Home MusicaTutto sui BTS: parola agli ARMY, i fan della band coreana

Tutto sui BTS: parola agli ARMY, i fan della band coreana

Abbiamo contattato una portavoce della fanbase e le abbiamo chiesto di raccontarci tutto quello che ancora in Italia non sappiamo di questo fenomeno mondiale

14 Settembre 2018 | 16:30 di Redazione Sorrisi

La fanbase della band coreana BTS è molto nutrita in Italia: ne abbiamo quindi intercettato una portavoce, che aveva commentato un nostro post su Facebook, e le abbiamo chiesto di fornirci un racconto ricco di informazioni sul gruppo che segue con molta passione. Vi presentiamo i BTS attraverso le parole di Angela Pulvirenti.

Chi sono i BTS

Se frequenti Youtube e Twitter, ti sarà capitato di vedere fra i trend la parola BTS. Si tratta di una idol band sudcoreana, tre rapper e quattro vocalist, che da più di un anno è in cima alle classifiche musicali di mezzo mondo. Giornali e servizi TV li definiscono secondo lo stereotipo di boyband per ragazzine o prodotti della fabbrica coreana di idol, ma il loro fandom è in realtà eterogeneo, e ci sono differenze sostanziali fra i BTS e le altre boyband, che siano occidentali o kpop (pop coreano). Differenze di qualità, che li hanno addirittura portati a superare colossi come Justin Bieber e Ariana Grande.

Non solo canzoni d’amore

I BTS sono uno dei pochi gruppi kpop che partecipa attivamente alla composizione, scrittura e produzione degli album. I testi affrontano problematiche sociali e umanitarie (la mancanza di futuro per i giovani, bullismo e cyberbullismo, consumismo, discriminazioni, l’importanza del voto), ma anche temi filosofici e psicologici (individuazione e scoperta di sé, solitudine, ansia sociale, la ricerca della felicità, l’imparare ad amarsi). 

Le lyrics presentano espressioni poetiche o giochi di parole impossibili da rendere letteralmente, perciò è necessario cercare traduzioni accompagnate da note di spiegazione. In aggiunta agli album ufficiali, la rap-line dei BTS ha rilasciato dei mixtape in pieno stile hip hop, che hanno fatto guadagnare al gruppo numerosi fan del rap, fra cui il famoso wrestler John Cena, dichiaratosi più volte parte del fandom.

Not Today

In “Not Today” i BTS citano Martin Luther King JR e il “soffitto di cristallo”, espressione che indica la difficoltà delle donne a essere promosse sul lavoro.

Rap Monster - Do You

La traccia del mixtape di RM, «Do You», è un inno alla singolarità di ogni persona, in risposta agli hater.

Un approccio educativo

La musica dei BTS è pregna di citazioni di autori del calibro di F. Nietzsche, A. Rimbaud, J. Verne, G. Orwell o H. Hesse. I video musicali sono costruiti secondo i principi dell’Estetica (la filosofia dell’arte): ogni scena è parte di un linguaggio simbolico che arricchisce il pezzo di significati. Ciò è realizzato attraverso riferimenti visivi a film, opere d’arte, musica, astronomia, mitologia antica... Il gruppo risulta quindi educativo per i fan, stimolati a leggere e documentarsi per decifrarne i messaggi. Indizi sui futuri album sono inoltre disseminati sia sul web che durante le esibizioni, fra codici, ambigrammi, e testi in varie lingue, latino e greco inclusi.

Wings Short Film #1

Primo degli short film ispirati al libro «Demian» di H. Hesse, con riferimenti a «Il ritratto di Dorian Gray» di O. Wild. Il tema riguarda l’accettare la parte oscura di se stessi.

Performance di alto livello

I BTS sono ballerini versatili e precisi. Si esibiscono in veri e propri spettacoli, dove ballano e cantano dal vivo per ore, eseguendo coreografie sincronizzate all’interno di imponenti scenografie.

Fake Love

Il brano Fake Love riguarda il concetto psicologico di Maschera, e il concept è ispirato a storie quali il Fantasma dell’Opera, il Gobbo di Notredame e la Bella e la Bestia.

La filantropia

Dopo varie donazioni a scuole, orfanotrofi e organizzazioni, i BTS si sono fatti promotori della campagna Love Myself lanciata il 31 ottobre 2017 all’interno del progetto #EndViolence dell’UNICEF. La campagna ha finora raccolto quasi 900mila euro, di cui una buona metà derivata dalle donazioni del gruppo e da parte dei proventi degli album della serie «Love Yourself».

Traduzione:
«Sogniamo un mondo senza violenza.
Bambini e adolescenti con sorrisi luminosi.
Un domani senza paure.
Il primo passo è trovare l’amore dentro di sé.
Amare se stessi per amare il mondo».

Il fandom dei BTS: gli ARMY

I BTS interagiscono giornalmente con gli ARMY sin da prima del loro debutto nel 2013, attraverso SNS, reality, vlog e live. Non è raro vederli raccontare la loro giornata in pigiama, rispondere a lettere e commenti dei fan, festeggiare i compleanni o farsi scherzi reciproci, ma i ragazzi rivelano anche le loro angosce e difficoltà, o i loro lati poco “cool”, mostrandosi a tutti gli effetti come persone normali con cui è facile rapportarsi.
Youtube è ormai zeppo di fanvideo con milioni di visualizzazioni, attraverso cui si può conoscere la storia del gruppo: il loro inizio umile sotto una piccola agenzia, le discriminazioni subite, i problemi economici (condividevano, in sette, bagno e camera da letto!), l’esercitarsi fino ad avere le vesciche ai piedi, le lacrime con l’arrivo dei primi riconoscimenti. Esperienze che hanno saldato il loro legame, tanto che i BTS vivono ancora insieme e si considerano una famiglia.
Gli ARMY italiani diventano sempre più numerosi, e la speranza è che questi ragazzi siano presto accolti nel nostro Paese senza pregiudizi.

Angela Pulvirenti
Youtube: Italian ARMY
Facebook: @ItalianARMYBTS
Twitter: @ItalianARMY_BTS