Home MusicaSanremoEnzo Avitabile con Peppe Servillo a Sanremo 2018: «Il nostro inno dolceamaro per i più umili e i precari»

Enzo Avitabile con Peppe Servillo a Sanremo 2018: «Il nostro inno dolceamaro per i più umili e i precari»

Il duo presenta al Festival di Sanremo 2018 il brano «Il coraggio di ogni giorno». La storia, le curiosità e la video intervista

30 Gennaio 2018 | 14:25 di Redazione Sorrisi

Enzo Avitabile e Peppe Servillo (sassofonista e cantautore napoletano il primo, cantante e attore casertano il secondo) parteciperanno al Festival di Sanremo 2018 con il brano «Il coraggio di ogni giorno». Mentre Servillo è già alla terza partecipazione al Festival - due volte con la Piccola Orchestra Avion Travel e una volta da solista -, Avitabile calcherà il palco dell'Ariston per la prima volta.

• Il testo di «Il coraggio di ogni giorno» di Enzo Avitabile con Peppe Servillo

«Il coraggio di ogni giorno» è brano in cui troviamo sonorità arabeggianti e un testo che suona come un omaggio alla città di Napoli (con tanto di breve intermezzo in dialetto) e un inno alla vita delle persone comuni.

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Enzo Avitabile con Peppe Servillo a Sanremo

Al collo porta una medaglia di Sant’Alfonso: «Un napoletano dei quartieri poveri come me. Ha inventato lui la musica sacra popolare in dialetto». Al polso, un rosario: «Non per scaramanzia, ma perché prego. Per un po’ Tina Turner mi aveva instradato al buddismo, ma ora sono cristiano». Enzo Avitabile, per la prima volta a Sanremo in gara, ha suonato con i più grandi, da Goran Bregovic a Bob Geldof, da Pino Daniele a Franco Battiato, e ha tante storie da raccontare.

«Il suicidio di Luigi Tenco a Sanremo nel 1967 mi lasciò attonito» ricorda il cantautore, che ha vinto due targhe Tenco per i brani «Napoletana» (2009) e «Black tarantella» (2012). La canzone che porta in coppia con Peppe Servillo (ex voce degli Avion Travel) è «Il coraggio di ogni giorno». Un testo dedicato agli umili, ai precari. «Un inno alla vita per i “signor nessuno” che hanno il coraggio di essere qualcuno» spiega l’artista. «Con Peppe non faremo un duetto, ma un dialogo, un assemblaggio di musica e parole. Non esistono confini tra cantare e recitare. L’andatura melodica è tipica mia. In napoletano si chiama “pucundrìa”, è una dolce malinconia». Il brano è uno dei due inediti inclusi nel doppio disco «Pelle differente», una sintesi di tutta la carriera di Avitabile, in uscita il 9 febbraio.

Venerdì 9 febbraio duetteranno con gli Avion Travel e Daby Touré.

La curiosità

Avitabile è felice di rivedere all’Ariston il caro amico Red Canzian: «Nel 1982 mi prestò due milioni di lire perché ero in difficoltà, non potevo neanche comprare il latte per mia figlia. Non glieli ho mai restituiti. Lui dice che siamo a posto così».