Il Festival di Sanremo compie 65 anni

Il 29 gennaio 1951 al Salone delle Feste del Casinò la prima serata della prima edizione

29 Gennaio 2016 | 08:26 di Antonio Mustara

Lunedì 29 gennaio 1951, con l'esecuzione di C'è una chiesetta amor da parte dell'Orchestra Angelini, prese il via la prima edizione del Festival di Sanremo, rassegna musicale nata per rilanciare il turismo nella Città dei fiori. L’idea, inserita nelle proposte presentate da una commissione coordinata da Amilcare Rambaldi, era del 1945 ma diventò realtà solo sei anni dopo, grazie all’iniziativa del maestro Giulio Razzi, direttore della Radio Italiana.

L’intenzione di Razzi era quella di rinnovare la programmazione musicale, ancora legata alle decisioni di una commissione artistica di formazione classica. Nacque così alla fine di gennaio del 1951 il Festival della Canzone Italiana, un concorso aperto a tutte le case editrici musicali. Tra le 240 composizioni arrivate ne furono scelte 20, 10 delle quali furono eseguite quella sera di 65 anni fa all’interno del Casinò (prezzo del biglietto: 500 lire), davanti al pubblico del Salone delle Feste.

Le interpretarono la bolognese Nilla Pizzi, il mantovano Achille Togliani e il Duo Fasano (le sorelle torinesi Dina e Delfina Fasano), accompagnati da due orchestre, entrambe dirette dal maestro Cinico Angelini. L’intero cast, compresi i cantanti e il presentatore Nunzio Filogamo, erano dipendenti della Rai. 

L’emittente pubblica seguì l’evento trasmettendo sulla Rete Rossa, nelle tre serate del Festival, le canzoni in gara, interrompendo però la diretta alla fine dell’ultima esecuzione, senza aspettare il verdetto della giuria. Il pubblico del Casinò assegnò la vittoria a «Grazie dei fiori», interpretata da Nilla Pizzi. Il brano, intenso e sofisticato, è oggi considerato un classico della canzone italiana. Al secondo posto, «La luna si veste d’argento», cantata in duetto dalla stessa Pizzi con Achille Togliani, terzo con «Serata d’autunno». 

A Nilla Pizzi non andò alcun premio per aver portato alla vittoria «Grazie dei fiori». Per lei soltanto un bouquet di garofani e 30.000 lire di straordinario per aver cantato di sera in trasferta.