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«Ecco Sanremo Giovani»: la puntata del 19 dicembre

Tutto quello che è successo nella terza finestra giornaliera sui ragazzi che si sfideranno per due posti al Festival di Sanremo 2019

Foto: Wepro a Ecco Sanremo Giovani

20 Dicembre 2018 | 09:52 di Alessandro Alicandri

«Sanremo Giovani» è ai blocchi di partenza. Prima di vedere le serate del 20 e 21 dicembre su Rai1 con i 24 finalisti tra le "Nuove proposte", ecco cos'è successo nella fascia pomeridiana presentata da Luca Barbarossa (con la partecipazione di Andrea Perroni) alle 17.50 su Raiuno. 

In ogni appuntamento di «Ecco Sanremo Giovani» vengono presentati 6 artisti in gara, in quella del 19 dicembre abbiamo avuto modo di conoscere meglio Giulia Mutti, Marte Marasco, Wepro, Diego Conti, i Deschema e Le Ore.

È questo l'antipasto della gara per accaparrarsi due posti tra i «Big» alla presenza di Pippo Baudo e Rovazzi. Il 20 e il 21 dicembre arriverà anche l'atteso annuncio di tutti gli altri concorrenti di Sanremo 2019. 

Vediamo cosa è successo nella terza puntata del 19 dicembre.

Marte ha raccontato che il suo pseudonimo d'arte «è il plurale di Marta, il mio vero nome». La studentessa di filosofia ha cantato poi «Nella mia testa».  Il primo tema di oggi è l'autenticità, per questo Luca Barbarossa ha parlato con i Deschema, portatori sani di quel valore. «La nostra canzone esorta non solo una persona che ama ma chiunque a non mollare mai nella vita». Hanno cantato «Cristallo».

Diego Conti parla di idee e dell'idea del suo brano, «3 gradi»: «Durante il periodo di Sanremo dello scorso anno ho conosciuto una ragazza bellissima e nonostante il freddo non abbiamo resistito alla passione». Ha cantato poi il suo brano. Il nuovo tema è «portafortuna» e si rivolge a Giulia Mutti, che tende a scriversi parole sulle mani ogni giorno quasi come se fosse un rito scaramantico. «La mia canzone parla di voglia di riscatto, il numero tre è lì è giusto fare promemoria delle ferite per aspettarsi almeno tre volte tanto in cambio di positivo dalla vita». Per questo canta «Almeno tre».

Wepro, parlando di artisti di riferimento, ha ammesso di essere molto influenzato da Vasco Rossi.

Con la sua giacca di ecopelle personalizzata canta «Stop/Replay», salendo anche tra gli spalti attorno al pubblico. Chiacchierando di look, vengono interpellati Francesco Facchinetti e Matteo Ieva del duo Le Ore. «Ho visto una ragazza con una felpa molto grande simile a una che portavo anche io. Ho pensato che fosse un po' triste come me e da questo input è nata la canzone». Abbiamo ascoltato «La mia felpa è come me».