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Sanremo 2019: tutti i testi delle 24 canzoni in gara

I 24 brani, in gara all’Ariston dal 5 al 9 febbraio, secondo Claudio Baglioni descrivono «L’assenza delle figure paterne, la confusione sociale, un generale interrogativo sulla direzione che stiamo prendendo. Anche nei pezzi apparentemente più leggeri si può percepire il disagio che tutti viviamo: nei testi, i dubbi vincono sulle certezze»

Foto: I 24 Big in gara a Sanremo 2019  - Credit: © Pigi Cipelli

05 Febbraio 2019 | 11:18 di Redazione Sorrisi

Lo avevamo previsto all’annuncio del cast e ne abbiamo avuto la conferma dopo il primo ascolto dei brani in gara: questo Sanremo 2019 sarà sorprendente. Almeno la musica lo sarà, perché la varietà di suoni e di temi presenti nelle 24 canzoni che sentiremo dal 5 al 9 febbraio su Raiuno, in diretta dal Teatro Ariston, è straordinaria.

E il direttore artistico Claudio Baglioni ne fa un grande vanto: «Sanremo deve essere una mostra della musica del nostro tempo e sono proprio questi i temi e le criticità che si trovano nel pop di oggi» ha detto, dopo averci fatto ascoltare i pezzi in anteprima. «L’assenza delle figure paterne, la confusione sociale, un generale interrogativo sulla direzione che stiamo prendendo. Anche nei pezzi apparentemente più leggeri si può percepire il disagio che tutti viviamo: nei testi, i dubbi vincono sulle certezze».

Musicalmente, poi, si trova davvero di tutto, dal rap al soul, dal rock alle nuove sonorità “urban” fino al reggaeton, senza dimenticare ovviamente le più classiche ballate romantiche: «Il fatto che non ci siano soltanto brani “sanremesi” in gara vuole essere un’indicazione per il futuro» ha suggerito Baglioni. «Il Festival deve essere una locomotiva che traina la musica italiana, non un vagone».

Il direttore artistico ammette di aver fatto scelte più ardite rispetto al 2018: «La Rai mi ha chiesto di fare un Festival di qualità, io ci ho messo un po’ di spregiudicatezza in più: quello che voglio è sorprendervi».

I testi delle 24 canzoni di Sanremo 2019

Rolls Royce di Achille Lauro - Le nostre anime di notte di Anna Tatangelo - Mi sento bene di Arisa - Per un milione dei BoomDaBash - Argento vivo di Daniele Silvestri - Parole nuove di Einar - Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti - Solo una canzone degli Ex-Otago - Senza farlo apposta di Federica Carta e Shade - Aspetto che torni di Francesco Renga - Rose viola di Ghemon - Musica che resta di Il Volo - La ragazza con il cuore di latta di Irama - Cosa ti aspetti da me di Loredana Bertè - Soldi di Mahmood - Dov’è l’Italia di Motta - I ragazzi stanno bene dei Negrita - Mi farò trovare pronto di Nek - Un’altra luce di Nino D’Angelo e Livio Cori - L’ultimo ostacolo di Paola Turci - Un po’ come la vita di Patty Pravo con Briga - Abbi cura di me di Simone Cristicchi - I tuoi particolari di Ultimo - L’amore è una dittatura degli Zen Circus

1.

Achille Lauro - Rolls Royce

Da Amy Winehouse a Van Gogh, da Paul Gascoigne a Elvis Presley: nel suo pezzo il giovane rapper romano snocciola un elenco di icone pop, mescolando alto e basso. Fino al culmine del lusso: la Rolls Royce. Risveglierà gli animi all’Ariston.
• Il testo di Rolls Royce di Achille Lauro
• Intervista a Achille Lauro: «Vasco Rossi è il mio idolo»

2.

Anna Tatangelo - Le nostre anime di notte

Dopo un periodo difficile e pieno di bugie due persone si ritrovano l’una davanti all’altra in una notte dove tutto è possibile. Prima di tutto, ammettere le proprie fragilità. Una ballata classica ma non scontata, con un ritornello efficace.
• Il testo di Le nostre anime di notte di Anna Tatangelo
• Intervista a Anna Tatangelo: «Canterò di un amore quasi finito»

3.

Arisa - Mi sento bene

L’inizio lento è solo un depistaggio: dopo pochi secondi esplode l’Arisa più ritmata in una canzone dal retrogusto Anni 80. Ma il testo non è superficiale: è un invito a godersi il presente e a sentirsi belli, ignorando l’inesorabile arrivo della fine.
• Il testo di Mi sento bene di Arisa
• Intervista ad Arisa: «Siate felici di essere italiani»

4.

