Home MusicaNewsStash & The Kolors: due concerti e il nuovo album

Stash & The Kolors: due concerti e il nuovo album

Abbiamo incontrato Stash prima dei due eventi live: 16 maggio a Milano e il 23 a Roma, ecco cosa ci ha raccontato

Foto: The Kolors  - Credit: © Biagio Munciguerra

12 Maggio 2016 | 11:00 di Giulia Ciavarelli

Lo abbiamo visto suonare l'ukulele nel salotto televisivo di Alessandro Cattelan, intervistare i quattro ragazzi di Manchester (The 1975) e prestare la sua voce per la colonna sonora del nuovo film fantasy di Raman Hui: Stash e i suoi The Kolors ne hanno fatta tanta di strada. Non è trascorso nemmeno un anno dalla finale della quattordicesima edizione di Amici, la grande fucina di talenti targata Mediaset, e dal trionfo di una band (la prima del programma) e di un genere, per molti, poco adatto allo show televisivo.

Grazie all'intuizione di Maria De Filippi e agli insegnamenti di Elisa, i tre ragazzi superano i giudizi iniziali di un pubblico troppo abituato al pop puro: loro, invece, suonano i Queen, si muovono come le star degli anni '80 e traducono il loro sound in qualcosa di accessibile a tutti. La loro identità, consolidata dalla gavetta, ruota intorno ad una forte presenza scenica e una buona padronanza dell'inglese. Dopo una lunga permanenza in classifica, un album che ha raggiunto il quarto disco di platino e un tour sold-out, i The Kolors ci insegnano che una delle cose più belle per sopravvivere al caos mediatico è rimanere (semplicemente) se stessi.

Siamo negli studi dove la band sta preparando due concerti importanti, quello del 16 maggio all'Alcatraz di Milano e il 23 maggio all'Atlantico di Roma. Non è l'unica occasione per rivederli dal vivo: i The Kolors saranno anche ai Wind Music Awards 2016 e agli Mtv Awards (19 giugno). Abbiamo poco tempo e Stash è leggermente in ritardo; stavolta non è colpa del ciuffo: «Non mi sono ricordato delle interviste! Stavo smontando gli strumenti nell'altra stanza» ammette il leader della band.

Stash, come stanno andando le prove?
«Bene! Siamo in partenza per Modena, il 13 maggio faremo la data-zero che anticipa i due eventi live».

Per voi il 2015 è stato un anno da ricordare.
«È vero, la vittoria ad Amici è stata davvero inaspettata. Siamo l'esempio di band che ha utilizzato quella vetrina per esprimere le proprie idee e comunicare qualcosa di credibile, reale. Abbiamo una direzione ben precisa: dal primo suono di batteria all'ultimo effetto di voce, dietro la nostra musica c'è uno studio e una ricerca approfondita del suono».

Fino a quel momento, tutte le etichette discografiche vi avevano rifiutato.
«Ci trovavamo in un periodo di forte depressione, pronti a trasferirci a Londra per ricominciare da zero. Le major ci hanno sempre detto di cambiare lingua e genere, ripetendoci che il nostro non era pop come quello della Pausini o dei Modà». 

Che ricordi hai del primo provino?
«Ero un ?profano? della trasmissione, la guardavo con disinteresse. Al provino cantai Gianni Morandi, i Coldplay e i nostri due singoli ?Everytime? e ?Minus Me You?. Ancora oggi, mi ricordo le parole di Maria: devi essere sempre te stesso e andare per la tua strada».

Hai seguito i suoi consigli?
«Si, non ci siamo mai snaturati. Ed è forse questa la chiave vincente».

Hai tanti tatuaggi: mi colpisce il volto di Michael Jackson sul braccio, è una vera opera d'arte. Cosa rappresenta per te?                      
«È piuttosto recente, l'ho fatto a dicembre dello scorso anno. Michael è la mia icona, è il re del pop. Intorno a sé aveva gente davvero preparata: tanti attribuiscono il suo successo alle capacità di Quincy Jones ma se tu ascolti le produzioni senza di lui, il talento di Michael si avverte. Può aver imparato da Jones in album come Thriller e Off The Wall, ma Dangerous (1991) è tutta un'altra cosa!».

Torniamo al presente, quello dei The Kolors. Avete in programma due eventi, sono da considerare la continuazione del tour precedente?
«No, non vanno considerati né i live di chiusura del vecchio tour né i live di apertura del nuovo: abbiamo preaparato una scaletta completamente nuova, non ripeteremo lo show dello scorso anno e ci saranno delle sorprese. Sono due concerti che rappresentano la nostra voglia di ritornare a vedere quelle facce che ci hanno caricato di energia positiva durante questo anno».

E coincide con l'ideazione di un nuovo album?                                        .                    
«Stiamo aspettando la conferma del produttore dei nostri sogni, che spero verrà con me in America: produciamo il disco lì ma le registrazioni saranno a Londra. Sono in una buona fase ?demo? con una trentina di idee di cui sceglierne dieci per l'album».