Home MusicaPlaylistRitorno agli Anni 80: da «IT» a «Stranger Things», le colonne sonore revival

Ritorno agli Anni 80: da «IT» a «Stranger Things», le colonne sonore revival

Sempre più film e serie TV si ispirano agli Ottanta e le colonne sonore contengono grandi classici del decennio. Ne abbiamo selezionate cinque

30 Ottobre 2017 | 14:58 di Francesco Taranto

Raf cantava ?Cosa resterà di questi Anni 80??. O, per citare gli Afterhours, «Non si esce vivi dagli anni ?80». Uno dei decenni spesso denigrati come periodo di superficialità e apparenza, è invece ritornato prepotentemente nella cultura contemporanea. A livello musicale il decennio è presente nei riferimenti di molti artisti internazionali (Bruno Mars, Pharrell Williams, The Killers, Arcade Fire) e ancora di più in Italia, con un grande ritorno delle influenze pop di Venditti o Carboni.

Ancora di più, gli anni '80 sono protagonisti di tante colonne sonore di serie TV e film recenti, spesso anche ambientati nel periodo storico. È il caso di serie celebri come «Stranger Things» e «Black Mirror», «Deutschland 83» e «The Americans» che re-interpretano la guerra fredda, «Halt And Catch Fire» che guarda al mondo tecnologico di quegli anni, o «Red Oaks» e «The Goldbergs» che si concentrano maggiormente sull'aspetto ?kitsch? dell'epoca.

Anche il cinema sta attingendo profondamente agli Ottanta, per esempio nel recente adattamento di «IT» in cui la storia è stata spostata dagli anni cinquanta agli ottanta, con conseguente colonna sonora. «Atomica Bionda» ci ha riportati al 1989 pre-caduta del Muro di Berlino, mentre «Sing Street» ha voluto raccontare direttamente la storia di un ragazzo e la sua band nella Dublino del 1985.

Diamo un'occhiata allora a cinque colonne sonore anni '80 uscite nell'ultimo anno.

«Stranger Things»

È appena uscita la seconda stagione di questa serie TV americana che ha riscosso grande successo di pubblico e critica per la sua prima stagione nel 2016. Ambientata in una città dell'Indiana negli anni '80, gli eventi sono concentrati attorno alla sparizione di un ragazzino e la comparsa di una ragazza dotata di poteri telecinetici.

La serie è un omaggio alla cultura pop della decade, ispirata ai temi di autori come Stephen King, John Carpenter e Steven Spielberg, e chiaramente rende omaggio anche alla musica dell'epoca.

Tra i brani utilizzati troviamo grandi hit come «Africa» dei Toto (1982), «Should I Stay Or Should I Go» dei The Clash (1982) e «Waiting For A Girl Like You» dei Foreigner (1981). Ma anche brani più di nicchia e legati al mondo indie come «There Is A Light That Never Goes Out» dei The Smiths (1986), «Nocturnal Me» degli Echo & The Bunnymen (1984), «Atmosphere» dei Joy Division (1980) ed «Elegia» dei New Order (1985).

«Black Mirror»

Giunta alla quarta stagione (prevista per quest'anno), la serie TV inglese esplora i temi delle nuove tecnologie e della società moderna, in particolare mostrando le conseguenze inaspettate del nostro uso smodato di monitor, smartphone e televisori.

Soprattutto la terza stagione della serie contiene diversi riferimenti agli anni '80, nel pluripremiato episodio «San Junipero» (ambientato nel 1987) e nelle scelte della colonna sonora.

I brani variano da popstar femminili come Belinda Carlisle con «Heaven Is A Place On Earth» (1987) e le Bangles in «Walk Like An Egyptian» (1986) a classiche hit come «Need You Tonight» degli INXS (1987) e «Don't You (Forget About Me)» dei Simple Minds (1985), già colonna sonora del film «Breakfast Club». Non mancano poi gli Smiths con «Girlfriend in A Coma» (1987), Robert Palmer con «Addicted to Love» (1986) e la celebre «Wishing Well» di Terence Trent D'Arby (1987).

«IT»

Il nuovo adattamento cinematografico del celebre romanzo di Stephen King, appena uscito al cinema, presenta molte differenze con il libro e la principale è l'ambientazione spostata avanti di trent'anni, dal 1958 al 1988.

In questo modo i sette bambini protagonisti (tra cui l'attore 14enne Finn Wolfhard presente anche in «Stranger Things») sono chiaramente immersi nella cultura anni '80, come testimoniano le scelte musicali.

Si passa da due brani dei New Kids On The Block, «You Got It (The Right Stuff)» (1988) e «Hangin' Tough» (1989), al rock dei The Cult con «Love Removal Machine» (1987), il pop sofisticato degli XTC in «Dear God» (1987) e gli intramontabili The Cure con «Six Different Ways» (1985).

«Atomica Bionda»

Il film di David Leitch, che ha come protagonista Charlize Theron, racconta la storia di alcune spie dell'MI6 alla vigilia del crollo del Muro di Berlino nel 1989, con il successivo cambio di alleanze tra le superpotenze.

La bella colonna sonora attinge agli anni precedenti al 1989, pescando la splendida «Cat People» di David Bowie (1982), la disco di «Blue Monday» dei New Order (1983), la new wave di «I Ran (So Far Away)» degli A Flock Of Seagulls (1982) e il pop classico di «Father Figure» di George Michael (1987).

«Sing Street»

In questo film del 2016 il protagonista è direttamente un giovane musicista di Dublino, nel 1985, che fonda un gruppo musicale per impressionare una ragazza.

Naturalmente non possono mancare diversi grandi classici degli anni '80, spesso fatti ascoltare dal fratello maggiore del protagonista (che ha una impressionante collezione di vinili). «Rio» dei Duran Duran (1982) ci riporta subito a quel periodo, così come «Maneater» di Hall & Oates (1982) e «Gold» degli Spandau Ballet (1983). Nella colonna sonora sono presenti poi il pop gotico dei The Cure con «In Between Days» (1985) e lo ska dei The Jam con «Town Called Malice» (1982).