Home TvAntonella Clerici: «Se Raiuno chiama, io mi faccio in due»

Antonella Clerici: «Se Raiuno chiama, io mi faccio in due»

Oltre a "È sempre mezzogiorno!" la Clerici conduce "The Voice Senior" dal 27 novembre su Raiuno in prima serata

Foto: Antonella Clerici

12 Novembre 2020 | 8:23 di Giusy Cascio

Antonella Clerici ci dà appuntamento per l’intervista mentre è in macchina. È un giovedì mattina particolare: «Domani scatta l’ora X dell’ultimo Dpcm e quindi sono andata a farmi la manicure» confida la conduttrice. «Mi sto spostando dal Piemonte, dove abito, alla Lombardia. E sono entrambe “regioni rosse”, quindi i centri estetici tra poco chiuderanno».

La situazione, lo sappiamo bene, è difficile per tutti e la tv non fa eccezione. «Penso con apprensione e affetto al mio amico Carlo Conti, che ha il virus» dice. «E proprio dalle sue condizioni di salute è dipeso, in base a quando si concluderà il “Tale e quale show”, l’inizio del mio prossimo impegno su Raiuno al venerdì sera, “The Voice Senior”.

Partirà il 27 novembre, lo abbiamo deciso nelle ultime ore». Il talent musicale, dedicato ai cantanti con più di 60 anni, è un format che all’estero c’è già, per esempio in Olanda (dove è nato) e nel Regno Unito, ma da noi è una novità assoluta.

Antonella, ci siamo quasi. Dopo il mezzogiorno di Raiuno, riconquista anche la prima serata del venerdì. Le sue emozioni a caldo?
«Sto pensando che questo è proprio il “secondo tempo” della vita. Io l’ho sperimentato personalmente dopo i 50 anni. Invece i partecipanti del talent ne hanno più di 60 e, davvero, questo è un momento in cui si ha la vera libertà. Libertà di sbagliare, di fare quello che vuoi, di esprimerti. E, perché no, di cantare su Raiuno!».

Per quanto questo talent sia “blindato” dal format internazionale, cosa ci metterà di suo?
«Molto. Soprattutto nell’ultima puntata, che va in diretta, farò come mi pare (ride). Gli olandesi hanno una tv diversa dalla nostra. Io volevo che venissero fuori bene soprattutto le storie di questi “anziani” per modo di dire. Sono persone che hanno grandi passioni e una vita intera da raccontare».

Che tipo di talenti vedremo?
«I concorrenti di “The Voice Senior” sono molto grintosi. Vedrete, c’è un signore di 84 anni, la stessa età del mio papà: si muove e tiene il palco in modo incredibile. Un talento vero. I concorrenti hanno spesso mogli, mariti, o anche ex che li accompagnano al provino. E io li accoglierò in un salotto rosso prima che si esibiscano, per scoprire i dettagli».

Ci saranno artisti un tempo sulla cresta dell’onda e poi dimenticati?
«Proprio sulla cresta dell’onda no, ma alcuni in passato hanno sfiorato il successo che poi non è arrivato. Infatti le frasi che sentirete spesso dire dai coach sono: “Ma dove eravate?”, “Dove siete stati tutto questo tempo?”. Il talento a volte non basta: serve anche l’occasione, bisogna trovarsi al posto giusto nel momento giusto. È possibile che qualcuno di loro sia stato per esempio a un festival come Castrocaro, ma abbia incontrato uno Zucchero quell’anno o un Claudio Baglioni, uno più forte, insomma. La vità è destino».

I concorrenti canteranno tutti i generi, anche i più contemporanei come il rap e la trap?
«Tutti, sì, persino la trap. Vista l’età, ci sarà molto melodico. Ma il genere che va per la maggiore, soprattutto tra le donne, è il rock che è sempre stato “avanti”. Come Loredana Bertè, che è rock nell’anima».

La giuria è un bel mix di personalità: che apporto darà ciascun giudice alla vivacità dello show?
«Loredana è l’imprevedibilità, Al Bano e la figlia Jasmine Carrisi stupiranno con i loro dialoghi, Gigi D’Alessio è il cuore napoletano, Clementino è un chiacchierone pazzesco, carinissimo».

