Home MusicaSanremoLuca Barbarossa a Sanremo 2018: «Canto i sentimenti nel mio dialetto romano»

Luca Barbarossa a Sanremo 2018: «Canto i sentimenti nel mio dialetto romano»

Il cantante presenta al Festival di Sanremo 2018 il brano «Passame er sale». La storia, le curiosità e la video intervista

30 Gennaio 2018 | 14:30

Luca Barbarossa a Sanremo 2018: «Canto i sentimenti nel mio dialetto romano»

Il cantante presenta al Festival di Sanremo 2018 il brano «Passame er sale». La storia, le curiosità e la video intervista

 di Redazione Sorrisi

Foto: Luca Barbarossa  - Credit: © Pigi Cipelli

30 Gennaio 2018 | 14:30 di Redazione Sorrisi

La prima volta che Luca Barbarossa calcò il palco dell'Ariston era il 1981: l'artista cantò il brano «Roma spogliata», che arrivò quarto. Da allora, Barbarossa ha gareggiato molte volte a Sanremo e quella del 2018 è la sua nona. Barbarossa riporta oggi il dialetto a Sanremo, nel suo caso quello romano: «Passame er sale» è un brano ispirato agli stornelli, una canzone sentimentale dove si racconta, con la poesia delle parole di tutti i giorni, un amore che le ha passate tutte ed è ancora in piedi.

• Il testo di «Passame er sale» di Luca Barbarossa

In occasione dell'uscita del suo nuovo progetto discografico, che conterrà anche l'inedito sanremese, il cantante scrive: «Una città che è soprattutto uno stato d'animo. "Roma è de tutti" uscirà il 9 febbraio».

• Tutto sul Festival di Sanremo 2018: le canzoni, i cantanti, i presentatori e gli ospiti

Luca Barbarossa a Sanremo

Chi pensa al Festival non può non ricordare Luca Barbarossa, vincitore nel 1992 con «Portami a ballare», oggi in gara per la nona volta. «Il primo Sanremo di cui ho memoria l’ho visto nel 1968 dal televisore in bianco e nero sul mobile alto della cucina» dice lui. «Da piccolo, vedere il faccione di Louis Armstrong e i suoi occhi “a palla” mi spaventò» rammenta. «Ma mi diede anche “l’imprinting”: è stato allora che ho capito cosa vuol dire emozionare con la musica».

E di emozioni il cantautore romano ne ha avute tante: «Conservo ancora il telegramma che mi mandarono Franca Rame e Dario Fo nel 1988 per ringraziarmi di aver portato il brano “L’amore rubato”, che parla di violenza sulle donne» dice. «È un tema purtroppo ancora attuale».

All’Ariston ora l’artista propone «Passame er sale», uno degli 11 brani inediti, tutti scritti rigorosamente in dialetto romano, contenuti nel nuovo album «Roma è de tutti». Il disco esce il 9 febbraio; poi Barbarossa andrà in tour nei teatri a partire dal 16 marzo. La canzone sanremese parla d’amore: «Non quello che si vive nella fase dell’innamoramento, ma quello che ci accompagna per tutta la vita in un crescendo di sentimenti» spiega Barbarossa. «Quello profondo, che attraversa i momenti più difficili. Quello dell’allontanamento e dei riavvicinamenti, che resiste ai figli che crescono e al tempo che passa».

Venerdì 9 febbraio duetterà con Anna Foglietta.

La curiosità

Per sciogliere la tensione della gara, Barbarossa, sportivo e capitano della Nazionale cantanti di calcio, ha il suo metodo: «Mi porto la racchetta e gioco a tennis tutti i giorni».