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21 Febbraio 2010 | 00:19

Nino D’Angelo, «un pseudo-principe in finale è una vergogna!»

«È una vergogna. Solo in un paese dei balocchi come l’Italia può succedere una cosa del genere. Non mi fa nemmeno rabbia, ma proprio schifo». Nino D’Angelo, eliminato giovedì dal Festival, non riesce proprio a digerire la presenza nella terna dei finalisti di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con una canzone da lui definita […]

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Nino D’Angelo, «un pseudo-principe in finale è una vergogna!»

«È una vergogna. Solo in un paese dei balocchi come l’Italia può succedere una cosa del genere. Non mi fa nemmeno rabbia, ma proprio schifo». Nino D’Angelo, eliminato giovedì dal Festival, non riesce proprio a digerire la presenza nella terna dei finalisti di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con una canzone da lui definita […]

Foto: «È una vergogna. Solo in un paese dei balocchi come l'Italia può succedere una cosa del genere. Non mi fa nemmeno rabbia, ma proprio schifo». Nino D'Angelo, eliminato giovedì dal Festival, non riesce proprio a digerire la presenza nella terna dei finalisti di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con una canzone da lui definita «'na chiavica». «L'avevo detto già un mese fa. Sono un mago? No, sono solo uno che fa musica e che pensa che il principe non ci azzecchi niente con la canzone. Vedrete, ci prenderanno per i fondelli in tutto il mondo. Sì, certo Pupo è un amico,m ma non sono d'accordo con la sua scelta. Al Festival doveva portarsi un cantante. Sennò che faccio io? Porto Maradona? Scommetti che vinco pure io? Il fatto è che anche a Sanremo vince il meccanismo dei reality. Ma vi rendete conto? Un pseudo-principe che vince? Dovremmo scappare via da questo paese. Lui l'esilio l'ha già fatto, ma se ci fosse un tribunale della musica ce lo rispedirebbe subito». D'Angelo che aveva annunciato che avrebbe smesso di cantare se il trio avesse vinto a Sanremo ora ammette: «Mo' sono inguaiato, mi toccherà andare in piazza Plebiscito per organizzare una riunione...»

21 Febbraio 2010 | 00:19 di Redazione

«È una vergogna. Solo in un paese dei balocchi come l’Italia può succedere una cosa del genere. Non mi fa nemmeno rabbia, ma proprio schifo». Nino D’Angelo, eliminato giovedì dal Festival, non riesce proprio a digerire la presenza nella terna dei finalisti di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con una canzone da lui definita «’na chiavica». «L’avevo detto già un mese fa. Sono un mago? No, sono solo uno che fa musica e che pensa che il principe non ci azzecchi niente con la canzone. Vedrete, ci prenderanno per i fondelli in tutto il mondo. Sì, certo Pupo è un amico,m ma non sono d’accordo con la sua scelta. Al Festival doveva portarsi un cantante. Sennò che faccio io? Porto Maradona? Scommetti che vinco pure io? Il fatto è che anche a Sanremo vince il meccanismo dei reality. Ma vi rendete conto? Un pseudo-principe che vince? Dovremmo scappare via da questo paese. Lui l’esilio l’ha già fatto, ma se ci fosse un tribunale della musica ce lo rispedirebbe subito».

D’Angelo che aveva annunciato che avrebbe smesso di cantare se il trio avesse vinto a Sanremo ora ammette: «Mo’ sono inguaiato, mi toccherà andare in piazza Plebiscito per organizzare una riunione…»