“Avanti un altro!”, Clayton Norcross: «Se sono nel Salottino è grazie a un aperitivo»

È stato il primo Thorne di "Beautiful" e oggi è tornato in televisione nello show condotto da Paolo Bonolis

Clayton Norcross
17 Gennaio 2022 alle 08:55

C'è un “altro” veramente speciale nella nuova stagione di “Avanti un altro!”, il game show di Paolo Bonolis appena ripartito su Canale 5. È un personaggio nuovo, inatteso e affascinante, che per farsi avanti ha scelto di prendere posto tra i protagonisti del caleidoscopico Salottino “coordinato” da Claudia “Miss Claudia” Ruggeri: è Clayton Norcross, il più indimenticabile tra tutti i Thorne di “Beautiful”…

Ma anche, nel 1998, l’autoironico bellissimo della trasmissione satirica “La posta del cuore” di Sabina Guzzanti, nonché, nel 2005, l’aspirante fazendero della seconda stagione del reality “La fattoria”… Insomma, il fatto è che tra Clayton e il pubblico italiano c’è una storia d’amore antica, e l’attore californiano è felice di tenerla viva con queste imprese degne dell’innamorato più pazzo. E siccome una grande love story è argomento perfetto per una bella chiacchierata da salotto, Sorrisi approfitta dell’ospitalità del Salottino di “Avanti un altro!” e, tra una puntata e l’altra, attacca bottone con Clayton Norcross.

Clayton, com’è nata l’idea di partecipare ad “Avanti un altro!”?
«La scorsa estate, dopo aver finito di girare in Thailandia il mio nuovo film d’azione “Ultimate ratio”, sono venuto a Roma. Un giorno, al mare ad Anzio, ho avuto la fortuna di conoscere Marco Salvati, autore di “Avanti un altro!”, ed è nata un’amicizia. Quando mi ha visto interagire con i fan a un aperitivo sulla spiaggia, ha detto che gli era venuta un’idea… Quale fosse l’ho scoperto qualche settimana dopo: il mio agente ha detto che Paolo Bonolis voleva incontrarmi. Così abbiamo chiacchierato nel suo ufficio. In italiano… Paolo parla inglese, ma sono certo che volesse sentirmi parlare in italiano. In un attimo ci siamo ritrovati a discutere del contratto. Adesso mi prende in giro per il mio accento americano, ma io non credo che sia così “pesante”».

Conosceva lo show?
«Ne avevo sentito parlare e poi ho trovato su YouTube molto materiale. Comunque io avevo già lavorato con Paolo a “Ciao Darwin”, nel 1998, quindi conoscevo bene il suo talento comico. Mi piace l’atteggiamento che ha con i vari personaggi, da uomo “qualunque” sconvolto da un mondo di situazioni in continuo divenire, e Luca Laurenti, con la sua innocenza, riesce a valorizzare perfettamente lo “spiazzamento” con cui Paolo cerca di sopravvivere in questo mondo pazzesco».

C’è qualcosa di simile ad “Avanti un altro!” nella tv americana?
«C’è un quiz-show storico che si chiama “Jeopardy!” (significa “pericolo!”, ndr) e che propone una combinazione simile di risate e quiz, ma mi sembra che Paolo e compagnia portino questa atmosfera a livelli ancora più alti di novità e divertimento. Del resto la cultura e l’ironia italiane hanno uno spessore e un fascino che non si trovano così facilmente negli Stati Uniti. Insomma, direi che “Avanti un altro!” è totalmente italiano».

Lei, dunque, siede nel Salottino come “esperto di soap”…
«E metto alla prova le conoscenze dei concorrenti. D’altra parte, io sono poi sempre conosciuto come Thorne Forrester di “Beautiful”, il “fratello buono”, romantico e simpatico, in lotta con quell’egoista indifferente di Ridge, il “fratello cattivo”…».

In qualità di esperto e di eterno Thorne, secondo lei Paolo Bonolis potrebbe avere un ruolo in “Beautiful”?
«Lo vedrei come un Ridge non più ragazzo ma non ancora adultissimo. Paolo ha quell’umorismo fatto di battute secche, alla James Bond, che renderebbe il suo Ridge sicuro di sé e irresistibilmente affascinante con le donne. Secondo me Bonolis si divertirebbe moltissimo a farsi strada a colpi di battute attraverso le mille drammatiche complicazioni di una soap».

E non ha paura di farsi mettere in difficoltà dall’imprevedibilità di Bonolis, dai suoi giochi di parole, in “Avanti un altro!”?
«Ma no! Paolo sa sempre che cosa sta facendo… E magari se urlo un bel “What???” (“Cosa???”, ndr), posso sostituire in modo perfetto e divertente una risposta seria. Mi piace che i fan mi vedano come sono davvero, in totale naturalezza».

I fan italiani la adorano.
«Perché qui la passione vera si unisce a un mondo dello spettacolo organizzatissimo, e questo ha fatto davvero “fiorire” l’impegno che ho messo in “Beautiful”. Quando ero nel cast della soap, partecipavo a molti eventi, quelle famose “serate” che sono un fenomeno tutto italiano, e vedevo che la gente aveva un entusiasmo genuino nei confronti delle “celebrità”».

Come pensa che se la caverebbe come concorrente di “Avanti un altro!”? Mi dica la verità, perché io, qualche anno fa, ho vinto una puntata dello show… E le giuro che non ho ancora capito come ho fatto.
«Beh, che buffo! Grande! Allora: io ho vissuto e lavorato in cinque continenti, quindi credo di avere studiato bene come va il mondo… E poi m’interesso di tutto, dalla storia al rock’n’roll, quindi penso che potrei cavarmela bene. Potrei vincere una puntata anch’io? Forse no… Ma mi divertirei come un matto cercando di scherzare con Paolo e Luca».

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