Home Live newsAmori, duelli e nobiltà in «Il falco e la colomba», la nuova fiction in costume di Canale 5

12 Ottobre 2009 | 11:54

Amori, duelli e nobiltà in «Il falco e la colomba», la nuova fiction in costume di Canale 5

Nostalgici e, soprattutto, nostalgiche di «Elisa di Rivombrosa» tornate a sorridere. Questa sera su Canale 5 parte «Il falco e la colomba», una nuova fiction in 6 puntate impastata di amori contrastati, di costumi in pizzo e di violenze a sfondo storico...

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Amori, duelli e nobiltà in «Il falco e la colomba», la nuova fiction in costume di Canale 5

Nostalgici e, soprattutto, nostalgiche di «Elisa di Rivombrosa» tornate a sorridere. Questa sera su Canale 5 parte «Il falco e la colomba», una nuova fiction in 6 puntate impastata di amori contrastati, di costumi in pizzo e di violenze a sfondo storico...

12 Ottobre 2009 | 11:54 di Redazione

Cosima Coppola e Giulio Berruti
Cosima Coppola e Giulio Berruti

Nostalgici e, soprattutto, nostalgiche di «Elisa di Rivombrosa» tornate a sorridere. Questa sera su Canale 5 parte «Il falco e la colomba», una nuova fiction in 6 puntate impastata di amori contrastati, di costumi in pizzo e di violenze a sfondo storico.
La nuova eroina si chiama Elena Campireali, è stata educata in convento e ha la disgrazia di innamorarsi di un capitano di ventura nella Roma papalina e intrigante (nel senso che pullula di intrighi) del 1500.

I lettori più avvertiti conoscono già la storia: «Il falco e la colomba» è infatti ispirato a «La badessa di Castro» di Stendhal (come «Elisa di Rivombrosa» proveniva da «Pamela» di Samuel Richardson), ma con qualche libertà, dall’azione anticipata all’inizio del secolo alla conclusione ambientata durante il Sacco di Roma.
Il capitano è interpretato da Giulio Berruti, proveniente da «La figlia di Elisa». Elena è Cosima Coppola, appena vista in «L’onore e il rispetto 2». Alla coppia fanno da coro vecchie e nuove glorie del cinema (Fabio Testi, Anna Galiena, Enrico Lo Verso), del piccolo schermo (Franco Oppini, Sabina Began, Anna Safroncik, Alessandra Barzaghi) e perfino della canzone (Adriano Pappalardo, ormai divenuto attore onorario).

Molto importanti appaiono sulla carta le location delle riprese, dal Palazzo dei Papi di Viterbo, utilizzato da Welles nel suo «Otello», a Villa d’Este di Tivoli, fino alla Villa «I Collazzi» di Firenze, attribuita a Michelangelo. 24 settimane di riprese, 2.000 figurazioni in costume, mille presenze di cavalli, carrozze e scene di battaglia. Dirige Giorgio Serafini, regista di «Il Bene e il Male» e dei tre «Orgoglio»: alla presentazione della fiction, avvenuta nel corso del RomaFictionFest, si è detto molto soddisfatto della sceneggiatura e ha dichiarato di essersi ispirato ai kolossal epici di David Lean.

di ALBERTO ANILE