Home TvAlessandro Gobbi di Bim Bum Bam: l’abbiamo trovato

Alessandro Gobbi di Bim Bum Bam: l’abbiamo trovato

Finalmente abbiamo avuto la possibilità di scoprire cosa fa oggi la mascotte del programma cult

09 Dicembre 2016 | 13:43 di Alessandro Alicandri

Nel numero di Sorrisi pubblicato il 6 dicembre 2016, abbiamo raccontato il presente dei conduttori storici di «Bim Bum Bam» dalla loro diretta voce. Abbiamo trovato alcune difficoltà nel contattarli perché molti di loro, oggi, hanno vite lontane dal mondo della televisione. È stato ancora più complesso ritrovare Alessandro Gobbi, il bambino mascotte del programma, irreperibile fino a pochi giorni fa. Per questo motivo abbiamo pubblicato nel suo caso un bel punto interrogativo, scrivendo: 

Alessandro Gobbi
Il bambino più invidiato della tv anni '80 è (per ora) irreperibile. Le nostre indagini continuano senza sosta. Se avete notizie su di lui, non esitate a contattarci.

Siamo contenti (grazie per le tante mail che ci avete inviato) di aver potuto parlare con lui, oggi 33enne, per farci raccontare cosa fa nella vita e come ha vissuto l'incredibile esperienza di «Bim Bum Bam» che verrà celebrata su Mediaset Extra l'11 dicembre dalle 10 alle 20 con tutti i grandi protagonisti, le sigle e i cartoni che hanno fatto la storia del programma: lo speciale «Bim Bum Bam Generation».

Partiamo dal ritrovamento! Raccontaci come mai ci hai contattato.
«Sembra incredibile, ma dopo tutti questi anni ho ancora un piccolo gruppo di fan molto attenti. Tra l'altro, sono tutti dei lettori affezionati di Sorrisi. Appena hanno visto l'articolo sul settimanale mi hanno contattato in mille modi nei canali che loro conoscono da tempo, visto che abbiamo un forum nel quale spesso chiacchieriamo del programma. Appena ho capito che mi stavate cercando, ho cercato voi».

Cosa ci faceva un bambino così piccolo a «Bim Bum Bam»?
«In effetti era un po' strano in quel periodo per un bambino fare un programma quotidiano in tv. Erano tempo diversi. Infatti io arrivo dalle selezioni dello Zecchino D'Oro. Cino Tortorella ha trovato in me del talento, non tanto nel canto, ma nel parlare: nonostante la mia tenera età, parlavo tantissimo, un po' come oggi. Dopo piccolissime presenze in Rai, sono arrivato a "Bim Bum Bam"».

Fino a quando hai lavorato in tv?
«Più o meno fino ai 16 anni. La cosa incredibile è che sono riuscito a fare un programma così impegnativo senza mai allontanarmi dalla scuola. Per me "Bim Bum Bam" non era un programma televisivo, era un gioco quotidiano molto divertente e molto compatibile con la mia vita, diciamo, "normale"».

Eri un bambino molto invidiato.
«Ero un bambino molto invidiato e per questo anche un po' odiato. In quegli anni stato preso anche molto in giro per quello che facevo, a volte non è stato facile, ero troppo "visibile". Per fortuna c'era uno staff di lavoro incredibile che mi ha sempre sostenuto e coccolato».

Oggi dove vivi?
«Da 7 anni vivo con la mia mamma vicino Savona, in Liguria. Sì, sono un fiero mammone!» (ride).

Che cosa fai di lavoro?
«Ho lavorato con una coperativa sociale, facendo poi i lavori più disparati e semplici, ormai lontano anni luce dalla tv. Cerco di arrangiarmi come posso».

Cosa hai studiato?
«Ho finito le superiori come perito informatico e mi sono fermato a un passo dall'università».

Quali sono le tue passioni oggi?
«Amo ancora la recitazione che ho studiato per un po' di tempo e ho una passione smodata per il rap. Mi piacerebbe tanto lavorare per un'etichetta discografica, è il mio sogno da sempre».

Cosa ascolti?
«Ascolto rap italiano e americano, sono un vero esperto. Seguo molto il lavoro della Honiro Label, l'etichetta indipente che segue Briga. Anche se io sono un fan di Mostro, è il mio rapper preferito».

Torniamo a Bim Bum Bam. Studiavi un copione di solito?
«"Bim Bum Bam" era un programma che si basava molto sull'improvvisazione. Io di solito non studiavo nulla, ero una specie di mascotte che interpretava il ruolo dell'assistente di studio. Ho dei ricordi molto vaghi e fumosi di quel periodo, ma bellissimi. Mi viene in mente quando facevamo tutti "La famiglia De Mostris" e lì in effetti avevo anche la mia parte».

Quali sono le persone alle quali ti sei più legato?
«A tutto lo staff ma in particolare a Maurizio Pagnussat, "Candelù", la redazione, Alessandra Valeri Manera. Un po' tutti».

Secondo te potrebbe mai tornare in onda «Bim Bum Bam»?
«Secondo me sì, anche se non saprei come. Devo dire che anche oggi vedere dei cartoni in tv senza un contenitore che li raccolga e li presenti mi fa un po' strano. Sarebbe bello vedere il divertimento di quel programma, in un programma per ragazzi di oggi».