Home MusicaSanremoPaolo Jannacci a Sanremo 2020: «Questa ballata moderna parla di padri e figlie»

Paolo Jannacci a Sanremo 2020: «Questa ballata moderna parla di padri e figlie»

Il suo brano è “Voglio parlarti adesso”. «Stilisticamente è una ballata moderna, nell’arrangiamento ha un’orchestrazione ricca, ma in certi punti essenziale»

01 Febbraio 2020 | 9:19 di Redazione Sorrisi

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Per la prima volta è in gara a Sanremo, ma Paolo Jannacci il palco dell’Ariston lo conosce bene. «Ci sono stato nel 1998 come direttore di orchestra per papà, nel 2004 come direttore di orchestra per Pacifico, nel 2014 nella Giuria di qualità, nel 2019 come ospite di Enrico Nigiotti» racconta. «Come cantante in gara è un’altra cosa, c’è un altro tipo di attenzione. Ma io sono uno dal profilo basso: entro ed esco dal teatro e non se ne accorge nessuno! (ride)».

Il suo brano è “Voglio parlarti adesso”. «Stilisticamente è una ballata moderna, nell’arrangiamento ha un’orchestrazione ricca, ma in certi punti essenziale. Il tema è il rapporto tra un padre e una figlia e tutto quello che il papà pensa che possa succedere nella vita di questa bimba che cresce. Anche io ho una figlia, Allegra, quando abbiamo scritto il brano aveva sei anni». Gran parte della preparazione di Jannacci per il Festival è “esercitare la memoria”: «La mia memoria è inesistente e la cosa che mi spaventa di più è proprio non ricordarmi il testo. Il gobbo c’è ma… devi leggerlo e poi cantarlo: è un attimo che perdi la riga e sei già arrivato alla parola successiva (ride)».

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La curiosità
Il brano è stato scritto nel 2014: da allora è stato proposto al Festival più volte, finché Amadeus l’ha scelto.