Home MusicaSanremoRon a Sanremo 2018: «Vi regalo un brano inedito di Lucio Dalla»

Ron a Sanremo 2018: «Vi regalo un brano inedito di Lucio Dalla»

Il cantante presenta al Festival di Sanremo 2018 il brano «Almeno pensami». La storia, le curiosità e la video intervista

Foto: Ron  - Credit: © Pigi Cipelli

30 Gennaio 2018 | 14:55 di Redazione Sorrisi

Con la canzone che Ron interpreterà al Festival di Sanremo, il grande Lucio Dalla tornerà sul palco quest’anno: «Almeno pensami» è infatti un brano scritto interamente da lui. La canzone racconta, con poetica semplicità, un amore dove le distanze spaziali vengono colmate dalla forza dell'amore, e basta chiudere gli occhi per ritrovarsi vicini. 

• Il testo di «Almeno pensami» di Ron

«Sanremo è una vetrina sempre importantissima», commenta il cantautore alle nostre telecamere.« Il brano che porto è una canzone d'amore, e Dalla è un maestro delle canzoni d'amore: è una canzone del passato, io l'ho portata nel mio mondo e credo di averla valorizzata».

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Ron a Sanremo

«Èun onore per me portare all’Ariston un inedito di Lucio Dalla, fortemente voluto dal direttore artistico Claudio Baglioni: Lucio è Lucio, Lucio è unico» dice Ron. La canzone si chiama «Almeno pensami»: «È intensa e ha un testo importante» sottolinea il cantautore di Dorno (PV) che ha vinto il Festival nel 1996 con «Vorrei incontrarti fra cent’anni» (in duetto con Tosca).

«Il brano racconta un amore non corrisposto con un linguaggio tenero. Con toni intimi, non ritmici: siamo dalle parti di “Cara”, per intenderci, nel mondo meraviglioso di Lucio» spiega Ron. «E io ci ho messo del mio per dare alla canzone il valore che merita». A Dalla è dedicato anche il suo prossimo disco: «“Lucio!” sarà un album con 14 canzoni, scritte da lui o insieme con lui, che uscirà il 23 marzo e conterrà delle chicche bellissime» assicura l’artista che a Sanremo, nonostante quasi 50 anni di carriera, sente ancora un po’ di insicurezza sul palco. Chi l’avrebbe mai detto? Eppure è così: «Prima dell’esibizione cerco di non pensare a nulla ma non ci riesco, sono un emotivo. Ma la tensione fa bene».

Sembra un messaggio agli artisti più giovani, a cui Ron ha qualcosa da dire: «Sanremo non è il Festival dei cantanti, ma delle canzoni. Negli ultimi anni, forse anche per l’influenza dei talent, ce ne siamo dimenticati: non conta il personaggio, conta l’interpretazione. Bisogna dare il massimo e far “levitare” un testo ogni volta come se fosse sempre la prima».

Venerdì 9 febbraio duetterà con Alice.

La curiosità

Ron durante il Festival ama rilassarsi al ristorante La Pignese, nella piazzetta dei pescatori: «Ci vado da sempre perché si mangia bene ed è un posto dove si può chiacchierare in pace».