Home MusicaSanremoRiassunto in diretta della terza serata di Sanremo 2020

Riassunto in diretta della terza serata di Sanremo 2020

Il racconto in diretta della terza serata di Sanremo 2020: segui il programma completo del 6 febbraio con canzoni, cantanti in gara e foto e video live dal Teatro Ariston

07 Febbraio 2020 | 02:00 di Lorenzo Di Palma

Un balletto sulle note del Guglielmo Tell di Rossini, accompagnamento musicale storico della televisione italiana, introduce subito il tema della terza serata del Festival dedicata alle cover. Apertura all’insegna della sobrietà e della commozione: Amadeus ricorda le vittime dell’incidente ferroviario di stamattina. Poi dà subito il via alle esibizioni dei primi big: Michele Zarrillo in coppia con Fausto Leali e Junior Cally con i Viito. Fa quindi la sua apparizione la prorompente Georgina Rodriguez, la modella argentina compagna di Cristiano Ronaldo. Il look lascia poco all'immaginazione. Amadeus scherza nella sua lingua, sotto la giacca ha la maglia della Juventus che però dietro ha i colori della sua amata Inter. Il campione portoghese è ovviamente seduto in prima fila, visibilmente emozionato.  

Ancora un messaggio forte contro la violenza sulle donne: sul palco Elisa, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Giorgia, Emma, Laura Pausini ("quando una donna lotta lo fa per tutte le altre") annunciano il loro concerto di settembre all'arena di Campovolo il cui ricavato sarà devoluto ai centri anti-violenza. Ognuna di loro avrà accanto un partner maschile "perché l'impegno in questa direzione deve essere congiunto". 

Arisa regala suggestione e intensità a Vacanze Romane in duetto con Marco Masini e Riki, accompagnato dalla cantante e attrice spagnola Ana Mena rivisita un brano di oltre sessant'anni fa come L'Edera con ritmo e vivacità. E se domani in versione jazz per Raphael Gualazzi con Simona Molinari. Poi Spalle al muro rappata da Anastasio con il contributo vocale di Franz Di Cioccio e il sound inconfondibile della PFM. Sulla falsariga del trio originario maschile Levante propone una formazione femminile per Si può dire di più con la cantante e scrittrice Maria Antonietta e Francesca Michielin. Standing ovation per Alberto Urso e Ornella Vanoni che reinterpretano con incursioni nel lirico La voce del silenzio

La seconda presenza femminile della serata è la conduttrice albanese Alketa Vejsiu, una dialettica travolgente, che ringrazia più volte Amadeus e l'Italia per l'accoglienza ricevuta e l'opportunità professionale unica offertale ("sono un esempio di integrazione riuscita"). La gara prosegue con Elodie in una versione intimistica di Adesso tu con il piano di Aeham Ahmad. Poi Rancore, La Rappresentante di Lista e Dardust fanno vibrare il palco sulle note di Luce di Elisa.  

Emozionante la performance del primo ospite, il cantautore britannico Lewis Capaldi con il brano che l'ha portato al successo Someone You Loved. Non tradisce le attese il ritorno di Roberto Benigni al Festival dopo 9 anni: arriva in teatro accompagnato lungo il tragitto da una banda musicale: "Sono qui perchè amo il Festival e perché voglio coronare un sogno, cantare la prima canzone d'amore che sia stata scritta, ma anche la più bella della storia dell'umanità: Il Cantico dei Cantici. Chi l'ha composta l'ha consegnata all'eternità." Il suo monologo, come sempre, è un'appassionante lezione ascoltata dal pubblico nel silenzio assoluto. E alla fine della lettura dei versi della Bibbia scrosciano gli applausi. 

Ricomincia la gara a colpi di cover: il medley dei Pinguini Tattici Nucleari copre un arco temporale di quasi settant'anni; quindi è la volta di Enrico Nigiotti, con lui Simone Cristicchi, che come nel 2007, carica di suggestioni una canzone sempre attuale, Ti regalerò una rosa. 

Dopo il tango di Georgina Rodriguez, la performance spettacolare di Mika che dimostra oltre al grande talento vocale una notevole capacità di tenere il palco: omaggia i grandi della musica italiana Dalla, Battiato, De Andrè ("quante cose mi ha fatto capire dell'Italia e di me") e la sua versione di Amore che viene, amore che vai lascia il segno. La sua esibizione prosegue fuori dal teatro in piazza Colombo. Presenza fissa di questa edizione del Festival, Tiziano Ferro racconta con le parole di In mezzo a quest'inverno una perdita importante della sua vita.

Il repertorio di Mia Martini resta una delle principali fonte di ispirazione per gli artisti: La Nevicata del '56 rivive nell'interpretazione sentita di Giordana Angi impreziosita dal quartetto d'archi Solis String Quartet. Le Vibrazioni e I Canova: la rivisitazione di Un'emozione da poco è d'impatto così come la versione di 24.000 Baci di Diodato e Nina Zilli è ricca di spunti originali canori e coreografici. Poi su Piazza Grande le sonorità iberiche di Silvia Perez Cruz, che duetta con Tosca. Rita Pavone canta con Amedeo Minghi 1950.

Non passa inosservato anche stasera il passaggio di Achille Lauro, look alla David Bowie, che si accosta con disinvoltura a un pezzo impegnativo come Gli uomini non cambiano. È in tandem con Annalisa. La carrellata di hit continua con Morgan e Bugo (Canzone per te), Irene Grandi che omaggia Umberto Bindi (La musica è finita) in grande sintonia con Bobo Rondelli. Accende la platea Cuore matto di Piero Pelù che duetta virtualmente con Little Tony. Prima di andar via ha qualcosa da dire: "A ogni femminicidio mi vergogno di essere un uomo". 

La somiglianza tra padre e figlio è impressionante: Paolo Jannacci, in trio con l'attore Francesco Mandelli e il trombettista Daniele Moretto, tocca le corde della nostalgia riproponendo il cavallo di battaglia di Enzo, Se me lo dicevi prima. È notte ormai quando Elettra Lamborghini con Miss Keta molto sbottonata, teatralizza Non succederà più. Chiude la gara Francesco Gabbani in tuta da astronauta con la bandiera nazionale in mano, il brano è ovviamente L'italiano

Anche Alketa Vejsiu prende il microfono e canta Una lacrima sul viso con Bobby Solo. Ma prima c'è la sua dichiarazione d'amore per l'Italia, "faro di salvezza per chi ha vissuto in Albania momenti drammatici", per il Festival, la musica.

Arriva il momento della classifica: le preferenze dei musicisti dell'Orchestra del Festival vanno a Tosca, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari. Quindi nell'ordine: Anastasio, Le Vibrazioni, Diodato, Paolo Jannacci, Francesco Gabbani, Rancore, Marco Masini, Raphael Gualazzi, Enrico Nigiotti, Rita Pavone, Irene Grandi, Michele Zarrillo, Achille Lauro, Levante, Giordana Angi, Elodie, Alberto Urso, Junior Cally, Riki, Elettra Lamborghini. Ultimi Morgan e Bugo.

Nella quarta serata ritorna Fiorello.