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Sanremo 2017: ecco perché ha vinto Francesco Gabbani

Le ragioni della sua vittoria inaspettata. Almeno fino alla sua prima esibizione

Foto: Fedele al maglioncino Francesco Gabbani  - Credit: © Rai

12 Febbraio 2017 | 01:55 di Alessandro Alicandri

La vittoria di Francesco Gabbani con «Occidentali's Karma» era del tutto inaspettata, almeno fino alla sua prima esibizione a Sanremo 2017. Non c'era modo di prevederlo: è uno degli artisti emergenti che per opinione comune, su 22 concorrenti in un cast di eccellenze e nomi amati dai giovani, poteva sparire, perché pensare che un nome nuovo sia una meteora è il pensiero più rapido da portare alla mente.

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Francesco ha dimostrato con il suo inedito che il vero talento non è mai frutto del caso e della fortuna. L'artista è riuscito a trasformare il palco del Teatro Ariston in una pista da ballo. Non il ballo delle produzioni elettro-dance alla moda, ma quello che unisce le generazioni, con quel senso un po' funk che raccoglie tutti con un testo speciale, completamente folle, che non tratta i soliti temi amorosi "da Festival", ma esplora le nevrosi dell'uomo moderno occidentale usando le parole dei credi e dei costumi orientali. 

Francesco Gabbani balla in redazione «Occidentali's Karma»

Poi c'è il resto, il contorno. Francesco ha optato nelle prime serate per un vestiario essenziale, un maglioncino colorato (sempre lo stesso, di colori diversi) con un pantalone semplice, niente di più inadatto (anche se non c'è niente di inadatto) in un contesto televisivo così importante. Quella semplicità è quella dell'uomo che l'anno scorso anno ha vinto con la disinvoltura di una "Amen" ballata sgambettando e quest'anno rivince con leggerezza e astuzia. Il ballo sul palco con lo "scimmione" Fiippo Ranaldi ha fatto il resto, aumentando la spettacolarità e sconsacrando la sacralità dell'evento.

Una vittoria meritata quella di Francesco Gabbani che su quel palco ha dato tutto fin dalle prime prove, dove lo abbiamo incontrato e ci ha detto: «È mia abitudine dare il 300%, sempre. Cantare così tante volte un pezzo così energico e "ballato" è una sfida. Le mie prove non possono essere solo musicali, perché devo capire fino a quanto posso spingermi con gli input fisici. Sono fatto così, ma è andata bene». Essere anomali perché lo si è davvero, ti spinge in alto in una gara così affollata. Si è distinto con la genialità e con la sua classe ha vinto.