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Baglioni ha voglia di rivoluzionare il Festival di Sanremo

C’è davvero aria di cambiamento al Festival di Sanremo e il «Baglioni bis» si preannuncia come un evento in grado di sparigliare le carte e sorprendere ancora di più il pubblico

Foto: Claudio Baglioni dirige il Festival di Sanremo per il secondo anno di fila dopo il grande successo del suo debutto  - Credit: © Pigi Cipelli

27 Luglio 2018 | 11:29 di Redazione Sorrisi

C’è davvero aria di cambiamento al Festival di Sanremo e il «Baglioni bis» si preannuncia come un evento in grado di sparigliare le carte e sorprendere ancora di più il pubblico.

Dopo il successo da record dell’edizione 2018 (la puntata finale è stata vista da 12,1 milioni di spettatori con il 58,30% di share) Claudio Baglioni, che ha già dato un’impronta decisa al Festival nel suo esordio, è pronto a compiere qualcosa di ancora più radicale: eliminerà dalla gara le Nuove proposte. In compenso, andrà in onda su Raiuno a dicembre, nel corso di un’intera settimana, uno show intitolato «Sanremo giovani» in cui si sfideranno una ventina di talenti esordienti. Saranno quattro appuntamenti preserali che porteranno infine a due prime serate trasmesse il 20 e il 21 dicembre. Da queste autentiche «finali» usciranno due vincitori che avranno l’onore di scontrarsi «alla pari» con i Campioni al Festival di Sanremo. È la seconda volta dal 1984 (accadde già nel 2004) che non viene proposta la gara dei «giovani».

Inoltre, contrariamente a quanto si pensava, la Rai ha deciso di confermare le date dell’evento: Sanremo 2019 si terrà quindi dal 5 al 9 febbraio 2019.

Un bell'impegno per il cantante romano che sarà impegnato con il suo tour dal 16 ottobre al 23 novembre (senza contare le tre date-evento all’Arena di Verona che si terranno dal 14 al 16 settembre) e tornerà in giro per l’Italia in una nuova serie di tappe tra marzo e aprile.

In mezzo a questo marasma, dovrà «inventarsi» uno show praticamente tutto nuovo come «Sanremo giovani» (che probabilmente sarà condotto da lui stesso) e cominciare a pensare agli ospiti, ai co-conduttori e soprattutto ai big che vorranno cimentarsi in questa gara rivoluzionata, forse più «rischiosa» ma stimolante.