Home MusicaSanremoSanremo 2017, Greta Menchi risponde alle polemiche

Sanremo 2017, Greta Menchi risponde alle polemiche

Una delle più famose Youtuber italiane, si racconta tra passione e difficoltà

Foto: Greta Menchi  - Credit: © Massimo Sestini

09 Febbraio 2017 | 18:44 di Alessandro Alicandri

Greta Menchi è un fiume in piena. L'annuncio della sua partecipazione a Sanremo 2017 in qualità di giurata ha fatto scalpore. L'abbiamo incontrata e abbiamo chiacchierato con lei per rispondere alle polemiche di questi giorni, spiegando la sua passione per la musica, il modo in cui giudicherà le esibizioni e molto altro ancora. È un modo per capire bene chi è davvero e conoscerla meglio.

Greta Menchi: le ragioni del suo successo

Sono cresciuta nella musica

«Innanzitutto ringrazio Carlo Conti, è un vero onore essere qui. Ringrazio lui per avermi voluta e avermi scelta per questo incarico. Io sono cresciuta nella musica: ho studiato per tanti anni canto, cantavo persino nel coro della chiesa da bambina. Sono sempre stata circondata da tanta buona musica e per questo ringrazio mia mamma, Silvia, e mio papà».

Come giudicherò

«Ci tengo a dire che sono in una giuria con nomi che hanno un ruolo nella musica importantissimo in Italia e in tutto il mondo. Sono più che certa, state tranquilli, che siamo una squadra fortissima. Per la mia parte, potrò semplicemente portare avanti il pensiero della mia generazione e in qualche modo, essere voce di tutti i miei coetanei»

Essere donna non è il problema. È l'etichetta "Youtuber"

«Non mi sento solo una Youtuber, sono Greta Menchi, una ragazza di 21 anni esattamente uguale a una marea di ragazze della mia stessa età. Youtube è stata la prima cosa che mi ha dato l'opportunità di parlare a tante persone. È stata come una bacchetta magica che mi ha dato la possibilità di essere felice. Quando entri nel cappello della "Youtuber", molte persone smettono di considerarti una persona in carne e ossa. Non credo che l'essere donna abbia attirato più polemiche. Se Sanremo propone solo persone non giovani, si dice che Sanremo non è giovane. Se portano a Sanremo una ragazza come me che può parlare per le persone della mia età, dicono che sono troppo giovane. Insomma, "put it together"».

Non sono una giurata tecnica e non farò finta di esserlo

«La magia di una canzone non è una cosa che studi a scuola o che ti insegnano. Noi siamo una giuria di persone che sono, in un modo o nell'altro, artisti. È semplice fare quello che faremo, perché avremo tra le mani già dei pezzi bellissimi. Cercherò di identificare i brani che mi piacciono magari un po' di più di altri, secondo il mio gusto ma cercando comunque di essere abbastanza oggettiva. Di certo non sarò critica rimarcando le note sbagliate!»

Leggo cosa pensate perché mi interessa

«Ho la sensazione che le persone dovrebbero preoccuparsi di cose più importanti, invece di accanirsi su questa mia presenza a Sanremo come giurata. Io cerco di portare la mia positività sul web, perché sono una persona positiva. Spesso ci sono persone che provano emozioni complesse, tutti hanno potere di parola sul web e meno persone sanno gestire questa opportunità. Quando vedo 5 mila commenti sotto un mio video, alcuni parlano a me pensando che mai lo andrò a leggere. Magari non leggo tutto tutto, specie quando come in questo caso dove la polemica è scoppiata e diventata così grande. Però leggo spesso chi mi segue».

Luci e ombre quando ti esponi sul web

«C'è una ragazza, Fiby, sono sicura che in questo momento sta guardando questa diretta. Lei viene a casa mia, mi porta i fiori, mi scrive sempre, è sempre con me. Sul web ho trovato un'amica fidata che mi conosce nel profondo. Non guarda il mio aspetto, c'è fiducia. Ho condiviso con le persone una parte della mia realtà che altri preferiscono tenere nascosta o segreta. Io ho sempre dato una vena comica e di intrattenimento, mi metto in gioco, mi espongo tanto. Guardando con il tempo a quelle persone che esprimono le critiche più forti, mi rendo conto che sono persone che spesso non hanno altri contenuti da dare sul web, non hanno qualcosa da dire e si ritrovano in quel ruolo per sentirsi partecipi di qualcosa, insultandomi o odiandomi. Sapere di far parte di un gruppo che si basa sulla negatività, è davvero brutto».

Abbiate fiducia in voi stessi, e (se riuscite) in me

«Mi dispiace che tante persone non abbiano fiducia in se stessi e soprattutto degli altri. Immaginare me, una ragazza come tante, di essere qua a Sanremo perché ho fatto dei favori sessuali è un discorso che potevamo fare 50 anni fa, non adesso. Oggi penso sia assurdo vederla in questo modo, è frutto di una mentalità molto chiusa. Bisogna avere fiducia in se stessi, nelle proprie potenzialità, è una cosa che ho imparato negli anni e con tutti i miei difetti. Bisogna portare avanti i propri sogni, ma con criterio. Dire "se lo vuoi veramente, lo realizzi" è troppo semplice. Tutte le cose che sembrano troppo facili, poi non funzionano mai. C'è sempre l'altro lato della medaglia e c'è sempre tanto studio dietro le cose, con tanto impegno. È quello che faccio ogni giorno. Abbiate fiducia in me».

L'autonomia e l'impegno sono il mio segreto

«Dietro un video di cinque minuti c'è sempre un'idea, c'è il saperla rappresentare in totale autonomia, tenere la carica davanti a una telecamera per esprimere un messaggio, fare da sola i montaggi dei video. Questo che mi ha portato a dare concretezza a quello che amavo e amo oggi e credetemi, non smetterò: è solo così che le cose possono funzionare. Quando ho cominciato a fare video su Youtube, non avrei mai pensato che il canale potesse trasformarsi in un "fenomeno" del genere, è nato tutto come un divertimento. Anche se fin da bambina sognavo di diventare in qualche modo "famosa", solo oggi che nel mio piccolo mi ci trovo dentro, ho capito quanto non sia facile».

Greta in redazione a Sanremo