Boomdabash - Per un milione

La formazione salentina non tradisce il suo stile e porta a Sanremo un brano romantico ma ballabile, in pieno stile BoomDaBash. Un reggaeton che le radio ameranno alla follia, in cui fa la sua comparsa anche un coro di bambini.
• Il testo di Per un milione dei BoomDaBash
• Intervista ai BoomDaBash: «L'attesa di un figlio è una cosa bellissima»

5.

Daniele Silvestri - Argento vivo

Punta a stupire Silvestri con un brano in cui è affiancato dal rapper Rancore. Con un arrangiamento orchestrale dal sapore cinematografico, dà voce a un adolescente che ha perso il contatto con la realtà e si sente in carcere da una vita.
• Il testo di Argento vivo di Daniele Silvestri
• Intervista a Daniele Silvestri: «Devo a Facebook l'ispirazione»

6.

Einar - Parole nuove

C’è un amore vicino al capolinea al centro di questa ballata dall’andatura classica ma dalle sonorità moderne in cui Einar affronta la sfida senza guardare indietro: «E giuro che se te ne vai non ti verrò a cercare e cancellerò il tuo nome».
• Il testo di Parole nuove di Einar
• Intervista a Einar: «Il mio amore un po' strano»

7.

Enrico Nigiotti - Nonno Hollywood

Fa leva sulla nostalgia dei tempi andati la canzone dell’artista toscano, che in una sentita dedica al nonno ricorda una Livorno che non esiste più, soppiantata da «un mondo a pile» in cui si parla troppo inglese e troppo poco dialetto.
• Il testo di Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti
• Intervista a Enrico Nigiotti: «La "Vita spericolata" di Vasco Rossi»

8.

Ex-Otago - Solo una canzone

«Non è semplice restare complici quando l’amore non è giovane». Son buoni tutti a scrivere di un amore che nasce, cantano gli Ex-Otago, ma che dire dei sentimenti che sfidano il tempo e l’età? La band genovese, a modo suo, è romanticissima.
• Il testo di Solo una canzone degli Ex-Otago
• Intervista agli Ex-Otago: «La nostra canzone è bellissima»

9.

Federica Carta e Shade - Senza farlo apposta

Uno dei ritornelli più forti e immediati lo canta Federica, mentre nel rap delle strofe Shade come suo solito gioca con le parole. Una canzone su un amore non corrisposto e pieno di rimpianti: «Se avessi modo, dentro la testa cancellerei la cronologia».
• Il testo di Senza farlo apposta di Federica Carta e Shade
• Intervista a Federica Carta e Shade: «Siamo sensibili e romantici»

10.

Francesco Renga - Aspetto che torni

Una persona che ogni sera rappresenta l’ossigeno quotidiano, che diventa il coraggio ritrovato da parte di chi si sente smarrito: «Il mondo si perde, tu invece rimani» canta Renga, a cui Baglioni ha proposto la ballata scritta da Bungaro.
• Il testo di Aspetto che torni di Francesco Renga
• Intervista a Francesco Renga: «La mia canzone autobiografica»

11.

Ghemon - Rose viola

Per il suo debutto a Sanremo, Ghemon non smentisce il suo sound unico, nato da radici rap mescolate con il soul. «Rose viola stese sulle tue lenzuola, come tutte le notti in cui ti senti sola» canta, con uno stile che lascia il segno.
• Il testo di Rose viola di Ghemon
• Intervista a Ghemon: «La mia seconda volta»

12.

Il Volo - Musica che resta

Aspettatevi boati all’arrivo dell’esplosivo ritornello di questo brano, che porta tra le firme anche Gianna Nannini: «Amore abbracciami, voglio proteggerti, siamo il sole in un giorno di pioggia». Gianluca, Ignazio e Piero non si smentiscono.
• Il testo di Musica che resta di Il Volo
• Intervista a Il Volo: «Un tocco rock con Gianna Nannini»

13.

Irama - La ragazza con il cuore di latta

Colpisce duro la canzone di Irama: al centro c’è la storia di Linda, una ragazza di 16 anni incapace di giocare ed essere felice, vittima di un padre-mostro e tenuta in vita da un “cuore di latta”. Alla fine del tunnel, però, una speranza.
• Il testo di La ragazza col cuore di latta di Irama
• Intervista a Irama: «Canterò la storia di tante donne»

14.

Loredana Bertè - Cosa ti aspetti da me

Si sente molto l’impronta di uno dei suoi autori, Gaetano Curreri degli Stadio, in un brano che non sfigurerebbe nel repertorio di Vasco: «Non posso credere che esista un altro amore come te». Loredana lo interpreta con un’energia graffiante.
• Il testo di Cosa ti aspetti da me di Loredana Bertè
• Intervista a Loredana Bertè: «Nino D'Angelo mi ha salvata»

15.

