Home TvChristian Fregoni, il bagnino campione di “Caduta libera”: «Vorrei aprire una mia struttura sportiva da gestire»

Christian Fregoni, il bagnino campione di “Caduta libera”: «Vorrei aprire una mia struttura sportiva da gestire»

Una nostra giornalista si è tuffata nella piscina dove lavora Christian, il campione del quiz di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. Ecco le foto esclusive in piscina

Foto: Christian Fregoni ha 27 anni e ha già vinto 120mila euro  - Credit: © Marco Piraccini/Mondadori Portfolio

08 Agosto 2019 | 09:00 di Solange Savagnone

Su una lavagna all'ingresso della piscina dove lavora campeggia la scritta: "Il campione oggi è qui". Un avviso semiserio per chi pensa di simulare un annegamento e farsi salvare dalle sue possenti braccia (come faremo noi!). «Ma non aumentano i clienti quando ci sono io, perché è uno sporting club e mi conoscono già tutti».

Qui Christian Fregoni, il nuovo campione di “Caduta libera” (ha già vinto 120 mila euro), è semplicemente “Il bagnino Cris”, bresciano come il campione che lo ha preceduto, Nicolò Scalfi. «Lo so, è curioso. Non ci conosciamo se non di vista, e tifavo per lui solo per campanilismo» ci dice sfoderando il suo sorriso mentre ci accomodiamo nel chiosco fronte piscina per capire qualcosa in più di lui, sotto gli occhi divertiti dei colleghi che lo prendono in giro per l’improvvisa popolarità.

L'intervista

Allora, chi dobbiamo ringraziare se ogni sera ti vediamo su Canale 5?
«Mia sorella Giulia: mi ha iscritto senza dirmi niente perché ogni sera rispondevo correttamente alle domande di Gerry. Quando poi la produzione mi ha contattato ho deciso di fare il casting. Due giorni dopo mi hanno detto che ero stato selezionato: il 3 luglio c’è stata la mia prima apparizione e il 17, il mio compleanno, è stata la prima giornata da campione!».

Chissà che emozione entrare in studio.
«Mi hanno fatto sentire subito a mio agio, anche se sono uno che sente poco la tensione. È stata soprattutto una gioia incredibile. Cadere nella botola poi è così divertente che vorrei continuare a sbagliare per rifarlo!».

Vederti in televisione che effetto ti fa?
«Straniante ma bello. Sostengono che sia telegenico. In passato i miei mi dicevano di fare il modello, ma non la vedevo come un’esperienza giusta per me».

Invece vuoi puntare a “Uomini e donne”?
«Non so se lo farei (ride). Ma se mi proponessero di fare l’attore magari sì. I reality invece non sono fra i miei programmi preferiti».

E quali lo sono?
«Da piccolo amavo i documentari e da sempre sono un fedele seguace dei quiz di Gerry, che è parte della famiglia, come uno zio. Sono cresciuto con “Passaparola”. Quando l’ho conosciuto sono rimasto senza parole, è una persona squisita che sa immedesimarsi negli altri».

Cosa c’è alla base della tua preparazione?
«La passione per l’enigmistica, che ho fin dalle elementari, per la lettura, l’attualità e il cinema. Sono sempre stato curioso e se non conosco un vocabolo vado a cercarne il significato».

Che studi hai fatto?
«Il liceo scientifico. Andavo molto bene, avevo una bella testolina e se potevo aiutavo i compagni. Storia, letteratura e filosofia mi hanno sempre affascinato».

Come mai hai scelto di studiare scienze motorie?
«Perché lavoro nel mondo dello sport da quando ho 16 anni e pensavo che così sarebbe stato più facile trovare un’occupazione. Mi mancano pochi esami alla laurea ma sono fuori corso proprio perché lavoro in questa struttura tutto l’anno come bagnino e istruttore di nuoto».

A proposito di guadagni, cosa farai con i soldi vinti?
«Innanzitutto vorrei comprare una casa per me. In futuro mi piacerebbe aprire una mia struttura sportiva da gestire. Non so se rimarrò a Brescia. Non escludo nulla».

Un desiderio da realizzare nell’immediato?
«Tornare in Africa per fare un safari. Sono stato in Kenia dieci giorni e mi hanno cambiato la vita. A parte gli animali ho visitato i villaggi dei Masai e mi sono reso conto di una realtà diversa dalla nostra. Viaggiare apre gli occhi. Adoro esplorare il mondo. Con i primi soldi vinti andrò in Giappone o in Canada».

Cosa sognavi di fare da bambino?
«Amavo la geografia, conosco tutte le capitali del mondo da quando ho 7 anni. Per un periodo ho pensato di fare il geologo. Poi ho iniziato a lavorare per necessità e d’estate riuscivo a ritagliarmi solo qualche weekend per andare via con gli amici».

Mai fughe romantiche?
«Sono ancora single e ci tengo a precisarlo! Sono esigente e per ora mi diverto. Se arriverà la persona giusta lo capirò. Finora non ho avuto storie importanti, solo cose da poco. Prima di pensare all’amore mi sono concentrato sul lavoro per aiutare la famiglia. Papà Pierangelo è operaio e mamma Cristina cassiera in un supermercato. Siamo una famiglia di umili origini, i miei si sono sacrificati tanto per non farci mancare nulla e permetterci di studiare, perché loro non hanno potuto farlo. Sono molto grato per tutto quello che hanno fatto per me».