I coach duetteranno con i concorrenti?
«Dalle semifinali in poi sì, ma organizzeranno dei numeri bellissimi pure tra di loro… E, non nelle blind (le audizioni di spalle, ndr) ma via via nelle altre puntate, avremo anche ospiti famosi».

Lo studio dello show è accanto a quello di “È sempre mezzogiorno!”, nel centro di produzione Rai di Milano in via Mecenate. Quanto tempo passa lì adesso e come si organizza le giornate?
«In pratica per me adesso la Rai di via Mecenate è una seconda casa perché sto sempre lì: la mattina parto dal mio bosco di Arquata Scrivia in provincia di Alessandria, vado a Milano e rientro la sera. Con il Covid, è un bene che i due studi siano nello stesso posto, perché siamo solo noi, la nostra squadra. Siamo controllati ogni giorno, l’accesso è vietato agli estranei. E in 3.000 metri quadri di spazio le distanze di sicurezza possono essere mantenute al meglio».

Sua figlia Maëlle e il suo compagno Vittorio Garrone le hanno fatto visita dietro le quinte, con tutte le precauzioni del caso?
«No, neanche per loro è stato possibile entrare per i protocolli di sicurezza. Guarderanno lo show in tv come tutti, sarà una sorpresa».

Ha un portafortuna speciale per questa nuova avventura?
«Certo, perché serve, eccome se serve! Ho un cornetto rosso che mi ha regalato il cuoco napoletano Mauro Improta a inizio stagione. L’ho messo in camerino, appeso a una candela vicino alla foto della mia mamma (la signora Franca, che non c’è più da quando Antonella aveva 33 anni, ndr)».

Oltre alla “senior” esiste anche la versione “kids” di “The Voice”, dedicata ai bambini. Lei, che ha condotto “Ti lascio una canzone” e “Standing ovation” con i ragazzini e gli adolescenti, la farebbe con piacere?
«Non in questo periodo storico in cui, come ho detto al direttore di Raiuno Stefano Coletta, è importante costruire un programma sulla terza età, uno show che dia una chance di riscatto, ma che sia anche affettuoso, tenero. Nello stesso tempo all’antica, perché fatto bene, e dinamico. E dove io ho un ruolo diverso dal mio solito, perché non sono “mamma”, non sono “zia”, e neanche “nonna”, ma conduco in modo più distaccato, perché i veri protagonisti sono i coach e i concorrenti. In futuro, però, perché no? Ho sempre amato avere a che fare in tv con i bambini».

E se la sua, di bambina, un giorno le dicesse: «Mamma, vorrei condurre assieme a te»?
«Impossibile! Mia figlia è così timida, anche in classe, durante le interrogazioni. Mi chiede: “Mamma, prima di rispondere mi viene l’ansia, ma tu come fai in tv?”. Io le rispondo che l’ansia ce l’ho anch’io, ma poi mi butto e che deve buttarsi pure lei. Insomma, che faccia la conduttrice la vedo dura. È più facile che Maëlle diventi una cuoca, perché cucina benissimo».

«Ecco la mia fantastica giuria»

Loredana Bertè: «Loredana è una che spariglia le carte, che “spettina”. Ma rispetto ad altri show in cui è stata giudice, come “Amici”, dove spronava i giovani e li scuoteva, qui con i suoi coetanei mostrerà il suo lato più tenero».

Clementino: «Sembrerebbe un pesce fuor d’acqua nel gruppo... E invece è una sorpresa: è il nostro “Jovanotti”. Scanzonato, acuto, dissacrante, fa delle osservazioni molto puntuali, azzeccate».

Al Bano e Jasmine Carrisi: «Al Bano è un padre all’antica che ama la melodia, Jasmine una ragazza educata ma che preferisce la trap. I battibecchi tra loro sono un divertente scontro generazionale sui gusti musicali». 

Gigi D'Alessio: «Che dire di Gigi? Lui è il cuore napoletano della giuria: perfetto. Molto affettuoso nei giudizi, che hanno anche la valenza tecnica di chi la musica la conosce e l’ha studiata al Conservatorio».