Home MusicaYusuf Islam a Sanremo, le 10 canzoni più belle di Cat Stevens

Yusuf Islam a Sanremo, le 10 canzoni più belle di Cat Stevens

Il primo grande ospite musicale internazionale del Festival di Sanremo 2014 è una leggenda vivente. Da 35 anni si fa chiamare Yusuf Islam ma per tutti è e sarà sempre Cat Stevens. Vi facciamo ascoltare e vedere 10 delle sue canzoni più famose e amate...

18 Febbraio 2014 | 12:00 di Antonio Mustara

Il primo grande ospite musicale internazionale del Festival di Sanremo 2014 è una leggenda vivente. Da 35 anni si fa chiamare Yusuf Islam ma per tutti è e sarà sempre Cat Stevens. Cantautore londinese nato da genitori greco-svedesi, 67 anni, Stevens (vero nome Stefen Demetre Georgiou) occupa con la sua musica un posto speciale nel cuore di chi è cresciuto alla fine degli Anni 60 e nei primi Anni 70. Qui vi facciamo ascoltare e vedere le sue dieci canzoni più famose e amate.

Wild World (1970)

Contenuta in «Tea for the Tillerman», l’album della consacrazione, è una delle canzoni nate durante la storia d’amore con la modella attrice Patti D’Arbanville. È nota anche per le innumerevoli cover: tra le altre, quella reggae di Maxi Priest, quella rock dei Mr. Big e la recentissima versione country di Garth Brooks.

Father and Son (1970)

Da 34 anni questa canzone di «Tea for the Tillerman» fa da colonna a sonora al confronto tra vecchie e nuove generazioni. Nel 2004 Yusuf l’ha reincisa con Ronan Keating dei Boyzone.

Moonshadow (1971)

La canzone più amata da Cat Stevens gli ha ispirato anche un musical.

Morning Has Broken (1971)

Con questa versione di un popolare canto cristiano, Cat Stevens conquistò le classifiche americane. Dall’album «Teaser and the Firecat».

Lady D’Arbanville (1970)

Il celebre madrigale che ha segnato la svolta di Stevens verso il folk è dedicato, come dice il titolo, alla sua musa Patty D’Arbanville. Nel testo l’artista la immagina defunta. Dall’album «Mona Bone Jakon».

Peace Train (1971)

Questa brano pacifista è stato il primo singolo di successo negli Stati Uniti per Cat Stevens. Dall’album «Teaser and the Firecat».

Matthew and Son (1967)

Il primo singolo di grande successo di Cat Stevens. Arrivò al secondo posto della classifica dei singoli in Gran Bretagna.

The First Cut Is The Deepest (1967)

Il primo successo come autore, questa canzone fu portata al successo da P. P. Arnold. In seguito divenne una hit anche per Keith Hampshire (1973), Rod Stewart (1977) e Sheryl Crow (2003).

Here Comes My Baby (1967)

Portata al successo dai The Tremeloes, nella versione di Cat Stevens è apparsa anche nella colonna sonora del film «Rushmore».

Oh Very Young (1974)

Il brano più ricordato tra quelli dell’album «Buddha and the Chocolate Box».