Home MusicaSanremoPiero Pelù a Sanremo 2020: «Una favola rock per il mio nipotino»

Piero Pelù a Sanremo 2020: «Una favola rock per il mio nipotino»

«La mia canzone, “Gigante”, parla di nascite e rinascite dal punto di vista di un nonno e di un fratello maggiore ed è ispirata dai ragazzi del carcere di Nisida, a Napoli, con cui ho fatto un bel progetto musicale

01 Febbraio 2020 | 9:20 di Redazione Sorrisi

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Alla soglia dei 58 anni (che compirà il 10 febbraio), Piero Pelù debutta a Sanremo. «Ho deciso di festeggiare così i miei 40 anni di carriera» dice il rocker fiorentino. «Tanti ne sono passati da quell’8 marzo del 1980, quando ho costruito da solo il primo palco con i tavoli della tombola di un circolo Arci a Firenze e cantavo nella band del liceo, i Mugnions» spiega Pelù.

«La mia canzone, “Gigante”, parla di nascite e rinascite dal punto di vista di un nonno e di un fratello maggiore ed è ispirata dai ragazzi del carcere di Nisida, a Napoli, con cui ho fatto un bel progetto musicale. L’ho dedicata a mio nipote Rocco, nato da mia figlia Greta, che compie 3 anni a marzo. Con Rocco sono un nonno rock and roll, giocherellone. Lui è molto portato per il disegno, quando torno mi farò fare un ritratto. Adesso però devo concentrarmi sulle prove e sarò molto impegnato. Pulirò anche una spiaggia: a Sanremo è prevista una tappa del Clean Beach Tour, iniziato dalla spiaggia della Feniglia a Orbetello (GR), in cui abbiamo raccolto sette tonnellate di rifiuti con Legambiente e Wwf». Il 21 febbraio uscirà il suo nuovo album di inediti “Pugili fragili”, il ventesimo della sua carriera tra dischi solisti e lavori con i suoi Litfiba.

• “Gigante”: spiegazione e significato

La curiosità
Nel settembre dello scorso anno Piero Pelù si è sposato con la musicista Gianna Fratta, pianista e direttrice d’orchestra.