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Sting, dai Police al pop sofisticato

Non mancherà all'Ariston una delle star internazionali più affezionate all'Italia, che ha saputo sempre reinventarsi tra rock, pop e musica classica

Foto: Sting

07 Febbraio 2018 | 22:50 di Francesco Taranto

Sul palco di Sanremo anche gli ospiti internazionali renderanno omaggio alla grande tradizione della musica italiana, quale migliore ospite quindi di Sting, da sempre legato al nostro Paese? Ha collaborato con Pavarotti, è grande amico di Zucchero e soprattutto ha una tenuta in Toscana dove produce vini e olio.

La sua carriera da solista è iniziata all’apice della popolarità dei Police, che si sciolgono nel 1984, ma alcuni episodi da solo lo avevano visto protagonista di alcuni film e colonne sonore (ad esempio «Brimstone And Treacle» del 1982). Se nei Police aveva fuso post-punk, reggae e rock, Sting decide da solista di espandere i confini del pop, unendo spesso elementi jazz, world music e in alcuni casi anche musica classica.

Il primo disco di Sting da solista («Dream Of The Blue Turtles») è del 1985 e segna subito l’autonomia rispetto ai Police, con un pop d’autore che gli regala grandissimo successo nei singoli «If You Love Somebody Set Them Free» e «Russians». È del 1987 invece l’emozionante e malinconico «Nothing Like The Sun», che contiene ad esempio la notevole «We’ll Be Together» e la celebre «Englishman In New York».

Sting, come tra gli altri Bono degli U2, diventa nel tempo anche un’icona delle campagne internazionali di sensibilizzazione, sia ecologiche che politiche. Il grande impegno sociale si unisce a testi autobiografici in «The Soul Cages» (1991), il cui singolo «Mad About You» è stato ricantato in italiano da Zucchero come «Muoio per te». Ma l’apice dell’anima pop di Sting viene raggiunto con «Ten Summoner’s Tales» del 1993, che contiene uno dei suoi capolavori romantici «Fields Of Gold».

Per gran parte degli anni 2000 Sting ha mostrato un nuovo interesse, quello per la musica classica, a partire dalle reinterpretazioni di un compositore rinascimentale (John Dowland) nell'album «Songs From Labyrinth». Il successivo «If On A Winter's Night» ha proseguito con richiami e citazioni da Schubert a Ravel, con anche molte influenze italiane, dalle registrazioni in Toscana al titolo del disco che omaggia Italo Calvino.

Dopo aver adattato in chiave classica, con la Royal Philarmonic Orchestra, diverse hit dei Police e soliste, Sting è tornato al rock dopo oltre 13 anni nel 2016 con «». Il disco ha restituito le atmosfere rock dei Police nel singolo «I Can't Stop Thinking About You», la new wave di «Petrol Head» e la toccante «50,000» dedicata alla scomparsa di David Bowie e Prince.