Home MusicaNewsRino Gaetano, tutta la discografia in edicola con Sorrisi e Panorama

Rino Gaetano, tutta la discografia in edicola con Sorrisi e Panorama

«Parola di Rino» è la collana che troverete in edicola dal 9 marzo con Tv Sorrisi e Canzoni e Panorama

Foto: Rino Gaetano  - Credit: © Mondadori Portfolio/Angelo Deligio

02 Marzo 2017 | 16:33 di Valentina Cesarini

Rino Gaetano rivive grazie a Parola di Rino, la collana in edicola dal 9 marzo con Tv Sorrisi e Canzoni e Panorama. La collezione sarà composta da 10 uscite totali e nel primo numero ci sarà in regalo il cofanetto: potrete così raccogliere la discografia completa di Rino Gaetano (sei album) più CD live e rarità.

Tutti i CD saranno in edizione DIGIPACK, conterranno un libretto inedito con contenuti e immagini rare e saranno venduti al prezzo di €9,99 (rivista esclusa).

Rino Gaetano è stato uno di quei cantautori italiani di spicco negli anni Settanta che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra memoria. Le sue canzoni ancora oggi risuonano in locali, in radio, in tv e per alcune di esse, come le più note Gianna Ma il cielo è sempre più blu, sembra impossibile non intonarne il ritornello quando si ascoltano. Ironia e satira politica/sociale sono gli elementi principali della sua musica: non manca però il romanticismo malinconico, quasi straziante, di capolavori come Sfiorivano le viole.

Esattamente come accade con Lucio Battisti, anche il nome di Rino Gaetano viene spesso citato tra le influenze di cantautori contemporanei, più o meno giovani: nel caso di Vasco Rossi, la leggenda narra che Vasco non avrebbe mai iniziato a cantare se non fosse esistito Rino. "Le Luci della Centrale Elettrica", nome d'arte del più giovane Vasco Brondi, è un progetto che è stato spesso paragonato dalla stampa a Gaetano.

Spaziando dal cantautorato classico al reggae di Nuntereggae più, Gaetano si è distinto durante un decennio (quello dei '70, appunto) caratterizzato dai più grandi nomi del panorama musicale italiano, da Lucio Dalla a Renato Zero. Prendendo di mira i pregiudizi, le distinzioni di classe, le ipocrisie della piccola borghesia e del proletariato, i luoghi comuni, ma soprattutto i nomi e cognomi di personaggi dello spettacolo e della politica, i suoi testi sono diventati un manifesto per i giovani dell'epoca e un esempio importante per le generazioni successive.