Home TvBarbara D’Urso ci ammalia: ecco come fa

Barbara D’Urso ci ammalia: ecco come fa

Tornano in onda su Canale 5 i suoi tre programmi che ci tengono incollati alla tv

Foto: Barbara D'Urso

03 Settembre 2020 | 09:42 di Alessandro Alicandri

Molti provano a imitarla, ma nessuno è come lei. Che cosa rende così speciali questi show? Tante idee originali e la capacità di sorprenderci sempre...

Pomeriggio Cinque
Canale 5, dal 7 settembre da lunedì a venerdì ore 17.15

Domenica Live
Canale 5, dal 13 settembre ogni domenica ore 17.20

Live - Non è la d’Urso
Canale 5, dal 13 settembre ogni domenica ore 21.20

Le frasi celebri e il “D’Urso-italiano”

Da «Il mio cuore è vostro, dei miei figli e vostro» alla celebre «Col cuore...» fino alle più recenti «Salutame a’ soreta!» e alla macchina della verità «arrivata dall’Alabama», le frasi ricorrenti della conduttrice non passano mai inosservate. Lei ironizza anche sulle sue papere dando vita al “d’Urso-italiano”: quando ci sono dei lapsus, sorride ricordando che talvolta può scapparle un italiano... un po’ creativo!

Gli abiti glitter e le scarpe

In genere Barbara preferisce abiti interi con gonna a campana sopra il ginocchio o mini. Si abbinano bene con i suoi modelli di scarpa preferiti: le décolleté e gli stivali. Tutto il resto è “glitter”: indossa spesso tessuti luccicanti con tagli semplici ma ricchi di dettagli.

Il caffeuccio

Con il “caffeuccio” Barbara accoglie il pubblico nell’anteprima di “Pomeriggio Cinque”. Ogni giorno, introducendo le notizie più curiose delle ultime ore, chiede un caffè senza zucchero fatto con la moka. I fan le regalano spesso caffettiere che lei fa puntualmente vedere in trasmissione.

La cabina rossa

Gli ospiti di “Pomeriggio Cinque” transitano dalla Cabina rossa (che a “Domenica Live” è “Gold”, cioè dorata), ispirata ai telefoni pubblici di Londra: dentro si può registrare un video con opinioni “a caldo”.

Ogni notizia è un film!

Ormai popolarissime sono le clip che presentano i casi di cronaca affrontati nelle sue trasmissioni. Hanno caratteri in grassetto maiuscolo, fiamme e tutto ciò che può esaltare la gravità della notizia. La voce è quella di Andrea Piovan, con lunga esperienza nei promo di Focus e Rete 4. Imita i trailer del cinema, dove tensione e ritmi al “cardiopalma” sono quasi sempre presenti.

I tutorial

Dalla tecnica per lavarsi le mani in modo corretto al metodo efficace per indossare la mascherina o togliere i guanti monouso, la d’Urso ha dimostrato con le sue chiare spiegazioni che si può arginare con metodo il contagio da Covid.

Il tempo è denaro

I suoi programmi sono famosi per la velocità con la quale si passa da un argomento all’altro. È merito della preparazione della conduttrice, che da tempo non usa quasi mai la cartelletta e predilige la presenza di monitor e cronometri. Così sa sempre che ore sono, quando deve cambiare argomento o lanciare la pubblicità.

La busta choc

Tutto parte dal suo “choc” alla francese. In Italia è comunemente diffusa la versione inglese, “shock”. La conduttrice invece la utilizza alla maniera francese, ovvero “choc”: fino a pochi anni fa era poco usata, oggi invece grazie a lei sta tornando prepotentemente in voga. La busta è un comune involucro da lettere di colore giallo che rievoca le missive “confidenziali” e “top secret” tipiche dei polizieschi americani.

Le leggendarie cinque sfere

Le “sfere”, ovvero le poltrone di forma globulare in grado di nascondere gli opinionisti, sono una creazione di “Live”. Sullo schienale hanno luci che servono a far capire in tempo reale, a seconda del colore che assumono, chi sono i personaggi preferiti dal pubblico.

I personaggi che non ti aspetti

I programmi di Barbara sono in grado di rendere famosi da un giorno all’altro personaggi sconosciuti. Qualche esempio recente? Loredana Fiorentino, la mamma dell’influencer Luigi Mario Favoloso, è stata spesso ospite di “Live” dopo la presunta sparizione del figlio. O Angela di Mondello (PA), la signora che intervistata al mare ha detto “Noncennécoviddi!”, espressione usata oggi da molti in modo ironico o critico quando si parla di mascherine e distanziamento.