Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro, le due voci della Rai che raccontano gli Azzurri agli Europei

Uno giornalista, l’altro commentatore ed ex calciatore: si raccontano a Sorrisi

20 Giugno 2024 alle 08:09

Il Campionato europeo di calcio sta entrando nel vivo. E allora in questi giorni in cui non si fa altro che parlare di Italia (che il 24 giugno conclude il girone di qualificazione contro la Croazia), di sogni e di speranze, abbiamo intercettato le due voci di Rai1 che ci stanno raccontando l’avventura azzurra in Germania, ossia Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro. Per questa volta, però, noi di Sorrisi abbiamo deciso di farci piccoli piccoli e abbiamo lasciato chiacchierare amabilmente (senza interferire) Alberto e Antonio, colleghi ma soprattutto amici, che si sono confrontati su tanti argomenti. Parlando di calcio, ma anche di cibo, ginnastica e non solo. Ecco il risultato di questo incontro.

Il pre partita

Rimedio: «Antonio, penso che tu sia d’accordo se dico che abbiamo un approccio simile nell’avvicinamento e nella preparazione di una gara: non lasciamo nulla al caso».
Di Gennaro: «Vero, hai ragione».
Rimedio: «Facciamo un approfondito studio tecnico per ogni partita della Nazionale, ma poi c’è spazio per l’improvvisazione. Anche in base alle situazioni ambientali che troviamo. Entrambi siamo consapevoli del fatto che il protagonista non è chi racconta l’evento, ma l’evento stesso. Siamo strumenti a disposizione degli Azzurri e dei telespettatori».
Di Gennaro: «Tutto giusto, anche se poi nell’enfasi del momento magari ci lasciamo andare... Ti ricordi alla vittoria degli ultimi Europei? Siamo stati abbastanza euforici (ride). In generale, una telecronaca “inizia” dal mattino leggendo le ultime notizie e chiamando i colleghi per avere informazioni più fresche».

Le abitudini alimentari

Di Gennaro: «L’aspetto alimentare è fondamentale. Prima della partita non è che facciamo grandi cose. Dobbiamo essere leggeri e in forma».
Rimedio: «Ecco, in questo io e te siamo diversissimi».
Di Gennaro: «Eh certo, tu mangi dopo la partita. Non so come fai… In generale, durante la giornata stiamo abbastanza attenti: si pranza bene, ci concediamo al massimo un bicchiere di vino. Poi, prima della telecronaca, si fa una merenda con una barretta. A gara finita, invece, faccio fatica a mangiare, non come te che anche alle due di notte devi andare a “magnà”».
Rimedio: «Però non è sempre facile trovare un posto dove andare...».
Di Gennaro: «Ma tu ci riesci sempre! Inizi al mattino a chiamare tutti i ristoranti per prenotare. Sono sicuro che anche in Germania (dove notoriamente si mangia presto, ndr) troverai qualcosa. Una cosa è certa, però: i cestini che danno allo stadio non fateceli proprio vedere!».
Rimedio: «Hai ragione, sono tremendi».

Un’amicizia fuori dallo stadio

Di Gennaro: «Certamente tra noi c’è un rapporto di amicizia che va ben oltre quello lavorativo. Anzi, a proposito: io aspetto ancora un certo invito a cena che mi avevi fatto promettendomi dei crostini eccezionali… (ride)».
Rimedio: «Non riveliamo certi dettagli agli amici di Sorrisi… (ride). La verità è che mia moglie (la cuoca di famiglia perché io in cucina mi limito alla sopravvivenza) fa questo piatto di cui Antonio è golosissimo. Prima o poi ce la faremo (ride)».

Le caratteristiche

Di Gennaro: «Alberto, io invidio il tuo linguaggio: mi incanti. Come sai, io parlo veloce ma tu sei un telecronista perfetto. Hai un tempo e una cadenza incredibili».
Rimedio: «A me, invece, piace la tua calma e il tuo equilibrio. Anche se non sembra, io tendo a essere più istintivo. Tu sei più calmo e riflessivo: compensa il mio tendere a essere molto immediato».

Gli Azzurri ancora campioni?

Rimedio: «Non siamo i favoriti. Però non lo eravamo nemmeno nel 2021, ma nemmeno nei Mondiali del 2006 e del 1982. Sarà determinante lo stato di forma dei giocatori. Recupero una frase che ha detto Gian Piero Gasperini a proposito della vittoria della sua Atalanta in Europa League: “Non eravamo i più forti, ma siamo stati i più bravi”».
Di Gennaro: «Alberto, ricordati però che, essendo campioni in carica, dobbiamo avere la consapevolezza e la convinzione di essere una squadra competitiva. Non abbiamo fenomeni adesso, ma non ne avevamo neanche con Mancini. Abbiamo due attaccanti come Retegui e Scamacca che possono fare benissimo».

Gli altri favoriti

Di Gennaro: «La Francia».
Rimedio: «Se tu dici così, per non fare la stessa cosa dico Inghilterra».
Di Gennaro: «E allora mettiamoci dentro anche il Portogallo».

Gli oggetti in valigia

Di Gennaro: «Considerando che per questi tornei stiamo via quasi un mese e mezzo, devo avere sempre qualcosa per fare dell’attività fisica. Anche se i primi 10-15 giorni sono i più intensi per noi, quindi c’è poco tempo a disposizione. Però fare sport mi rilassa e mi carica, quindi per me è fondamentale. Poi ho qualche libro».
Rimedio: «Sì, anche io i materiali per fare sport e i libri li ho sempre. Ma quello che non manca mai è il mio faldone con i dati sulle squadre. Una volta, andando in Brasile, un collega mi fermò in aeroporto per dirmi: “Ma dove vai con quella roba, a fare un esame in università?!».

Gli impegni nel tempo libero

Rimedio: «Sto con la mia famiglia. Ho due figli e il più grande si laurea proprio durante gli Europei. Detto questo, mi piace tenermi in forma, faccio sport tre volte a settimana e in particolare amo la bicicletta».
Di Gennaro: «Io vivo a Bari, dove col mio socio Michele Andrisani, anche lui un ex calciatore, ho aperto una scuola calcio da 15 anni che mi impegna tantissimo. Lavoro coi bambini dai 4 ai 16 anni e mi aiuta a mantenere un po’ di giovinezza!».

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