Alessio Viola nelle nuove puntate di “Venti20 – I vent’anni del 2000”

Il venerdì in seconda serata un viaggio nel passato per ripercorrere gli eventi che ci hanno portato al presente

Alessio Viola
2 Luglio 2021 alle 12:17

Il venerdì in seconda serata su Tv8 vanno in onda le nuove puntate di "Venti20 - I vent’anni del 2000": un viaggio nel passato per ripercorrere gli eventi che ci hanno portato al presente. I temi delle prossime puntate saranno: #TuttiDiconoIHateYou, #SoldiSoldiSoldi e #GenerazioneZ. Ad accompagnarci, Alessio Viola.

Alessio, quanto è difficile fare informazione in tv oggi?
«Non è semplice perché girano un sacco di notizie false o frammentate. In più, anche il pubblico televisivo è cambiato, c’è un rifiuto verso tutto ciò che è complesso, la soglia di attenzione è diminuita e si tende a formarsi un’opinione sulla base di pochi dati».

Questo complicherà il suo lavoro...
«Io credo che la qualità continui a fare la differenza. E che la credibilità venga premiata. Per questo cerco di affrontare il mio lavoro con onestà. E, oltre a metterci tanta passione, tento di affrontare anche gli argomenti più seri con leggerezza e un pizzico di ironia».

Lei cosa salva di questi ultimi vent’anni?
«Internet e tutto il progresso tecnologico, che può avere anche dei risvolti negativi ma di fatto ci ha cambiato la vita in meglio. E poi salvo le nuove generazioni, a cui dedicheremo una puntata. I ventenni di oggi sono più svegli, veloci, più semplici ma concreti di come eravamo noi».

E che cosa invece “butterebbe”?
«Nel mondo attuale c’è un grande pressappochismo, si tende un po’ a banalizzare ogni cosa ragionando per luoghi comuni e tifoserie. E poi credo che la pandemia abbia amplificato la rabbia. Dopo un primo momento in cui è prevalso lo spirito di solidarietà, è subentrato il qualunquismo».

Segue gli altri talk?
«Sì, certo. Da quelli che partono dalla politica per affrontare i problemi della società a quelli dove prevale il contraddittorio. Ma in generale sono un telespettatore assiduo, cresciuto con “l’abc” dei conduttori televisivi: Arbore, Baudo e Costanzo. Tre volti che hanno fatto la storia della tv».

E anche dell’intrattenimento. A lei piacerebbe uscire dall’ambito giornalistico?
«Perché no! Sono un appassionato di musica e cinema. E ci sarebbe molto da raccontare sulla loro evoluzione negli ultimi 20 anni».

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