Home Live newsCino Tortorella dichiara a Sorrisi: «Alla Rai non importa più niente dei programmi per bambini. Per questo non mi vogliono allo Zecchino d’Oro»

10 Novembre 2009 | 18:12

Cino Tortorella dichiara a Sorrisi: «Alla Rai non importa più niente dei programmi per bambini. Per questo non mi vogliono allo Zecchino d’Oro»

di Fernanda Pirani «Alla Rai ormai non gliene importa più niente della tv dei ragazzi e nessuno protesta» così dice Cino Tortorella. Lo storico Mago Zurlì, protagonista di tante edizioni della gara canora per i più piccoli della Rai si sfoga su Sorrisi.com dopo le polemiche apparse oggi sui quotidiani in merito alla sua esclusione […]

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Cino Tortorella dichiara a Sorrisi: «Alla Rai non importa più niente dei programmi per bambini. Per questo non mi vogliono allo Zecchino d’Oro»

di Fernanda Pirani «Alla Rai ormai non gliene importa più niente della tv dei ragazzi e nessuno protesta» così dice Cino Tortorella. Lo storico Mago Zurlì, protagonista di tante edizioni della gara canora per i più piccoli della Rai si sfoga su Sorrisi.com dopo le polemiche apparse oggi sui quotidiani in merito alla sua esclusione […]

10 Novembre 2009 | 18:12 di Redazione

Cino Tortorella
Cino Tortorella

di Fernanda Pirani

«Alla Rai ormai non gliene importa più niente della tv dei ragazzi e nessuno protesta» così dice Cino Tortorella. Lo storico Mago Zurlì, protagonista di tante edizioni della gara canora per i più piccoli della Rai si sfoga su Sorrisi.com dopo le polemiche apparse oggi sui quotidiani in merito alla sua esclusione dalla conduzione del 52° «Zecchino d’Oro».

«L’ultima trasmissione che è stata cancellata quest’anno è stata la Festa della Mamma» continua il conduttore. «Ma lo “Zecchino d’Oro” è vicinissimo a subire lo stesso trattamento. Fin quando qualcuno non protesta… Quest’anno, per quanto riguarda lo “Zecchino” è arrivato un funzionario Rai che ha detto: “Cino Tortorella è vecchio, via, basta, fuori, cacciamolo via” ed è una cosa assolutamente accettabile, ragionevole. Ma mi ero già eliminato da solo, ormai sono anni che non faccio più lo “Zecchino d’Oro” da solo. So benissimo che occorre altra gente, però so anche che la mia presenza per un sacco di persone va bene. È un bene che ci sia anch’io. Non sono da rottamare. Non sono vecchio bacucco, non ho il morbo di Parkison. Continuo a fare spettacoli che vanno bene, e mi sono richiesti. Perché non devo essere allo “Zecchino d’Oro”? Oltretutto questo è il 50 anno. Vogliamo ricordarlo? Lo “Zecchino” l’ho inventato io. Sono stato autore e non solo presentatore. Poi, a un certo punto, arriva il funzionario nominato l’altro giorno e decide che sono troppo vecchio e che non esisto più. Dieci giorni fa, e questa è una cosa che mi sta molto a cuore, ho fatto uno spettacolo a L’Aquila, con il sindaco e con Bertolaso. Ho proposto la costruzione a L’Aquila di un parco giochi per i bambini… e al sindaco è piaciuta questa idea; ha già trovato lo spazio per realizzare il parco. Io ne avrei voluto parlare allo “Zecchino d’Oro” e avrei voluto intitolare il parco allo “Zecchino”. Adesso stiamo a vedere cosa succede. Dopo gli articoli pubblicati oggi sui quotidiani si sono fatti vivi dalla Rai e mi hanno fatto una “grande proposta”: arrivare l’ultima giornata di “Zecchino”, dopo la proclamazione della canzone vincitrice, e a quel punto essere io a consegnare il premio all’autore. Mancava soltanto di dire che dovevo arrivare in carrozzella, con tre badanti che mi portavano dentro. È una cosa di una tristezza infinita. Io sto bene, sono sano, ho voglia di fare un sacco di cose. E una proposta che non accetterei mai. Fa di più Mirigliani a Miss Italia che ha una quindicina d’anni più di me. Ma perché non posso essere ancora utile? È la storia di Mike Buongiorno, con la differenza che fra 50 anni, quando me ne andrò a me non faranno il funerale in Duomo».