ABBA, “Voyage”: il primo ascolto del nuovo album

Un disco che sembra già un classico, fatto per emozionare e divertire il pubblico di ieri e di oggi

5 Novembre 2021 alle 00:35

Dopo quarant'anni il mondo non è più lo stesso. È migliorato sotto alcuni punti di vista, peggiorato sotto milioni di altri, ma gli ABBA dopo il loro ultimo disco di inediti di quattro decenni fa sono sempre gli stessi. Il gusto classico e modernissimo della loro musica (ma come fanno?) si è già mostrato di nuovo nei recenti brani "I still have faith in you”, “Don't shut me down” (deliziosa!) e “Just a notion”. Ora con l'album “Voyage” sono pronti a portare avanti un mito che non si è mai spento nonostante il tempo. Perché? Perché la loro ricetta pop (imitatissima, fa ancora scuola) è tornata... a essere esattamente com'era.

Attraverso uno stile inconfondibile e un gusto anni 70, gli Abba tornano a farci sorridere, riflettere e sognare. È chiaro (ma nessuno aveva dubbi) che l'operazione di questo album strizzasse l'occhio al Natale e il gruppo lo dimostra a chiare note nel brano “Little things”. Interessante tra i dieci brani, oltre alle già citate, la ballad "I could be this woman” che propone un'immagine di un cane come punto di visuale nel descrivere la storia di un uomo che ha perso di vista il senso della realtà e “No doubt about it”, con il suo ritornello irresistibile. “Voyage” non ha pretese: è proprio ciò che tutti si aspettavano di ascoltare.

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