Home MusicaSanremoAlketa Vejsiu: «L’Italia per me è come una seconda patria»

Alketa Vejsiu: «L’Italia per me è come una seconda patria»

La conduttrice e cantante albanese sarà sul palco di Sanremo 2020 con Amadeus giovedì 6, durante la serata delle cover

Foto: Alketa Vejsiu

05 Febbraio 2020 | 13:22 di Stefania Zizzari

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Alketa Vejsiu
è una conduttrice e cantante albanese che ha presentato nel suo Paese, tra gli altri programmi, “X Factor”, “Dance with me” e l’equivalente del Festival di Sanremo.

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Alketa, qual è stato il suo primo pensiero quando le hanno proposto di cocondurre una serata del Festival di Sanremo?
«È un’opportunità unica. Ci sono tante conduttrici che lavorano da una vita nella tv italiana e non hanno vissuto questo sogno. Sono così felice. L’Italia per me è come una seconda patria».

Le piacerebbe lavorare nella televisione italiana?
«Senz’altro! L’esperienza non mi manca, come pure la passione. Conosco la televisione italiana».

Segue il Festival di Sanremo dall’Albania?
«L’ho sempre seguito. Le posso cantare un vasto repertorio di canzoni in gara negli anni».

La sua canzone preferita nella storia del Festival?
«“Ventimila baci”, “L’immensità”, “L’italiano”, “Volare”, “Non ho l’età”, “Come saprei”…».

Un ricordo legato al Festival?
«La vittoria del mio connazionale Ermal Meta. Che orgoglio!».

Lei ascolta la musica italiana?
«Certo. Adriano Celentano è un mio mito, lo vorrei abbracciare forte. Lui è stato la colonna sonora di momenti indimenticabili della mia vita».

Quali colleghe italiane le piacciono?
«La Carrà e Maria De Filippi, che rispetto e ammiro molto. Hanno due stili diversi dai quali si può imparare tanto. In pratica. Ho preso il meglio delle vostre due icone e ho costruito Alketa!».

Come mai parla così bene l’italiano?
«L’ho studiato a scuola, sono cresciuta guardando la Rai e da 20 anni vivo tra l’Albania e Firenze. Ormai mi sento italiana per metà».

Cosa teme di più da questa esperienza?
«A dir la verità non ho paura. Sicuramente un po’ di fortuna ci vuole, però il palco è il mio “habitat”. Ho appena presentato il Festival omologo di Sanremo a Tirana a dicembre. Era la 58ª edizione e sono stata la prima donna a condurlo da sola, è stata una prova importante per me».

Come si è preparata per il Festival di Sanremo?
«Tutto l’anno mi alleno con yoga e pilates, mi piace il nuoto e la bici. Quanto alla dieta, è una parola che odio, cerco di mangiare in modo sano ma mi godo la vita…».

È il Festival delle donne: cosa le è piacerebbe dire sul palco dell’Ariston?
«Ogni donna è bella, anzi bellissima per quello che è. Non ci sono prototipi di donne belle o meno belle, a prescindere dal mestiere, dal profilo sociale. Se sei un’imprenditrice o una mamma full time, se hai il colore della pelle diverso dal mio, se sei skinny o un po’ più robusta: sei unica e speciale».