Raf: «Ho voglia di ballare tutta l’estate»

Il cantante racconta il suo grande ritorno con il brano “Cherie”. E non solo...

14 Luglio 2022 alle 08:24

A volte la musica è «come un amico che ti dà una pacca sulla spalla quando ti senti giù. E sentivo che questo era proprio uno di quei momenti». Così Raf racconta l’uscita un po’ a sorpresa di “Cherie” che, presentato il 25 giugno, è già tra i pezzi più ballati dell’estate.

Raf, da dove arriva “Cherie”?
«Fa parte di un nuovo album a cui sto lavorando e che uscirà dopo settembre. Infatti all’inizio non pensavo di diffonderla ora. Ma poi mi sono reso conto che è perfetta per l’estate e per questi tempi di problemi angosciosi e apparentemente irrisolvibili... La canzone parla della voglia di ballare tutta la notte per liberarsi dalle ansie e ritrovare un po’ di spensieratezza. È un inno all’estate».

Il testo parla anche di “fake news”...
«I miei pezzi nascono da quello che accade intorno. Sono colpito dai rischi delle “notizie” manipolate e fuori controllo che girano sul web, magari solo per raccogliere clic. A un certo punto era pure uscita la “notizia” della mia morte... Ma è solo un accenno, una traccia: temi di cui potresti parlare per ore in una canzone pop devono diventare una semplice eco, che alcuni coglieranno e altri no».

Era al Summer Hit a Roma, poi al Battiti Live di Gallipoli. Si esibirà ancora dal vivo?
«Certamente, anche se non in un vero e proprio tour, che farò poi all’uscita dell’album. Ma ci saranno altre occasioni per riabbracciare il mio pubblico».

Com’è tornare sul palco dopo le restrizioni per la pandemia?
«Esaltante. Abbiamo bisogno di cantare insieme. Io poi ho sempre vissuto di questo, mi sembrava un incubo non poter stare a contatto col pubblico. Con Umberto Tozzi siamo stati i primi a tornare nei teatri, dopo che avevamo rinviato il nostro tour. Era commovente vedere il pubblico alzarsi in piedi e cantare con la mascherina. Ora è ancora meglio, sembra di essere tornati a prima del 2020. Penso anche a cosa si sono persi i ragazzi. Ecco perché c’è bisogno di “ballare tutta la notte”».

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