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Sanremo 2019, intervista a Ghemon: «La mia seconda volta»

C’è un territorio musicale che sta all’esatto centro tra rap e cantautorato. In quel punto, prima di tanti altri, c’era Ghemon. «All’inizio, quando facevo rap in strada, è stato faticoso far capire che si poteva cantare e rappare senza bisogno di mettere in piedi un duetto»

Foto: Ghemon

31 Gennaio 2019 | 16:38 di Redazione Sorrisi

C’è un territorio musicale che sta all’esatto centro tra rap e cantautorato. In quel punto, prima di tanti altri, c’era Ghemon. «All’inizio, quando facevo rap in strada, è stato faticoso far capire che si poteva cantare e rappare senza bisogno di mettere in piedi un duetto» dice. «Poi, dopo tanti anni, hanno capito che la “trasversalità” e l’assenza di etichette sono un valore».

Dopo cinque album (il primo è del 2007, “La rivincita dei buoni”), Ghemon a Sanremo 2019 vuole far conoscere non solo una canzone, ma la sua storia. «Ho fatto tanto, tantissimo in questi anni e vorrei che il grande pubblico apprezzasse il gusto che metto nelle cose».

Per lui questa è la prima partecipazione al Festival. «Diciamo la prima e mezza» chiarisce, perché proprio lo scorso anno ha fatto capolino sul palco dell’Ariston al fianco di Roy Paci e Diodato. «Sono arrivato lì senza pensare a niente se non a quello che dovevo fare» dice. «Per questo me la sono vissuta piuttosto bene. E non voglio farmi “rapire” dalla paura nemmeno quest’anno». “Rose viola” è una storia d’amore “spinosa” raccontata dal punto di vista di una donna. «Sono un ragazzo sensibile, ormai è assodato e ho imparato a conviverci, ma non mi aspettavo di scrivere addirittura un pezzo dove parlo al femminile».

La canzone è nata per caso con l’amico Zef, un talentuoso produttore di musica hip hop. «A un certo punto pensavo di donarla a una cantante» svela. «Poi l’ho sentita così mia da non potermene separare».

Dopo il Festival, Ghemon presenterà un nuovo album a due anni dal precedente, “Mezzanotte”. «Sono da sempre legato al disco “fisico”» spiega il cantante. «Mi piace ancora avere tra le mani un oggetto da scoprire e da ascoltare dall’inizio alla fine».

• Il testo di Rose viola di Ghemon

La curiosità

Ghemon porta il 45 di piede e tra le sue grandi passioni ci sono le “sneaker”, le scarpe da ginnastica. Ne possiede più di 500, ognuna nella scatola originale: «Sono le mie bambine» dice.