Home MusicaVideoclipLiberato ci fa ancora soffrire con il video di «Intostreet»

Liberato ci fa ancora soffrire con il video di «Intostreet»

Una storia d'amore tormentata che Francesco Lettieri, regista di tutti i video di LIberato, continua a raccontarci. Ma ancora non sappiamo chi sia il cantante

02 Maggio 2018 | 15:40 di Valentina Cesarini

Liberato canta ancora, per citare il copy che il cantautore usa per lanciare sui social i suoi nuovi video. Esce oggi «Intostreet», ennesimo video girato dal talentuoso Francesco Lettieri che ci racconta il secondo capitolo della storia d'amore di Tu t'e scurdat' 'e me: eravamo rimasti con lui e lei che si lasciavano, tra lacrime e rabbia. È trascorso un po' di tempo: adesso ognuno dei due si frequenta con nuovi partner, ma il cordone ombelicale sembra non essersi ancora rotto. I due ragazzi continuano infatti a comunicare tramite WhatsApp, in un tormentato scambio di messaggi vocali (come non identificarsi?) che trova l'epilogo con l'incontro e il bacio. Tutto risolto, l'amore trionfa? Ovviamente no. Nelle scene finali, a sorpresa, rivediamo i due insieme ai rispettivi partner - scelta che sembra fissata più da lei, che dal nostro struggente protagonista. Perché l'amore, alla fine, è sempre un gran casino.

La formula rimane quella del marchio di fabbrica di Liberato, di cui ancora non conosciamo l'identità: stesso beat di «Tu t'e scurdat' 'e me», stessa intenzione vocale neomelodica, stesso difficile incasellamento tra hip hop e trap (ma mi sembra inutile soffermarsi sulle etichette). Il progetto - a mio parere più interessante nei primi singoli che negli ultimi - rimane efficace. Il racconto di Napoli, in un mix di elementi tamarri e scenari urbani sognanti, passa attraverso le turbe emotive adolescenziali e rapisce sia l'occhio che l'orecchio.

Per tutti gli appassionati, esiste un tumblr stupendo da consultare e un sito dove poter acquistare il merchandising: http://liberato.bigcartel.com/.

Ce lo dice anche il testo

Nel ritornello, Liberato canta:

Ma che so sti tarantell?
Stai cu iss ma poi chiamm a me

(Cosa sono queste tarantelle?
Stai con lui ma poi chiami me)

Chi è Liberato?

Da quando il progetto ha fatto capolino esattamente un anno fa, ne sono state dette di tutti i colori: è Calcutta, è un noto cantate neomelodico napoletano in incognito, è Livio Cori, verrà svelato in Gomorra 3? La risposta sembrerebbe, molto semplicemente, essere quella di un cantante napoletano poco noto che ha messo in piedi un collettivo (di cui Lettieri fa quindi parte). A me questo basta, non mi interessa togliere il cappuccio e dare un volto a un progetto che ha basato parte del suo successo sul mistero dell'autore (o degli autori). Anzi, a essere sincera spero che questo non avvenga mai.

Per i più curiosi, esiste una pagina Facebook che potrebbe consolarvi.

Le prossime date

Purtroppo al momento l'unica ufficiale è la partecipazione al festival Sònar 2018. Nel sito spagnolo, si legge la descrizione «Liberato es el nuevo rey de la música urbana en Italia, un artista de un carisma sin comparación en la escena del país transalpino, que ha roto todos los moldes con sus himnos cantados en napolitano».