Home TvAlfonso Signorini: «Arriva il nuovo “Chi” e penso già al “GF Vip”»

Alfonso Signorini: «Arriva il nuovo “Chi” e penso già al “GF Vip”»

Il conduttore svela come cambia il suo settimanale e i progetti per il futuro. Non solo in televisione… «Metterò i sentimenti al centro del giornale e dei miei programmi» spiega

Foto: Alfonso Signorini sta già cercando gli inquilini del prossimo “GF Vip”  - Credit: © Nicola Allegri/Editoriale Gli Olmi

11 Giugno 2020 | 8:15 di Solange Savagnone

Fare un’intervista a un personaggio mentre corre sul tapis roulant mi mancava, ma non deve stupire se il soggetto in questione è Alfonso Signorini. Incapace di stare fermo anche in quarantena. Dopo tre mesi di “Grande Fratello Vip”, con due puntate a settimana e il lockdown che ha reso ogni diretta un’impresa, poteva approfittarne per riposare un po’, ma non sarebbe stato da lui. E infatti ha utilizzato questo periodo per mettere mano alla sua creatura, il settimanale “Chi”, che dal 10 giugno cambia veste. Per maggiorni informazioni, cliccate qui.

Alfonso, come mai questa decisione?
«La causa è la velocità con cui le notizie viaggiano in rete e sui social. I personaggi gestiscono da sé la loro immagine e le news che vogliono fare uscire, senza l’intermediazione dei giornali. Instagram è diventato il rivale numero uno».

Quindi come combatterete il “nemico” virtuale?
«C’è bisogno di approfondire, puntare sulle emozioni, i sentimenti, sulla bellezza della verità. Dato che i protagonisti li conosciamo benissimo, cosa potrebbero raccontare di nuovo? La normalità!».

Ci faccia un esempio.
«Prenda il primo bacio di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi. Noi abbiamo pubblicato la foto, ma cosa c’era dietro? Quali emozioni e difficoltà hanno avuto all’inizio della loro storia? Non lo sappiamo. La linea guida del nuovo “Chi” è lasciare spazio a queste verità. All’emozione dell’amore, ma inteso in senso lato: per i genitori, un animale, la musica, i piaceri della vita…».

Una delle novità riguarda i podcast (trasmissione radio diffusa via Internet). Il primo lo farà lei e parlerà di sua madre. Ci aspettiamo momenti di grande commozione...
«È stato molto difficile, l’ho registrato in due parti. La prima mentre ero in studio a Mediaset prima dell’ultima puntata del “GF Vip”: ero sereno e felice, sapevo di poter affrontare quell’argomento con un certo equilibrio e senza sbrodolarmi in lacrime, ma non ce l’ho fatta a finirlo. La seconda parte l’ho registrata pochi giorni fa. È stato un momento forte. Quando tocchi certe corde intime, ti metti a nudo. Mi è sembrato giusto mostrarmi debole e fragile. Sono ricordi con mamma».

La quarantena è stato un momento di introspezione per lei?
«Direi di no! Ero dominato dalle paure e dall’idea di sopravvivere. Essendo un ipocondriaco ho diviso le giornate tra pulizie e disinfettanti. Andavo a dormire perfino con la mascherina e sono ancora terrorizzato. Non esco e spruzzo chi entra in casa con il disinfettante. Di questo periodo mi resterà che ora so fare la lavatrice e distinguere tra ammorbidente e candeggina!».

Prima ha usato il termine “fragile” e mi ha fatto venire in mente il suo romanzo “Troppo fiera, troppo fragile” sulla Callas. Conferma che diventerà un film?
«Sì. Sarà un grande e nuovo impegno in occasione dei 100 anni dalla nascita di Maria Callas (2 dicembre 1923, ndr). Ho appena consegnato la sceneggiatura a Medusa e stiamo entrando nella fase operativa. Inizieremo a girare la prossima primavera e avremo quattro set aperti a New York, Parigi, in Grecia e in Italia. Ora dovremo cominciare a fare le riunioni e a mandare le lettere agli agenti per trovare gli interpreti: ci servono due attrici diverse per la Callas, una da giovane e una più matura, la crisalide e la farfalla. A dicembre sapremo chi saranno, mentre il film sarà pronto per Natale 2022 o l’inizio del 2023. Voglio essere coinvolto, sia nei provini che durante le riprese. L’idea è di partire con un film per il cinema e poi farne una riduzione per la tv».

Ha in mente anche un nuovo libro?
«Sì, un romanzo ambientato nel Medioevo: racconterà la passione di Abelardo ed Eloisa. Una storia proibita, che ho conosciuto all’università. C’è un meraviglioso epistolario di Abelardo dove racconta i loro incontri. Ma non so quando lo scriverò».

Anche perché è già al lavoro per il “GF Vip” che partirà a settembre.
«Siamo nel bel mezzo dei provini. Li stiamo facendo da casa, io da Milano e il mio gruppo autoriale da Roma, collegandoci con Zoom. Fino a ieri se mi dicevi “zoom” pensavo alla canzone della Carrà! Adesso ho scoperto che è un programma per videochiamate».

Come va con i casting?
«Con mia grande sorpresa si sta profilando un cast di grandissimo interesse. Abbiamo visto circa 40 vip ed entro un paio di settimane passeremo in rassegna i giovani, categoria importante ma difficile perché, per ragioni anagrafiche, spesso non possono essere definiti vip».

Vista la crisi nel mondo dello spettacolo in tanti si faranno avanti…
«Con set chiusi e concerti sospesi, ci siamo ritrovati molti nomi ai provini. Inoltre, la scorsa edizione è piaciuta anche a tanti insospettabili che si sono proposti perché si sono affezionati al programma e si fidano di me».

La struttura del reality sarà come prima dell’emergenza sanitaria?
«Ancora non sappiamo se ci sarà il pubblico. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi e come sarà strutturata la Casa del punto di vista della sicurezza».

Pupo e Wanda Nara saranno riconfermati come opinionisti?
«A me piacerebbe che Pupo ci fosse, come pure Wanda. È adatta a questo programma anche se faticavo a capire quello che diceva perché lei parlava basso e io sono sordo! Hanno funzionato, ma non decido solo io».

Le hanno attribuito anche la conduzione del “GF” normale e di altri programmi. Cosa c’è di vero?
«Niente, che io sappia. Non sono un onnivoro di tv, non ho la smania delle telecamere. Il lavoro non mi manca. Mi piace fare poche cose e farle bene».

Nel nuovo "Chi" ci saranno i podcast delle star e cinque allegati tematici

Dal 10 giugno “Chi” cambia veste editoriale, anche se il suo spirito resta immutato. Ci saranno più inchieste, approfondimenti, ma soprattutto sentimenti ed emozioni declinati non solo nelle pagine del giornale ma su tutte le piattaforme digitali: «Faremo infatti dei podcast su ispirazione del “New York Times” che ha lanciato queste storie di vita raccontate dai lettori: sono state un tale successo che sono diventate una serie tv» spiega Signorini.

«Quindi ho pensato di fare la stessa operazione con le nostre star che una volta alla settimana racconteranno sulle nostre piattaforme digitali, come Instagram, le loro passioni. Poi apriremo anche ai lettori e non è detto che queste storie non diventino un argomento per dei servizi o uno spunto per un format». Non solo. Ci saranno anche cinque nuovi allegati tematici che accompagneranno i prossimi numeri. Si parte con lo speciale gratuito “Chi matrimoni”. Seguiranno poi quelli dedicati alla cucina, agli animali, ai viaggi e alla bellezza.