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Donnavventura, le selezioni per la nuova edizione

Lorena Antonioni racconta per noi le audizioni per il programma in corso alla Thuille

Foto: Lorena Antonioni

17 Luglio 2015 | 15:43 di Lorena Antonioni

Il passaporto a portata di mano, i fogli appena compilati, il numero assegnatomi e tanta adrenalina. Così affrontavo le prove che mi avrebbero permesso di entrare nel fortunato team della spedizione di Donnavventura!
 Tutto ciò accadeva un anno fa!

Ed ora mi ritrovo qui, sempre nel meraviglioso contesto de La Thuile, ma questa volta starò dall’altra parte della scrivania ad osservare le aspiranti!
È un emozione e un onore ritrovarsi qui, con questo compito, e rivivere gioie e aspettative di un anno fa.

Centodue, il numero esatto delle ragazze convocate, provenienti da tutta Italia. Alcune sono partite all’alba, hanno preso l’aereo dalla Sicilia o dalla Puglia e hanno raggiunto Milano per poi proseguire il viaggio in pullman verso la Valle d’Aosta!

Nel tragitto hanno iniziato a conoscersi, a scambiarsi idee e confrontarsi su come sarebbe stato il week end di selezione! Appena arrivate al campo, hanno subito intuito quale sarebbe stata la qualità indispensabile anche per un futuro viaggio in team: la capacità di adattamento!
Ad attenderle infatti un campo tendato nel quale si sarebbero divise in gruppi. Un programma fitto di impegni, dalle prove di coraggio all’arrampicata, dai test drive ai provini di fronte alla telecamera, e ovviamente l’immancabile sveglia mattutina all’alba con tanto di corsetta per risvegliarsi e... scaldarsi un po’!

Ma il momento più speciale del week end è stato sicuramente il personal show, ovvero una prova nella quale, ognuna di loro, chiamata a rapporto, doveva presentarsi nel modo che più preferiva.

C’era preoccupazione a riguardo… cosa si sarebbe dovuto fare? Ballare? Cantare una canzone? Improvvisare qualcosa di divertente? Ad una ad una, chiamate di fronte alla giuria e alle altre ragazze, hanno dimostrato di sapersi mettere alla prova, chi cercando di coinvolgere gli spettatori, chi volendo stupire con doti canore e chi portando solo sé stessa.

E devo dire che a colpirmi in particolar modo è stata proprio una di loro, portando la storia del suo concepimento, un’incredibile racconto d’amore tra due persone, i suoi genitori, incontratisi casualmente in Italia durante un mirabolante inter- rail della madre, raccontandola in modo ironico e divertente, ha saputo catalizzare l’attenzione di tutti e ha fatto nascere delle risate sincere!

È proprio vero… a volte la soluzione è quella che possediamo tra le mani, la più vicina, ma non per questo la più scontata. Proprio come diceva l’elegante Audrey Hepburn: “La semplicità e la verità sono le sole cose che contano veramente. Vengono da dentro. Non si può fingere”.

La giuria è pronta. I nomi delle dieci finaliste vengono annunciati al gruppo di aspiranti, che tra pianti e abbracci accolgono l’esito. Non è mai bello dover dire addio un sogno che se ne va, però vedere l’entusiasmo di queste ragazze nel festeggiare le prescelte conferma ciò che già pensavo, Donnavventura è ben più che un programma televisivo.

La competizione lascia spazio alla conoscenza e permette di creare nuovi legami. Alla fine ogni esperienza per quanto faticosa o complessa ti regala qualcosa, un buon ricordo, un insegnamento, in questo caso forse, anche un’amicizia.

Ma l’avventura delle dieci fortunate scelte per proseguire l’addestramento è solo all’inizio… A breve un nuovo team sarà pronto per esplorare luoghi incantevoli, respirando culture e tradizioni lontane.

Devo ammetterlo, un po’ di malinconia mi assale, a pensare che sia già trascorso un anno dal nostro viaggio. Ma la vita è piena di sorprese, di nuovi inizi e di continue scoperte… E soprattutto io non smetterò mai di essere l’inguaribile sognatrice in attesa di nuove partenze!