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Enzo Miccio: Volete sposarvi? Vi do una mano io

l wedding planner della tv ci spiega quali sono le regole per un matrimonio in tutta sicurezza

Foto: Enzo Miccio

19 Giugno 2020 | 17:32 di Solange Savagnone

Mai successo che Enzo Miccio mancasse un appuntamento, seppur telefonico. Nel lavoro è di una precisione quasi svizzera, eppure è successo. Distratto dal lancio della sua nuova collezione di abiti da sposa, infatti, si è scordato il cellulare in modalità silenziosa (e di me): «Scusi, non sono mai tranquillo» mi dice quando risponde. «Siamo alla vigilia della sfilata, che sarà la prossima settimana in Puglia in una meravigliosa chiesa sconsacrata. Anche se sarà a porte chiuse, senza ospiti, serve tutto: musica, luci, “trucco e parrucco” per le modelle. Sto organizzando un evento che la gente potrà godere da remoto collegandosi con i social, ma l’impegno è enorme. Con i vestiti, poi, c’è sempre qualcosa che non va o delle modifiche da fare all’ultimo minuto».

Quando ha iniziato a lavorare alla collezione 2021?
«A settembre ho cominciato a pensarci. A febbraio avevo già mezza collezione approntata, ma poi abbiamo stoppato tutto per il lockdown. Dopo tre mesi di fermo mi sono scordato delle decisioni prese. Il prototipo non è mai esattamente come il disegno, poi sul manichino cambi e aggiusti. Ma non ricordavo più niente e sono dovuto ripartire da zero».

Non è che adesso agli abiti ha abbinato pure la mascherina?
«No, mi sono rifiutato! Non voglio dare questo messaggio alle mie spose, meritano un matrimonio da favola, non segnato da questa tragedia».

Com’è adesso la situazione nel settore delle cerimonie?
«Finalmente c’è un segnale di ripresa e siamo ottimisti, anche se ci vorranno due o tre anni per riprendersi. Ma non basta avere i protocolli di sicurezza per potersi sposare domani, bisogna ripianificare tante cose. Le spose di agosto e settembre che non hanno annullato tutto sono fortunate perché potranno sposarsi. Con le altre invece stiamo cercando una nuova data».

Ha detto che il settore sta rinascendo grazie ai protocolli più chiari: ce li spiega nel dettaglio?
«Le mascherine si possono evitare se si sta distanti nei grandi spazi all’aperto, dove possiamo organizzare il cocktail. Le dimensioni delle sale ricevimento sono importanti perché bisogna prevedere la distanza di due metri tra schiena e schiena degli ospiti seduti al tavolo. Gli sposi ci aiuteranno a fare tavoli con persone dello stesso gruppo familiare o congiunti, in modo che non ci sia pericolo di contagio e l’obbligo della mascherina. I buffet sono vietati, ma pazienza, facciamo a meno: ci sarà un cameriere che servirà a braccio gli ospiti. Non si potrà ballare, ma la musica come sottofondo dal vivo può esserci, basta che non si crei un assembramento, che la band sia in una zona distanziata e i musicisti stiano a un metro e mezzo l’uno dell’altro. I gestori della location poi devono attrezzarsi per il controllo della temperatura e fare in modo che ci sia il gel igienizzante in tutte le zone, dai bagni all’ingresso».

In chiesa invece come si fa?
«Si sta distanziati e con le mascherine. I parroci si sono organizzati per controllare la temperatura all’ingresso e hanno segnato il numero di persone che possono stare allo stesso banco (la metà rispetto a prima). Gli sposi possono entrare senza mascherina, stando distanti dal sacerdote almeno due metri. Anche la musica in chiesa ci può essere. Sono vietati i cori, ma se vogliamo l’organo, il violino o una soprano è possibile».

Chi ha annullato tutto da cosa deve ripartire?
«Come dicevo prima, il problema più grosso è negoziare il contratto e trovare una nuova data. Ma c’è molta disponibilità da parte degli operatori. Alle spose dico di cercare di diluire questi eventi nell’arco dell’anno: autunno e inverno sono stagioni meravigliose per sposarsi e possiamo trovare soluzioni scenografiche belle e originali, con camini scoppiettanti e mille lucine. Inoltre trovare un sabato libero a giugno e a settembre 2021, i mesi più richiesti, sarà impossibile. Scegliete quindi un altro giorno della settimana o la domenica: adesso tanti sacerdoti stanno favorendo i matrimoni in quel giorno».

Vantaggi nell’organizzare le nozze in questo periodo?
«Chi si sposa ora avrà un’attenzione molto speciale, visto che i matrimoni in programma sono pochi. Inoltre deve calcolare il numero di ospiti in rapporto con i metri quadrati della location e rivedere la lista degli invitati, risparmiando un sacco di soldi».

Su Instagram in quarantena dava consigli alle mancate spose. Qual era il problema più sentito?
«Che l’abito da sposa andasse fuori moda. Ho spiegato loro che sono creazioni senza tempo e che, al contrario del prêt-à-porter, non ci sono cambiamenti importanti tra le collezioni da un anno all’altro. La tendenza dura almeno un decennio. Il vostro vestito sarà ancora di moda l’anno prossimo. Pensate che a 50 anni dalla morte di Grace Kelly, il suo abito è ancora il più copiato».

Abbiamo visto che sta aiutando la cantante Elettra Lamborghini a scegliere il suo.
«Elettra è una persona carina, estroversa, divertente, spontanea e si lascia guidare da me. Abbiamo fatto delle prove abito e ne vuole uno vicino al suo stile e al suo mondo, ma non sa ancora quale indosserà. Sto organizzando il suo matrimonio ed è divertente farlo con lei. Forse perché sto invecchiando, ma è bellissimo il suo entusiasmo da ragazza».

Invece Mara Venier le ha chiesto un abito per festeggiare i 20 anni con il marito. Glielo farà?
«Certo! Adoro Mara, sono un suo fan. Non la vedo in bianco ma con una stampa eterea, floreale o romantica, oppure pizzo e ricami come una dea, con tagli trapezoidali e morbidi. Mi auguro che questa richiesta si concretizzi: abbiamo voglia di festeggiare e farlo in questo periodo sarebbe un ottimo segnale per la gente».