimentavo con i sintetizzatori modulari a casa: a un certo punto un insieme di frequenze è esploso! Boom! Maximilian è una figura che nasce da un momento di sperimentazione, quindi; ho immaginato che un giorno questo Maximilian si impossessi di me e faccia dei dischi sperimentali…

Usando te come alter ego?
Esatto! Maximilian farà un disco e lo chiamerà «Max Gazzè». Non so cosa accadrà [ride].
In realtà questo era un progetto che avevo in cantiere già da molto tempo, e doveva essere il mio side project elettronico; poi ho visto nel cassetto 28 canzoni e mi sono detto «devo lavorarci prima che sia troppo tardi». Ne ho scelte dieci per il disco. Ho creato un equilibrio tra i pezzi più pop, quelli più ricercati, quelli più progressive, che al di là del filo conduttore, che non c’è, avessero un senso.

E cosa ti ha detto Maximilian quando ti è apparso?
Prima di tutto che il tempo non esiste; che il tempo non è un’idea lineare di passato e di futuro, ma che tutto il tempo esiste nello stesso tempo. Esiste invece il cambiamento, che avviene nel tempo; non è il tempo che cambia, ma sono le cose che cambiano nel tempo. Tu convivi contemporaneamente con tutti i tuoi passati.

Il primo singolo ha già riscosso un’attenzione mediatica molto alta da un punto di vista popolare.
La canzone è orecchiabile; in effetti lo stesso Shazam registra da qualche settimana «La vita com'è» come la canzone più ricercata in Italia. Io sono molto meno popolare delle mie canzoni; se la vita avesse dei «follower» come su Twitter, lei ne avrebbe molti di più di me!

È interessante che un cantautore, senza ricercare strade «facili» di successo, incroci nel suo percorso un momento in cui i numeri svettano all’improvviso.
Forse è anche dovuto al fatto che la figura del cantautore italiano nell’immaginario collettivo è lontana dal pop; il cantautore deve essere triste, vecchio, solo e abbandonato. Io non sono così, oltretutto non sono nemmeno tanto un cantautore visto che scrivo con mio fratello ormai da 20 anni; più che cantautore direi che sono un can-co-autore! [ride] Io sono più che altro musicista e produttore.

Su IMDb compari sotto la voce «attore».
Beh sì, sto facendo anche l’attore. Adesso sto girando un film con Simona Izzo che si chiama «Gli scoppiati» e che uscirà l’anno prossimo. Anche se non è il mio pane - anzi, come attore sono un cane - mi diverto molto.

A proposito di cinema, l’ultima traccia del disco ha una coda strumentale molto bella che mi ha ricordato una colonna sonora.
Si, ricorda le colonne sonore di «Hellboy II», «Batman», le composizioni di Danny Elfman. «Verso un altro immenso cielo» è il brano a cui io ho dedicato più attenzione: è una composizione molto particolare, un'orchestrazione con 62 elementi, è un suite che conduce l’emozione in una certa direzione, volutamente. È l’anima di Maximilian che si libera dal corpo ed esce fuori da Max Gazzè. È come il finale di un film che ti ha emozionato tanto.

In «Teresa», invece, dici «Nessuno cucina come i miei»: è vero?
No, è una proiezione. Mia madre è una mamma meravigliosa ma cucina malissimo. Non è vero mamma, scherzo! Se mi sente dire una cosa del genere mi ammazza [ride]. Cucina delle polpette al sugo deliziose.


Le date live:
OTR live, produttore della tournée, ha annunciato il “bis” delle date di febbraio - Bologna (5 e 6, Estragon Club), Milano (9 e 10, Alcatraz), Roma (19 e 20, Atlantico Live) e Firenze (25 e 26, Obihall) – e ha aggiunto nuovi cinque concerti. Il debutto del tour è al Palasport di Pescara (30 gennaio), per proseguire a Venaria Reale, Torino (La Concordia, 11 febbraio); Riva del Garda, Trento (Palasport, 12 marzo), a Padova (PalaGeox, 25 marzo) e a Rimini (Velvet Club, 2 aprile).

Le date degli instore:
Mini-live e set acustico per Max e la sua band: 30/10 Roma (Feltrinelli, ore 18:00 - via Appia Nuova); 2/11 Milano (Feltrinelli, ore 18:30 - piazza Piemonte); 3/11 Bologna (Feltrinelli, ore 18:00 - piazza Ravegnana); 4/11 Bari (Feltrinelli, 18:30 - via Melo); 5/11 Napoli (Feltrinelli, ore 18:00 - piazza dei Martiri); 11/11 Torino (Feltrinelli, ore 18:30 - Stazione Porta Nuova); 12/11 Firenze (Feltrinelli RED, ore 18:30 - piazza della Repubblica).