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Dazn, i numeri della prima stagione in Italia

Il campionato di Serie A si è concluso da pochi giorni ed è stata una stagione che ha vissuto una vera rivoluzione televisiva. Per la prima volta, infatti, tre partite alla settimana sono state trasmesse via internet

Foto: Veronica Diquattro, al centro, tra Pierluigi Pardo e Paolo Maldini  - Credit: © Imagoeconomica

30 Maggio 2019 | 10:14 di Matteo Valsecchi

Il campionato di Serie A si è concluso da pochi giorni ed è stata una stagione che ha vissuto una vera rivoluzione televisiva. Per la prima volta, infatti, tre partite alla settimana sono state trasmesse via internet su Dazn.

Si tratta del servizio di contenuti sportivi in streaming che ha anche tutti i diritti della Serie B oltreché, tra gli altri, gli sport americani (football, hockey e baseball), motori (mondiale rally, IndyCar, Nascar), pallavolo e sport da combattimento.

Per commentare questo “anno uno” della piattaforma abbiamo incontrato Veronica Diquattro, Executive Vice President Southern Europe di Dazn. Partiamo dai numeri: 2600 eventi trasmessi in diretta (260 al mese) per un totale di 81 milioni di ore di messa in onda (equivalenti a 9200 anni). «Siamo molto soddisfatti di questa prima stagione che ci ha visto crescere notevolmente. Abbiamo iniziato un percorso verso una rivoluzione socioculturale: rendere lo sport disponibile e accessibile per tutti i tifosi» sottolinea Veronica.

Sono i numeri che vi aspettavate, anche per quanto riguarda gli iscritti (che, tuttavia, sono rigorosamente top secret)?
«Siamo in linea con le nostre aspettative, anche in considerazione del difficile inizio che abbiamo avuto. Effettivamente c'era stata qualche preoccupazione su una serie di problematiche che non avevamo stimato. Nonostante ciò siamo arrivati a fine stagione con un bilancio positivo che ci permette di pensare al 2019/20 con maggiore consapevolezza».

Possiamo dire che i problemi di messa in onda, come il ritardo degli eventi live, siamo stati risolti?
«Noi abbiamo fatto la nostra parte: da agosto a oggi abbiamo rilasciato due aggiornamenti al mese della nostra applicazione e questo ci ha permesso di ridurre il tempo di aggiornamento delle immagini del 66%. Poi, però, ci sono le infrastrutture italiane. In questo ambito abbiamo bisogno che le istituzioni ci vengano incontro per migliorare la velocità della rete».

Un giorno secondo lei vedremo tutta la Serie A su streaming?
«Io credo che il futuro sia quello. Anche se tutto dipende da come un domani verranno riassegnati i diritti del campionato. Per adesso la tv lineare è ancora considerata insostituibile, ma tra qualche tempo è realistico pensare che lo streaming prenda il sopravvento. Noi di Dazn puntiamo a esserci».

Ma lei cosa guarda su Dazn?
«Mi piace molto la pallavolo».

E un evento sportivo che le piacerebbe trasmettere?
«Essendo noi una piattaforma multisport, sogno le Olimpiadi. Anche se mi rendo conto che per questioni di costi e di organizzazione sia qualcosa di quasi impossibile. Ma non si sa mai (sorride)».

Per quanto riguarda invece i volti di punta di Dazn, chi tornerà?
«Sicuramente Diletta Leotta e Pierluigi Pardo continuano a far parte della nostra squadra. Ma pensiamo di allargarci, scommettendo su volti giovani e meno noti. Anche perché, oltre agli eventi in diretta, andremo a implementare la parte di contenuti prodotti da noi, con programmi di approfondimento (sull'esempio di “Linea Diletta) o docufiction come abbiamo fatto in Germania».

Invece nuovi sport in arrivo su Dazn?
«Siamo sempre al lavoro per trovare nuove opportunità che ci consentano di allargare il catalogo. Per ora abbiamo già annunciato che seguiremo la Coppa America (dal 14 giugno al 7 luglio; ndr) e la Coppa d'Africa (dal 21 giugno al 19 luglio; ndr), ma presto annunceremo anche qualche ulteriore novità».

I numeri della prima stagione di Dazn