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Motta a Sanremo 2019: scopriamo chi è

Dall’esordio con i Criminal Jokers all’ultimo album da solista «Vivere o morire»: scopriamo insieme chi è il concorrente in gara sul palco dell’Ariston

Foto: Motta è tra i concorrenti del Festival di Sanremo 2019  - Credit: © Facebook

21 Dicembre 2018 | 15:54 di Giulia Ciavarelli

Nella puntata del 20 dicembre di «Sanremo Giovani», il compito di annunciare i cantanti in gara a Sanremo 2019 è stato affidato a Pippo Baudo e Fabio Rovazzi e tra i nomi estratti dal “bussollotto” c’è anche quello di Francesco Motta. Tanti ameranno già le sue opere discografiche, per altri potrebbe rivelarsi una piacevole scoperta: conosciamo meglio il concorrente che salirà sul palco interpretando il brano «Dov'è l'Italia».

Classe 1986, Motta è un artista e polistrumentista toscano che inizia a cantare e suonare all’età di diciotto anni. Nel 2006 decide di condividere la sua passione musicale con Francesco Pellegrini e Simone Bettin, fondando la band punk Criminal Jokers: «Perché non avevo voglia di studiare e dovevo trovare una scusa per potermi svegliare tardi la mattina» scherza Motta durante la nostra intervista. La loro storia si snoda tra due album pubblicati a distanza di pochi anni l’uno dall’altro: il primo uscito nel 2009 in lingua inglese è «This was supposed to be the future» e il secondo si intitola «Bestie». In quest’ultimo lavoro si aggiunge una componente, la sorella Silvia Motta.

Nel frattempo, Motta persegue una strada parallela che lo porta ad avere varie collaborazioni in ambito musicale: suona con Nada, Pan del Diavolo, Giovanni Truppi e Zen Circus. Il destino ha voluto che proprio con questi ultimi il cantautore toscano si ritroverà sul palco di Sanremo 2019. Come se non bastasse, nel 2013 gli studi presso il Centro sperimentale di Cinematografia a Roma lo hanno portato a firmare anche alcune colonne sonore di film e documentari.

Terminata l’esperienza con la band, Motta inizia a lavorare a quello che sarà il suo primo album da solista: ci mette cinque anni per realizzare «La fine dei vent'anni», il progetto discografico pubblicato nel 2016 e prodotto da Riccardo Sinigallia, con cui nasce sin da subito un feeling intenso e artisticamente produttivo. Testi, musica e arrangiamenti sono interamente composti dallo stesso artista.

Motta: 5 canzoni per scoprirlo

Un debutto molto fortunato perché, grazie ai dieci brani contenuti nel primo album, Motta vince il Premio Tenco 2016 per la “miglior opera prima”. Segue un'altro importante riconoscimento per la canzone «Sei bella davvero»: «Il fatto che una canzone dedicata ad una donna transgender oggi sia stata certificata oro mi riempie di gioia. Grazie» scrive l'artista sui social dopo la bella notizia. Nel 2017, Motta riscuote anche un grande successo live con oltre cento date in giro per l’Italia che lo consacrano come una delle più belle scoperte musicali dell'anno.

«Ci ho messo trent'anni a scrivere queste canzoni» confessa Motta, che il 6 aprile 2018 pubblica l'atteso «Vivere o Morire» per Sugar Music. Anticipato dai singoli «Ed è quasi come essere felici» e «La nostra ultima canzone», il disco è sicuramente il più maturo e consapevole dell'artista toscano. Non è prodotto da Sinigallia questa volta, ma si avvale dell'aiuto di Taketo Gohara e Pacifico.

«Vivere o Morire» la leggerezza conquistata di Motta

Il cantautore avrà l'opportunità di farsi conoscere meglio durante il Festival di Sanremo, sarà la sua occasione: «Sono emozionato e felicissimo, ci vediamo a Sanremo» dice visibilmente in un video pubblicato sul proprio profilo Instagram.

Motta: «Sono felice»

Il video di «Chissà dove sarai»