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Rakele, il diavolo gentile della canzone italiana

La cantante lanciata da Sanremo 2015 ci ha colpiti con il suo album di debutto

Foto: Rakele  - Credit: © Facebook

19 Giugno 2015 | 21:00 di Francesco Chignola

Tra le voci presentate nelle Nuove Proposte di Sanremo 2015, quella di Rakele non è forse quella di cui più si è parlato nei mesi successivi, anche a causa di una prematura eliminazione dal Festival. Ma è un vero peccato, perché la cantante, che a luglio compie vent'anni, con il suo primo album «Il diavolo è gentile» ha dimostrato una personalità che potrebbero portarla lontano, e che non ci ha lasciato indifferenti.

Più del brano cantato a Sanremo («Io non lo so cos'è l'amore») che forse non le permetteva di distinguersi al meglio, nel suo curatissimo disco d'esordio Rakele mostra uno stile interessante e ricercato di ispirazione elettronica che qua e là si avvicina, più che alle colleghe italiane, alle sonorità del pop scandinavo: il nome della svedese Tove Lo, per esempio, è uno di quelli a cui è più facile abbinarla ascoltando alcuni passaggi dell'album prodotto da Bungaro e Cesare Chiodo.

La giovane napoletana però sa interpretare con efficacia anche ballate pop che non sfigurano nel panorama radiofonico italiano, come «Si chiudono le labbra», uscita come singolo ad aprile e per la quale è stato realizzato questo video ufficiale. Da oggi, 19 giugno, è arrivato in radio il suo nuovo singolo, intitolato «Niente è come noi». Rakele ci ha colpiti, vi invitiamo a scoprirla.

L'album di Rakele è in streaming su Deezer e in vendita su iTunes.

Foto: La copertina dell'album «Il diavolo è gentile» di Rakele