Mahmood - Soldi

In uno dei pezzi più contemporanei di questa edizione si mescolano sonorità hip hop e influenze arabe. Grande ritmo e un testo costruito su un tema non banale: quando dietro a un rapporto sincero si nasconde un interesse economico.
• Il testo di Soldi di Mahmood
• Intervista a Mahmood: «Il cast di quest'anno è molto originale»

16.

Motta - Dov’è l’Italia

«Dov’è l’Italia, amore mio? Mi sono perso» canta Francesco Motta, che esordisce a Sanremo senza compromessi, con un brano intenso che riesce ad affiancare una radice sentimentale a temi di profonda attualità, spingendoci a riflettere e a interpretare.
• Il testo di Dov'è l'Italia di Motta
• Intervista a Motta: «Sono curioso di vedere Achille Lauro»

17.

Negrita - I ragazzi stanno bene

La band toscana porta a Sanremo atmosfere vicine al country americano in un vero inno alla voglia di vivere la vita nella sua pienezza, contro le abitudini e la tentazione di accontentarsi: «Non ho tempo per brillare, voglio esplodere».
• Il testo di I ragazzi stanno bene dei Negrita
• Intervista ai Negrita: «Torniamo al Festival dopo 16 anni»

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Nek - Mi farò trovare pronto

L’amore è più forte di ogni cosa: nemmeno i grandi libri, i film d’autore e le canzoni sono in grado di spiegarlo davvero. Così, a quattro anni da “Fatti avanti amore”, Nek porta a Sanremo un altro brano veloce in cui si sente l’impronta elettronica del produttore Luca Chiaravalli.
• Il testo di Mi farò trovare pronto di Nek
• Intervista a Nek: «Ho molti progetti per i prossimi due anni»

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Nino D’Angelo e Livio Cori - Un’altra luce

La tradizione partenopea si mescola con le nuove sonorità della musica di Napoli e dintorni: l’incontro formidabile tra queste due generazioni si ritrova anche nel testo, che mescola italiano e dialetto in una riflessione sul tempo che passa e sui segni che lascia sul nostro volto.
• Il testo di Un'altra luce di Nino D'Angelo e Livio Cori
• Intervista a Nino D'Angelo e Livio Cori: «Portiamo la nostra Napoli»

20.

Paola Turci - L’ultimo ostacolo

Nella canzone ispirata all’assenza di un padre, Paola Turci canta in verità della nostra necessità di avere qualcuno che ci guidi nella vita, che ci aiuti a «respirare nel diluvio universale». Da memorizzare la frase: «Siamo fiamme in mezzo al vento, fragili ma sempre in verticale».
• Il testo di L'ultimo ostacolo di Paola Turci
• Intervista a Paola Turci: «I miei ricordi del Festival»

21.

Patty Pravo con Briga - Un po’ come la vita

Baglioni ha rivelato che questo brano gli era stato mandato da uno degli autori, Zibba, e lui ha voluto affidarlo a Patty Pravo. L’alchimia tra la sua voce e quella di Briga (che verso la fine del brano ritorna al rap) è trascinante: «Tu dove vuoi volare? Hai tempo per pensare».
• Il testo di Un po' come la vita di Patty Pravo e Briga
• Intervista a Briga: «Con Patty Pravo una bellissima collaborazione»

22.

Simone Cristicchi - Abbi cura di me

In un crescendo che si trasforma in una marcia orchestrale, le strofe “recitate” da Cristicchi si fermano a descrivere la bellezza del mondo (dal legno che brucia alle stelle del firmamento) per diventare poi un invito a proteggere la felicità e la bellezza e a perdonare chi ti ferisce.
• Il testo di Abbi cura di me di Simone Cristicchi
• Intervista a Simone Cristicchi: «Un tweet ha ispirato la mia canzone»

23.

Ultimo - I tuoi particolari

Ultimo canta quel momento, dopo la fine di una storia, in cui ci si deve allontanare dalle proprie abitudini, come quella di apparecchiare per due. La sua è una ballata malinconica che diventa una sorta di invocazione a Dio: ci vorrebbero nuove parole per descrivere questo amore.
• Il testo di I tuoi particolari di Ultimo
• Intervista a Ultimo: «Il Festival è un casino, ma un casino bello»

24.

The Zen Circus - L’amore è una dittatura

Chi conosce la band pisana sarà felice di ritrovare intatta la sua personalità. Gli altri rimarranno di stucco di fronte a questo pezzo suggestivo e ambizioso, che sfiora temi sociali ma si impone come l’affresco di un’umanità impaurita e desiderosa di non sparire nella massa.
• Il testo di L'amore è una dittatura degli Zen Circus
• Intervista agli Zen Circus: «Festeggiamo 20 anni di carriera»