Massimo Ranieri a Sanremo 2022

Torna sul palco dell'Ariston a distanza di 25 anni dalla sua ultima partecipazione al Festival

Massimo Ranieri  Credit: © Iwan Palombi
25 Gennaio 2022 alle 08:33

È partito il conto alla rovescia per il Festival di Sanremo 2022, che si svolgerà dall'1 al 5 febbraio. La 72° edizione del festival della canzone italiana già promette di essere speciale, con ben 25 artiste e artisti in gara che si sfideranno sul palco dell'Ariston. Anche quest'anno non mancano delle giovani novità tra i concorrenti della manifestazione canora, ma nemmeno i big che rendono grande la musica italiana. Tra questi troviamo Massimo Ranieri, una delle colonne portanti della nostra musica, che tornerà al Festival di Sanremo con l'inedito "Lettera di là dal mare".

Chi è Massimo Ranieri

Cantante, attore, conduttore televisivo e regista teatrale, Massimo Ranieri, pseudonimo di Giovanni Calone, è tra gli artisti italiani che hanno venduto di più nel mondo, con più di quattordici milioni di dischi, e nel corso della sua carriera ha pubblicato 23 album in studio e 36 singoli.

Notato nel 1964 dal discografico Gianni Aterrano, l'anno della svolta è il 1966, quando esordisce a quindici anni col nome d'arte di Ranieri e firma per la CGD. Nello stesso anno partecipa alla trasmissione televisiva "Canzonissima" e ottiene un buon successo con una versione di "L'amore è una cosa meravigliosa". Nel 1967 vince il Cantagiro nel girone dedicato alle giovani promesse con "Pietà per chi ti ama", mentre nel 1968, a soli diciassette anni, partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Da bambino" in coppia con i Giganti. Sempre nello stesso anno incide "Rose rosse", che inizialmente passa quasi inosservata per poi ottenere un grande successo l'anno successivo – della canzone viene fatta una versione in lingua spagnola che raggiunge la Spagna, l'America del Sud e anche il Giappone.

Nel 1969, Ranieri torna a Sanremo con "Quando l'amore diventa poesia" in coppia con Orietta Berti, e partecipa a Canzonissima 1969 con "Rose rosse", "'O sole mio" e si classifica al terzo posto con "Se bruciasse la città". Mentre nel gennaio dell'anno seguente pubblica il suo primo album "Massimo Ranieri". Non solo musica: a 18 anni, nel 1970, gira "Metello" diretto da Mauro Bolognini, con cui inizia la sua carriera cinematografica. Interpreta poi il film "Incontro" di Piero Schivazappa accanto a Florinda Bolkan, "Cerca di capirmi", per la regia di Mariano Laurenti con Beba Loncar e ancora "Il faro in capo al mondo", accanto a star come Kirk Douglas, Yul Brynner, Samantha Eggar. Vince il "David di Donatello" e il "Premio Internazionale della Critica" per il film "Metello" e riceve il premio "La maschera d'argento".

Non è certo la prima volta che calca il palco dell'Ariston come artista in gara, ma tutti noi ben ricordiamo la sua esibizione col brano "Perdere l'amore" che gli conferì la vittoria nel 1988. L'ultima volta che ha preso parte alla manifestazione canora era il 1997 con "Ti parlerò d'amore". Nel 2020 è stato ospite del Festival duettando con Tiziano Ferro, ospite fisso di quell'edizione, con il suo successo "Perdere l'amore" e ha cantato il brano inedito "Mia ragione", presente nel suo ultimo album "Qui e ora" – anticipato dall'omonimo programma televisivo condotto da Ranieri su Rai 3.

Il testo di "Lettera di là dal mare"

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