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Date retta a Vanessa: la perfezione non esiste!

«Non vergogniamoci del nostro corpo!»: il monologo della Incontrada su Raiuno ha commosso tutti. Scatenando un’onda d’affetto popolare

Foto: Tra fiction e spettacoli in prima serata, Vanessa Incontrada è una delle attrici più amate in Italia

19 Dicembre 2019 | 16:36 di Giusy Cascio

Quando si è commossa, ha commosso tutti. E le sue lacrime liberatorie ci hanno fatto riflettere. «La perfezione non esiste» continuava a ripetere Vanessa Incontrada sul palco di “20 anni che siamo italiani”, lo show con Gigi D’Alessio appena concluso su Raiuno. Uno sfogo diventato “virale”, tanto che è nato un movimento di pubblico che vorrebbe vedere Vanessa a Sanremo.

«Sono molto colpita che le mie parole siano arrivate al cuore degli esseri umani. E dico esseri umani perché mi stanno arrivando messaggi di donne ma anche di uomini» racconta l’attrice a Sorrisi. «Sono persone che dal mio monologo si sono sentite rassicurate e amate. Perché siamo arrivati a un punto in cui siamo “mangiati” dall’apparenza e invece tutti noi dobbiamo capovolgere la situazione e dire: “Chi mi vuole mi accetti così come sono”».

Proprio così, bisogna fermare il dilagante fenomeno del “body shaming”, dall’inglese “body” (corpo) e “shaming” (far vergognare): ne sono colpite oltre 55 milioni di donne nel mondo. Donne che, almeno una volta, sui social network hanno ricevuto commenti negativi solo perché “cicciottelle”, “piccoline”, “ricciolute”, “acciughine”...

Succede alle signore ma anche alle ragazzine e ai coetanei maschi, tormentati dai compagni di scuola. Capita alle mamme come alle star che passano da una taglia 40 a una 44, vedi il caso di Rihanna, subito tempestata di insulti per qualche chilo in più. Talora le descrizioni rasentano il bullismo per quanto sono pesanti. E le parole possono ferire, proprio come è successo a Vanessa pochi anni fa, quando conduceva i Wind Music Awards e gli “hater”, odiatori da tastiera, ravvisarono nelle sue forme morbide un peccato mortale.

Ma dopo una gravidanza o semplicemente col passare del tempo, il corpo di una donna cambia, è naturale. Vanessa, all’epoca, ha avuto la solidarietà di Carlo Conti e ha risposto all’odio con la radiosa dolcezza dei suoi “besitos” (bacetti in spagnolo). Ed è sempre andata avanti a testa alta, incoraggiata da centinaia di «Non ti curar di loro...».

A gennaio la vedremo in “Come una madre”, la nuova fiction di Raiuno con Giuseppe Zeno, lo stesso attore con cui ha recitato in “Scomparsa”, altra serie campione di ascolti. Intanto spopola il suo duetto con Niccolò Agliardi nel brano “Di cosa siamo capaci”. Vanessa è capace di tutto: in aprile farà un’altra serie tv e poi un film. La sua bravura parla per lei, ma quando Vanessa parla di sé “spacca” proprio! Ecco perché vi proponiamo qui di seguito il suo toccante monologo.

LA PERFEZIONE NON ESISTE!

«E so che non dico una grande novità. Ma io lo voglio dire, lo voglio urlare: la perfezione non esiste! Magari l’avessero detto prima a me! Bisognerebbe inserirlo tra i primi ​insegnamenti​ che ci danno: lavati le mani prima di mangiare, non dire le parolacce... La perfezione non esiste!
Sai quanto tempo perso a cercarla! È come in amore: pensavo di dover essere perfetta​ per trovare qualcuno che si innamorasse di me. Poi è arrivato lui, e mi ha insegnato a sorridere delle mie imperfezioni​. Ha preso il pacchetto completo: pregi e difetti. E io ho fatto lo stesso con lui, o almeno... ci proviamo! A volte vorrei parlare alla Vanessa di 20 anni fa e darle un consiglio: “Vane, smetti di voler essere diversa da come sei! La perfezione non esiste!”. Volevo diventare ciò che non sono: un po’ più così, un po’ meno cosà! Tutti mi volevano diversa. Tutti... Ma tutti chi?
Ho perso tempo a cercare di essere giusta, e mi sono dimenticata di essere felice, perché pensavo di essere sbagliata agli occhi degli altri! Se fossi stata una donna degli Anni 30 o degli Anni 50, quando il ​modello femminile era morbido, sarei andata bene. Però vivo nel 2000 e avere delle forme è ritenuto sbagliato.

Quindi dovrei vergognarmi? Pensate se fossi nata in Colombia: magari sarei stata una musa di Botero... Anzi, Maestro, se mi senti... sono qui! A disposizione! Adesso riesco a sorridere, ma non è stato sempre così. A volte le critiche feriscono. Partono da un cellulare e arrivano dritte allo stomaco! E quando vai in giro, sai che dietro le facce che incontri per strada, al supermercato, davanti a scuola potrebbero nascondersi tutti quelli che pensano che tu sia sbagliata. Ma in realtà, quel “tutti” non esiste. Esistono le persone: ad alcune piaci, ad altre no. Ma va bene così! La perfezione non esiste!

Conta solo quello che tu pensi di te stessa, quando ti guardi allo specchio. E io sono orgogliosa di quello che vedo. A volte mi piaccio, a volte no. ​Ma voglio bene alla persona che ho di fronte. Secondo me è importante avere intorno persone che ti vogliono bene per quello che sei, che vedono il meglio di te, e che ti spingono a essere te stesso! Tanto, nella vita, la perfezione non esiste!».