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Diego Dalla Palma presenta «Ciao bellezza!»

Da sabato 2 aprile il «look maker» italiano trasformerà l'immagine di sedici donne dai 18 agli 80 anni. Il programma andrà in onda alle 15.45 su Retequattro per otto puntate

Foto: Diego Dalla Palma  - Credit: © Ufficio Stampa

30 Marzo 2016 | 16:10 di Antonella Silvestri

I suoi consigli, uniti all'esperienza di un team tecnico, saranno decisivi per dare un look diverso alle protagoniste di “Ciao Bellezza!”, il nuovo programma di Retequattro, in onda ogni sabato dal 2 aprile, per otto puntate, a partire dalle 15.45. Sedici sono le concorrenti (dai 18 agli 80 anni) che si metteranno sotto la lente d'ingrandimento di Diego Dalla Palma, icona inconfondibile del mondo della bellezza e dell'immagine made in Italy.

«Tutte con delle storie personali da raccontare perché la vera bellezza non è solo quella visiva. Io farò emergere soprattutto quella interiore» racconta Dalla Palma che, in ogni puntata, incontrerà le protagoniste del programma facendo leva anche sul loro lato umano. "Ciao Bellezza!", nato da un'idea di Fatma Ruffini, non è solo un programma declinato al femminile ma è di grande impatto anche per l'universo maschile. «Gli uomini capiranno meglio le donne attraverso questi incontri» spiega Dalla Palma.

A quali donne si rivolge il programma e quali sono le caratteristiche di quelle che sono state scelte?
«"Ciao Bellezza!” si rivolge all'intero e variegato mondo femminile. Noi cercavamo donne che con i nostri consigli migliorassero nel look e si impegnassero a diventare sublimi! Su sedici concorrenti, sette sono diventate icone ed è stato questo un grande risultato. La cosa bella di questo programma è che non c'è nulla di artificiale. Tutte le storie sono vere».

Il reclutamento come è avvenuto?
«La formula è questa: ho sentito al telefono ciascuna di esse e, in base ai loro racconti, ho disegnato il profilo su un foglio munito solo di una matita. La cosa incredibile è che, in otto puntate, nessuna si è descritta realmente. Si descrivevano con un viso quadrato quando, invece, ce l'avevano tondo. Insomma, si conoscevano poco... Al telefono, anche solo dalla voce e dal modo di parlare, cercavo di tracciare un identikit».

Una sorta di “confessionale” via cavo e poi...
«E poi di persona, guardandosi negli occhi, si riesce a parlare meglio e a a sviscerare l'aspetto psicologico. Non so se sono un folle ma ho da sempre la presunzione di capire le persone dal solo sguardo. Sono una lama che entra direttamente nel cuore e nella testa delle persone ma, ripeto, probabilmente sono un matto per questo...».

Quali sono le storie che l'hanno colpita di più?
«Tante e ne vedrete. C'è la storia di una ragazzina romana che si è presentata con capello lungo banale e alle spalle un inizio di carriera militare perché il padre desiderava quello per lei. A fine programma, questa piccola donna è completamente trasformata. In una delle puntate vedrete, invece, una donna milanese con un volto dilaniato dal morso di un cane. Era accaduto che la signora era andata a fare shopping con un'amica che aveva un cane grande. Il tempo di appoggiare le borse in macchina che il cane le si è lanciato addosso mangiandole una parte del volto. Ha subìto undici interventi e... vedrete com'è cambiata. Poi c'è la vicenda di una ragazza calabrese mossa da un senso di irrequietezza per il desiderio continuo di voler lasciare il paese d'origine e il padre che continua a mortificarla dicendo che lei è un maschiaccio».

C'è qualche concorrente che ha deluso le sue aspettative?
«Sì. Ci sono state un paio di ragazze che avevano voglia di apparire solo in televisione e non di tornare a casa e di vedersi cambiate allo specchio».

Dai 18 agli 80 anni è una fascia ampia. Con chi si è divertito di più?
«Le signore in età avanzata mi hanno sorpreso molto e mi hanno dato una lezione importante. È il tempo della consapevolezza che ti dà qualcosa in più. È il “va a quel paese” a te stesso che ti rende più sicuro. Insomma, a quell'età si hanno molte più certezze oltre che esperienze accumulate».

Lei ha curato il look a tante donne: qual è il suo punto di partenza? Cioè... qual è il particolare che guarda subito?
«Gli occhi. Da lì ha origine tutto».

Lei si è più volte espresso contro il ricorso alla chirurgia plastica. Cosa non sopporta?
«Il fatto che oggi si tendono a cambiare i connotati, le generalità somatiche. Questo non va bene. Sono sotto gli occhi di tutti le trasformazioni di donne che sono sempre state nell'immaginario collettivo, delle grandi icone. Penso a Patty Pravo, a Giuliana De Sio. Anche Valeria Marini è cambiata molto.

Qual è, al contrario, un personaggio femminile che, nonostante l'età, mantiene inalterato il suo fascino?
«Quelle che piacciono a me o sono morte (e penso a Virna Lisi) o sono state donne dimenticate come la grande e meravigliosa Lea Massari. L'altra sera però ho visto Monica Guerritore su cui non possiamo dire nulla. È una donna che anche con qualche ruga in più ha un fascino straordinario».

Lei è stato l'antesignano dei tutorial del look sul piccolo schermo. Come guarda alla nuova generazione?
«Con positività. L'importante è che chi cura l'immagine degli altri abbia una percezione oggettiva anche della sua...».

Un po' come dire che un giudice vuoi di un programma di bellezza vuoi di un talent musicale, debba avere le competenze necessarie...
«Spesso vediamo che non è sempre così. Il più delle volte chi giudica ne sa meno dei giudicati...».

Quando si guarda allo specchio, qual è l'immagine che vede di sé?
«Un vecchietto con la “luccicanza” negli occhi. Ma questa “luccicanza” me la sono guadagnata nel tempo...».