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10 Marzo 2010 | 16:51

Cristiana Capotondi: dopo «Sissi» un film sul terrorista Abu Nidal

Dopo il successo televisivo con la fiction dedicata a «Sissi», Cristiana Capotondi sarà impegnata sul set di un film che racconta le vicende del terrorista Abu Nidal. Lo ha annunciato lei stessa incontrando a Firenze gli studenti in occasione di «Aspettando il Festival», iniziativa che porta in cattedra attori e registi nei mesi che precedono […]

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Cristiana Capotondi: dopo «Sissi» un film sul terrorista Abu Nidal

Dopo il successo televisivo con la fiction dedicata a «Sissi», Cristiana Capotondi sarà impegnata sul set di un film che racconta le vicende del terrorista Abu Nidal. Lo ha annunciato lei stessa incontrando a Firenze gli studenti in occasione di «Aspettando il Festival», iniziativa che porta in cattedra attori e registi nei mesi che precedono […]

10 Marzo 2010 | 16:51 di Redazione

Cristiana Capotondi (Foto Kika Press & Media)

Dopo il successo televisivo con la fiction dedicata a «Sissi», Cristiana Capotondi sarà impegnata sul set di un film che racconta le vicende del terrorista Abu Nidal. Lo ha annunciato lei stessa incontrando a Firenze gli studenti in occasione di «Aspettando il Festival», iniziativa che porta in cattedra attori e registi nei mesi che precedono il Festival internazionale del Film di Roma. «Interpretero il ruolo di una italiana che studia alla Sorbona in uno spy movie su Abu Nidal» ha detto. «È la prima volta che faccio un film francese e gireremo a Parigi e a Praga».

L’incontro fiorentino è stato anche l’occasione per Capotondi di raccontare il suo punto di vista sul mondo del cinema e per raccontarsi, a partire dall’ultimo successo per l’interprestazione di «Sissi» su Raiuno.

Agli studenti Capotondi ha spiegato che l’importante in un film «è la sceneggiatura, perché se non c’è storia il film non esce fuori». Anche per questo motivo l’attrice si è detta delusa da «Alice nel paese delle meraviglie» di Tim Burton, perché «con il 3d rimani affascinato dai colori e dagli effetti, ma non c’è la storia».

Che ruolo vorrebbe interpretare? «Caterina II, perché portò il sistema universitario in Russia. Mi piacerebbe poi poter lavorare con tanti registi, a partire da Verdone».