Home TvAmadeus e il Capodanno di Raiuno: «L’anno che verrà»

Amadeus e il Capodanno di Raiuno: «L’anno che verrà»

Il presentatore debutta alla conduzione dello speciale trasmesso da Matera

Foto: Amadeus

23 Dicembre 2015 | 16:51 di Alberto Anile

Allora, Amadeus, stavolta tocca a lei «L’anno che verrà», il tradizionale fine anno di Raiuno.
«Sì, ed è la prima volta che lo faccio. In assoluto, a parte alcuni brindisi di fine anno a Deejay Television. Ma parliamo di fine Anni 80, preistoria».

Il brindisi di fine anno sull’ammiraglia Rai è un’istituzione. La vive più come un piacere o come una responsabilità?
«Decisamente come un divertimento. È vero, si tratta del Capodanno tradizionale degli italiani, in onda subito dopo il messaggio del Presidente della Repubblica, un momento tradizionale che appartiene a tutti noi. Ma rimane una festa, e tale sarà anche quest’anno».

La cornice sarà inconsueta: Matera.
«Sa che non ci sono mai stato? Ho girato l’Italia in lungo e in largo ma Matera mi manca. Il che mi rende doppiamente curioso. So che è una città bellissima, molto curata, patrimonio dell’Unesco, e che sarà Capitale europea della cultura 2019. Ci andrò qualche giorno prima con la famiglia per visitarla per bene».

Da dove trasmetterete?
«Da piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città. All’aperto: confidiamo nel meteo. Ci muniremo di maglia termica o faremo in  modo di ballare il più possibile. Male che vada, anticiperemo il brindisi per riscaldarci!».

Quali ospiti avrete?
«Un elenco di personaggi ben nutrito: Renzo Arbore, Antonello Venditti,  Francesco Renga, Malika Ayane, Noemi, Marco Masini, Paul Young e tanti protagonisti delle passate edizioni di “Tale e quale show”. I cantanti faranno più di un ingresso, si alterneranno più volte sul palco fino all’una e mezza per cantare e festeggiare».

Con lei ci saranno anche Claudio Lippi e Rocco Papaleo.
«Ci conosciamo da molti anni, io e Lippi: abbiamo fatto insieme una “Buona domenica” a Mediaset negli Anni 90. Con Papaleo, che essendo lucano giocherà in casa, ci siamo invece conosciuti più di recente: era mio ospite a “L’eredità” per finzione cinematografica: nel film “Il pranzo della domenica” il suo personaggio partecipava al gioco per vincere una grossa somma».

Sarà una delle poche fine d’anno che non passerà in famiglia. Come l’hanno presa a casa?
«Bene, bene, sono felici di questa esperienza. E poi in realtà saranno comunque con me, in mezzo al pubblico della serata lì a Matera. Almeno mia moglie e mio figlio più piccolo. La più grande no, ha ormai 18 anni e per fine anno, come molti della sua età, ha altri progetti...».