Home Live news«Anticipiamo alle 21 la prima serata tv». Ecco le risposte dei direttori di rete alla campagna di Sorrisi

01 Febbraio 2010 | 00:24

«Anticipiamo alle 21 la prima serata tv». Ecco le risposte dei direttori di rete alla campagna di Sorrisi

Più di 50 mila lettori si sono mossi per chiedere orari più «umani». E con loro tanti personaggi famosi. Ecco le risposte di chi decide i tempi (televisivi) delle nostre serate

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«Anticipiamo alle 21 la prima serata tv». Ecco le risposte dei direttori di rete alla campagna di Sorrisi

Più di 50 mila lettori si sono mossi per chiedere orari più «umani». E con loro tanti personaggi famosi. Ecco le risposte di chi decide i tempi (televisivi) delle nostre serate

01 Febbraio 2010 | 00:24 di Redazione

campagnasorrisi

Per tre mesi tutti voi lettori di Sorrisi vi siete appassionati, infervorati, emozionati. Per tre mesi ci avete sommerso di sms (che continuano ad arrivare, perfino di notte!), firme, e-mail, lettere. Per tre mesi avete sostenuto, con una forza perfino superiore alle nostre aspettative, la campagna «Anticipiamo alle 21 la prima serata tv» lanciata su Sorrisi da Alfonso Signorini. Siamo arrivati a più di 50 mila adesioni, più quelle di una miriade di personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica. Ora, finalmente, siamo andati a presentare il frutto di questa iniziativa a chi la tv la governa, e ha quindi il potere di cambiare le cose: i direttori delle sette principali reti italiane. Ecco le loro risposte.

Mauro Mazza (Raiuno)
«Non sono affatto contrario ad anticipare, per il bene dei telespettatori, la partenza della prima serata alle 21, a patto che ci sia un accordo con tutti gli altri direttori di rete. Ci si siede a un tavolo e si decide una data simbolica per rifondare, partendo dalle ore 21, la tv italiana. Per Raiuno vorrebbe dire accorciare di 20 minuti “Affari tuoi”, ed è possibile. Ovvio, anche “Striscia” dovrebbe fare la stessa cosa».

Massimo Liofredi (Raidue)
«Fra le tre reti Rai, Raiuno e Raitre sono le più classiche e conservatrici, quindi sarebbe più giusto fossero loro ad anticipare. Detto questo, comprendo il malumore del pubblico, e in presenza di un accordo con Mediaset e con gli investitori pubblicitari, per il bene sociale e dell’azienda sono pronto ad anticipare alle 21».

Antonio Di Bella (Raitre)
«21 o 21.30 è un aspetto secondario del problema. Ciò che conta è la qualità. Un mio programma di punta in questo senso è quello di Fazio, che finisce alle 21.30, e non sono disposto a rinunciare a quella mezz’ora, a meno che non me lo imponga l’azienda. Non amo l’idea di un orario vincolante per tutti».

Giuseppe Feyles (Rete 4)
«I nostri programmi di prima serata in genere terminano poco dopo le 23, permettendo ai telespettatori di non fare tardi. Inoltre, con l’attuale assetto la nostra offerta è equilibrata, ricca e varia. E dopo le 23, riusciamo a garantire sempre un buon film a chi ha ancora voglia di tv».

Massimo Donelli (Canale 5)
«Gli orari del nostro prime time sono stabilizzati da tempo. È del tutto raro e accidentale che un programma di prima serata parta più in là delle 21.15. Anticipare alle 21 significherebbe ridurre drasticamente “Striscia”, depotenziando una delle voci più importanti nel panorama informativo del Paese e uno dei programmi più amati dai telespettatori. La partenza alle 21.15 è, secondo me, un buon compromesso tra il radicalismo non percorribile delle 21 e la follia delle 21.30».

Luca Tiraboschi (Italia 1)
«Capisco il senso mediatico della campagna di Sorrisi, ma per quanto riguarda Italia 1 non la condivido. La nostra prima serata inizia alle 21.10. E allora, dov’è il problema? Sono davvero i 10 minuti in più o in meno? I tempi delle persone si stanno spostando in avanti: anche le partite di calcio serali sono appena state spostate dalle 20.30 alle 20.45».

Lillo Tombolini (La 7)
«È un falso problema, anche perché noi partiamo sempre alle 21.10. Il nodo è semmai l’allungamento di alcuni programmi. È comunque pacifico che se si decidesse per il “tutti alle 21”, noi ci adegueremmo. Non foss’altro per non dare vantaggi ai concorrenti».

DA AMENDOLA A ZANICCHI, TUTTI I PERSONAGGI D’ACCORDO CON SORRISI

Amadeus
Claudio Amendola
Giulio Andreotti
Renzo Arbore
Lino Banfi
Ettore Bassi
Pippo Baudo
Dorina Bianchi
Ilary Blasi
Gianni Boncompagni
Paolo Bonolis
Rossella Brescia
Paolo Brosio
Kaspar Capparoni
Toni Capuozzo
Gabriella  Carlucci
Milly Carlucci
Pier Ferdinando Casini

Alessandro Cecchi Paone
Piero Chiambretti
Antonella Clerici
Rita Dalla Chiesa
Alda D’Eusanio
Francesco Facchinetti
Paola Ferrari
Nino Frassica
Fabrizio Frizzi
Gabriel Garko
Mariastella Gelmini
Massimo Giletti
Marco Giusti
Max Giusti
Margherita Granbassi
Terence Hill
Paolo Kessisoglu
Gad Lerner
Paolo Limiti
Virna Lisi
Luciana Littizzetto
Giancarlo Magalli
Teresa Mannino
Davide Mengacci
Gianni Morandi
Giorgio Panariello
Jessica Polsky
Stefania Prestigiacomo
Gigi Proietti
Vittoria Puccini
Marco Santin (Gialappa’s)
Giulio Scarpati
Federica Sciarelli
Bud Spencer
Alessio Vinci
Iva Zanicchi